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Differenziata Municipio IX: operazione verità

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Dall’Assessorato all’Ambiente si denunciano le responsabilità di Ama

 

NELLE ULTIME SETTIMANE – lo stato di alcune zone del Municipio IX è stato oggetto di segnalazioni pervenute anche alla redazione del nostro giornale. La situazione più grave sembra essere quella del quartiere Giuliano Dalmata, dove la rimozione dei cassonetti stradali, per far posto al sistema porta a porta, visto la comparsa di cumuli di immondizia lasciata in strada.

L’ASSESSORE ALL’AMBIENTE – del Municipio IX, Alessio Stazi, si è detto indignato per l’andamento del piano di raccolta nel municipio che rappresenta anche come vice Presidente: “La situazione sul territorio nel complessivo è mediamente buona, ma ci sono picchi di criticità come a Giuliano Dalmata – riferisce l’Assessore ai microfoni di Radio Roma Capitale – Sia per mancato ritito o per la presenza di rifiuti abbandonati in strada dove prima c’erano i cassonetti, questa situazione non è affrontata nei dovuti modi da parte di Ama”.

OPERAZIONE VERITÁ – Stazi annuncia così l’operazione verità sull’operato di Ama: “I cittadini e l’amministrazione del Municipio IX non possono più tollerare lo stato di inefficienza di AMA nell’erogazione dei servizi sul territorio Municipale. È necessario fare un’operazione verità sul livello di disorganizzazione e criticità strutturali dell’Azienda AMA – prosegue Stazi – l’amministrazione Municipale, come quella capitolina, non possono più continuare a farsi carico delle responsabilità di una società pagata con i soldi dei contribuenti”. Secondo l’Assessore la municipalizzata avrebbe fatto il passo più lungo della gamba: “Abbiamo dovuto mettere in piedi un vero e proprio apparato per recepire le segnalazioni dei cittadini e monitorare il servizio – spiega Stazi durante l’intervista radiofonica – Questo non è nelle nostre competenze, doveva farlo l’Ama. L’amministrazione con un eccesso di responsabilità ha anteposto il buon esito della raccolta avocando a se anche delle funzioni che non le competono. Abbiamo quotidianamente rapporti con i referenti della municipalizzata, ma riscontriamo una disorganizzazione interna all’azienda che gli impedisce di erogare un servizio di qualità.

MANCANZE NELLA COMUNICAZIONE – in molti casi è stato segnalato un deficit nella comunicazione sul nuovo piano di raccolta da parte della municipalizzata: “Viene spesso riferito che è mancata la fase di divulgazione e informazione, non possiamo negarlo, ma dobbiamo dire che questa comunicazione spetta ad AMA”. Anche sui controlli nei confronti della cittadinanza l’Assessore Stazi spiega la posizione dell’Amministrazione: “Abbiamo chiesto ad Ama una squadra di accertatori che girino per i quartieri monitorando e spiegando ai cittadini gli errori commessi durante il conferimento, senza fare nessuna sanzione”.

Leonardo Mancini

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