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DEPURATORI : CENSIRE I MIASMI

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Da Colli Aniene e da Decima Torrino i residenti lamentano gli stessi disagi: odori nauseanti e rumori nei quartieri limitrofi dei depuratori Acea

I Cqd hanno realizzato un form per registrare sui loro siti ora data luogo e intensità dei miasmi. Mentre prosegue il disagio

Il rapporto tra i depuratori ed i cittadini ha una valenza duplice, ambigua. Da una parte se ne riconosce la naturale esigenza. Dall’altra se ne lamenta il cattivo funzionamento ed i pericoli ambientali.

A Roma, questo rapporto, è inevitabilmente amplificato dal numero di grandi depuratori Acea: quattro, distinti per aree di utenza, ma soprattutto realizzati in funzione dei bacini tributari del Tevere e dell’Aniene.

Ognuno di questi, in epoca recente, ha subito delle trasformazioni, per adattarli dapprima alla “legge Merli del 1976” e poi alle successive normative che ne regolano il funzionamento. Il risultato è stato l’inevitabile ampliamento, oltre che il necessario ammodernamento, degli impianti, peraltro soggetti al fenomeno di inurbamento, con gravi conseguenze ambientali.

Ne sono conseguite difficoltà, spesso serie, di gestione dei rapporti con i cittadini residenti in aree limitrofe. Nel 2009, ad esempio, il depuratore di Ostia è stato oggetto di un’indagine della Magistratura,  a seguito di un’esposto presentato dall’associazione dei Consumatori Udicon,che raccoglieva le testimonianze di cittadini preoccupati per il cattivo odore e per una serie di malori accusati.

In epoca più recente, gli altri tre depuratori, che servono la capitale, hanno conosciuto momenti problematici. L’impianto Acea Ato 2 di Roma Nord, che serve aree popolose come Montesacro, Batteria Nomentana, Cassia ed ovviamante Flaminia, è stato messo sotto sequesto dalla Forestale, con conseguente indagine del PM,  agli inizi di questa estate, a causa di sversamenti di acque reflue non depurate nel Tevere.

Le ultime settimane invece hanno fatto registrare una duplice, analoga protesta, prodotta dai Cdq di Colli Aniene e di Decima Torrino. Aree che si situano agli antipodi della città e che sono servite rispettivamente dal depuratore di Rm Est e da quello di Rm Sud.

Causa del disagio i miasmi e, nel secondo caso, anche i rumori. Dopo gli incontri con i responsabili degli impianti e dell’amministazione capitolina, i due CdQ sono autonomamente arrivati ad una stessa conclusione: le rassicurazioni dell’Acea sul buon funzionamento degli impianti non possono essere messe in discussione, ma neppure gli odori ravvisati dai residenti lo sono. Pertanto, prima di procedere con i paventati esposti alle Procure, i due CdQ hanno elaborato un medesimo proposito: censire il disagio. E così, attraverso un form presente sui relativi siti, i residenti potranno registrare luogo, ora, data, ed intensità dei miasmi percepiti.

Uno strumento utile per supportare l’azione di Comune ed Acea, chiamate a risolvere una situazione che, in estate, diventa particolarmente gravosa.

Fabio Grilli