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Decima al buio: parte la petizione online

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Il disservizio sull’illuminazione spinge i cittadini a chiedere risposte certe

LA PETIZIONE – L’Associazione Decima50, nata in occasione dei cinquant’anni del quartiere, ha da poco lanciato una petizione online per denunciare l’assenza di illuminazione pubblica nel quadrante. “Da ormai più di un anno, nel nostro quartiere vige il coprifuoco serale – si legge nel testo – L’illuminazione pubblica, con preoccupante frequenza, viene a mancare in una gran parte del quartiere e gli abitanti di Decima che vivono nel quadrante compreso tra Via Camillo Sabatini e la ferrovia Roma Lido subiscono un oscuramento serale totale”.

DIFFICOLTÀ E SICUREZZA – Un problema comune a tante zone della capitale, ma che risulta tutt’altro che banale. Sono molti i cittadini che lottano contro un servizio di illuminazione discontinuo se non completamente assente. “Anche chi proviene dalla stazione di Tor di Valle e deve raggiungere la propria abitazione nella zona “fortunata” del quartiere o nel limitrofo quartiere del Torrino, dove normalmente l’illuminazione pubblica è funzionante, deve comunque attraversare l’altra metà al buio, sottoponendosi a rischi di capitomboli e incidenti vari, per non citare l’aumento di quelli legati alla microcriminalità o alle aggressioni alle donne”.

SERVIZI IRRAGGIUNGIBILI – Ma non ci soltanto problemi di sicurezza, infatti l’assenza di illuminazione influisce anche sulla possibilità di usufruire di alcuni servizi: “Essendo l’ingresso del Centro Anziani del quartiere all’interno dell’area “oscurata”, anche per i suoi fruitori si pone un serio problema di raggiungibilità, che li mette in condizione di non poter usufruire serenamente di un importante centro di aggregazione sociale – seguita la petizione – Lo stesso discorso vale per gli utenti degli orari di apertura serale della ASL e della palestra Roma XII in Viale Camillo Sabatini: un disservizio che causa quindi ostacoli e problemi a tanti cittadini”.

LE RICHIESTE DEI CITTADINI – Non avendo ricevuto risposte o interventi risolutivi da parte dell’Acea, i cittadini hanno deciso di scrivere al Presidente del Municipio IX, Andrea Santoro e al Commissario Tronca, per “intervenire presso l’ente che gestisce l’appalto per l’illuminazione pubblica perché a questa inaccettabile e prolungata carenza venga posto rimedio al più presto: i contribuenti pagano le tasse comunali e pretendono che i conseguenti servizi vengano erogati secondo le regole del vivere civile”.

LeMa

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