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Dimensionamento scolastico: il tema caldo dell’inverno, tra accuse e colpi di scena

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Bocciata definitivamente dalla Regione la proposta di accorpare l’istituto comprensivo Matteo Ricci al Circolo Didattico 187 di via Fiume Giallo

 

TORRINO – Quello degli accorpamenti scolastici è un argomento che continua a regalare sorprese. Non ultima quella arrivata dalla Regione Lazio che, il 3 febbraio, in maniera del tutto inaspettata, ha preso una decisione, disattendendo le speranze di migliaia di residenti. E, d’altra parte, creando soddisfazione ad altrettanti cittadini del Municipio XII.
La scelta, di cui l’Assessore Regionale all’Istruzione Gabriella Sentinelli si è fatta interprete, è stata quella di non procedere all’accorpamento di due plessi scolastici, o per meglio dire, dell’Istituto Comprensivo Matteo Ricci con il Circolo Didattico 187- alias Fiume Giallo.
Ma procediamo con ordine. Un passaggio chiave nella vicenda è caratterizzato dalla posizione espressa dalla Provincia di Roma, in disaccordo rispetto al proposito di accorpare i due plessi scolastici, secondo quanto stabilito prima dal Municipio e poi deliberato anche dalla Giunta del Comune. “La Provincia di Roma, con delibera di Giunta – si legge nella petizione promossa da genitori ed insegnanti della Matteo Ricci – ha modificato la proposta di Roma Capitale proponendo l’assegnazione della Scuola Elementare e della Scuola Media site nel quartiere Torrino-Mezzocammino, al 187° Circolo Didattico Fiume Giallo”. Le due scuole, al momento della stesura del documento sottoscritto da centinaia di famiglie, facevano capo all’I.C. Matteo Ricci. L’assegnazione, se confermata dalla Regione Lazio, avrebbe stravolto le precedenti delibere del Municipio XII e della Giunta Capitolina verso le quali i rappresentanti dell’ I.C. si erano dichiarati in accordo. L’obiettivo dei genitori che firmavano la petizione è chiaramente espressa da Filippo Cioffi, Vicepresidente del Consiglio d’Istituto della Matteo Ricci: “La richiesta di fare un unico I.C. è motivata dal fatto di garantire la continuità degli insegnanti che si sono sacrificati per avviare la scuola 2 anni fa, dividendo il loro orario in due plessi e accollandosi l’impegno temporale ed economico per insegnare in due istituti che si trovano a chilometri di distanza. In caso di formazione di due plessi, infatti, gli insegnanti sarebbero costretti a decidere in quale rimanere e la scuola media di Mezzocammino ha avviate solo 5 classi elementari e due classi medie”.
L’elemento numerico, come si vedrà, assume una connotazione centrale, perché se è vero che la scuola media di Torrino-Mezzocammino, con le sue due classi, può vantare soltanto 50 studenti iscritti, è altrettanto vero che, in caso di accorpamento della Matteo Ricci con la Fiume Giallo, si sarebbe arrivati ad un numero esponenziale di studenti.
“La creazione di un maxi istituto scolastico è illogica e di breve periodo, vista la progressiva espansione urbanistica dei quartieri interessati – e particolarmente di Torrino-Mezzocammino – ed il forte incremento della popolazione scolastica ” ricorda Federico Siracusa, Vicepresidente del Consiglio del Municipio XII, che a metà gennaio, quando ancora non era chiara la posizione della Giunta Polvernini, affermava inoltre che “se la Regione stravolge la decisione presa dalla Provincia di non procedere all’accorpamento, si crea un maxi istituto di oltre 1600 studenti”.
E proprio per far valere le ragioni di quanti, abitando nel nuovo quartiere, si erano dichiarati contrari all’unificazione delle due realtà, che il Consiglio d’Istituto del Circolo Didattico 187, insieme al Cdq Decima Torrino, decise di organizzare a una manifestazione sotto la sede della Regione, per il giorno 18 gennaio. Iniziativa annullata per l’insorgere di alcuni segnali distensivi: l’Assessore Sentinelli, accogliendo una delegazione di genitori ed insegnanti, fornisce garanzie sul fatto che, in Commissione Scuola, verrà preparato un emendamento tale da annullare quanto richiesto da Municipio e Comune. “Una volta conosciute le indicazioni e fotografata la situazione – spiega Augusto Garzia che, come Vicepresidente del Cdq Decima Torrino, è stato ricevuto in Regione – l’Assessore ha convenuto che il parere della Provincia era quello corretto, perché sia in linea con i parametri definiti che con la razionalità della divisione dei plessi scolastici sul territorio” concludeva a caldo, poche ore dopo l’incontro del 18 gennaio.
