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Decima-Malafede: partito il taglio di 21 ettari di bosco

La Città Metropolitana afferma: “L’autorizzazione è conforme alle norme. Il parere favorevole di Roma Natura è la migliore garanzia”

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DECIMA-MALAFEDE – Sono partite le operazioni di taglio dei 21,5 ettari di bosco ceduo nell’area di Castel Romano all’interno della Riserva di Decima Malafede. La notizia dei tagli era già stata diffusa nel febbraio scorso dall’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus che aveva inoltrato una specifica richiesta di accesso civico, informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti per scongiurare il taglio. Nonostante questo è arrivato il rilascio delle autorizzazioni in favore della Società agricola Le Tenute sui terreni della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli.

DAL MUNICIPIO IX – Recentemente contro il taglio si è espresso anche il M5s del Municipio IX, parlando dell’area come di uno “scrigno delicatissimo, campione di biodiversità, che purtroppo viene visto come terra di conquista e non come bene da tutelare gelosamente. Dopo i nulla osta di Romanatura e il rilascio, il 15 Marzo scorso, dell’autorizzazione da parte di città metropolitana, con prescrizioni molto più stringenti, la proprietà ha avviato le operazioni di abbattimento della foresta, nonostante la stagione avanzata e le nidificazioni già in atto”.

LE COLPE –  Per il M5s municipale le colpe di questo taglio sono da ricercare in vari enti: “Nella proprietà, che essendo religiosa, avrebbe dovuto essere sensibile ai temi dell’ambiente e caritatevole, piuttosto che avida, legata a quattro spiccioli; della Regione per avere omesso per 15 anni di approvare i piani di assetto delle aree protette, facendo di fatto decadere i vincoli; dell’ente parco Romanatura, incapace di impedire lo scempio applicando un articolo della sua legge istitutiva”.

DALLA CITTÀ METROPOLITANA – Intanto per cercare di placare gli animi, è arrivata anche la replica della Città Metropolitana, che con il Consigliere Delegato all’Ambiente, Matteo Manunta, dichiara che “l’autorizzazione dell’Ente metropolitano per il taglio di alberi nella zona Castel Romano è del tutto conforme alle norme vigenti. Il preventivo parere favorevole espresso dall’Ente Regionale Roma Natura – aggiunge – è per noi la migliore garanzia che il bosco oggetto del taglio non ricada in un’area speciale di conservazione, né in zone considerate per la loro rarità di interesse scientifico o particolare valenza ecologica”. Il richiamo della Città Metropolitana è anche alle molte voci sollevatesi contro le operazioni di taglio: “Condividendo l’interesse dimostrato dai cittadini e dalle associazioni ambientaliste abbiamo subordinato il rilascio dell’autorizzazione a tutti i controlli necessari e con le tutte le prescrizioni del caso. Ci tengo però a sottolineare che l’autorizzazione della Città Metropolitana è un atto squisitamente tecnico, che raccoglie i pareri di tutti gli enti coinvolti e secondo il principio d’imparzialità delle pubbliche amministrazioni ed in presenza dei requisiti necessari, è tenuta al rilascio degli atti dovuti”.

LeMa