Tutto deciso? Per nulla. Il Presidente del Consiglio Municipale Marco Cacciotti ed il Presidente della Commissione Scuola Municipio XII Gino Alleori, informati delle intenzioni lasciate trapelare dalla Sentinelli, scendono in campo, per far valere l’opzione espressa dal Municipio. Ne consegue un pressing in Commissione, durato una giornata, durante il quale Cacciotti e Alleori provano a spiegare le ragioni della delibera municipale, favorevole all’accorpamento ed alla creazione di un unico istituto comprensivo. A quel punto, nonostante Cacciotti dichiari prudentemente che “per l’ufficializzazione della scelta definitiva bisogna aspettare venerdì 3 febbraio”, a poche ore da quella data sono in pochi a credere che la Regione non accoglierà la proposta del Municipio. Ed infatti, per una seconda volta, genitori ed insegnanti della Fiume Giallo, temendo la creazione di un maxi plesso, si organizzano e realizzano, giovedì 2 febbraio, un presidio sotto la Regione. “Oltre un centinaio di manifestanti si sono avvicendati in un presidio sotto la Regione Lazio per chiedere all’Assessore Sentinelli di mantenere l’impegno preso di non creare un maxi istituto scolastico con oltre 1600 alunni, peraltro solo provvisorio, accorpando ben nove scuole ubicate in tre quartieri differenti” ricorda Siracusa, all’indomani della manifestazione – Il ripensamento dell’Assessore Sentinelli è stranissimo”. Se è stranissimo il suo ripensamento, è difficile individuare un superlativo che renda, altrettanto bene, quanto accadrà il giorno successivo .
Perché, se il 26 gennaio, dopo il passaggio in Commissione, Marco Cacciotti desiderava esprimere “grande soddisfazione per l’approvazione della delibera, avvenuta da parte della Commissione Regionale Scuola, sul dimensionamento delle istituzioni scolastiche, che ora passa all’ultimo esame della Giunta Regionale”. Diversa è la valutazione a seguito, appunto, della delibera espressa in sede di Giunta.
“Per quanto riguarda il territorio del Municipio Roma XII c’è stato un clamoroso colpo di scena, relativo alle Scuole Matteo Ricci e Fiume Giallo” la dichiarazione, questa volta congiunta, porta la firma di Cacciotti, ma anche di Alleori e dell’Assessore municipale all’Istruzione Gemma Gesualdi.
“Infatti – si legge poco oltre – il Municipio XII aveva proposto la creazione di un unico Istituto comprensivo aggregando la scuola Elementare di Fiume Giallo all’esistente Istituto comprensivo Matteo Ricci di via Cina, al fine di assicurare la continuità didattica – e fin qui, si conferma quanto sinora scritto – La Giunta regionale, chiamata a deliberare definitivamente, ha invece deciso di disattendere il percorso ed il lavoro svolto – prosegue il comunicato- dividendo in due gli Istituti ed attribuendo la Scuola Elementare e Media del quartiere Torrino-Mezzocammino, attualmente facenti capo all’I.C. Matteo Ricci, al Circolo didattico Fiume Giallo”.
“Troviamo assurdo e politicamente grave – concludono i tre consiglieri – che l’Assessore regionale Sentinelli, relativamente alle predette scuole, abbia disatteso completamente le indicazioni del Municipio, di Roma Capitale e della Commissione regionale competente. Non è accettabile che dall’alto si assumano provvedimenti di questa natura sulla pelle di chi sul territorio ha lavorato a costruire una proposta ascoltando tutte le realtà interessate”.
Vengono così creati due plessi: oltre alla Matteo Ricci ne viene istituito uno più piccolo, il Fiume Giallo, che con la scuola elementare e la di via Raviola, acquisisce finalmente lo status di Istituto Comprensivo.
“In questa occasione la Giunta regionale ha solo rispettato la Legge” fa notare di lì a poco Federico Siracusa, che sottolinea come “sia l’Osservatorio provinciale, che l’ufficio scolastico regionale, che infine l’Osservatorio regionale hanno bocciato la proposta di accorpare Fiume Giallo e Matto ricci creando uno dei più grandi istituti scolastici di Roma, con 1661 alunni. La Regione Lazio ha fatto l’unica cosa che poteva fare: respingere al mittente una proposta illegittima, che sarebbe stata facilmente annullata dal Tar in caso di ricorso amministrativo”. Un ricorso che avrebbe causato conseguenze imprevedibili di cui, in una vicenda già particolarmente complessa, non se ne avverte proprio la necessità.

 

Fabio Grilli