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Discarica Falcognana: è scontro sulla viabilità

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È scontro sui ritardi nella nuova viabilità dell’area e sulla nuova commissione tecnica

 

LA NOTA STAMPA – Ad innescare la polemica è stata una nota stampa di ieri del Presidente del Municipio IX, Andrea Santoro, nella quale oltre ad annunciare la formazione di una “commissione tecnica municipale aperta al contributo dei cittadini per valutare ogni atto che assumerà o proporrà il commissario all’emergenza rifiuti Goffredo Sottile sull’ipotesi di discarica a Falcognana”, ha anche comunicato che la nuova viabilità nell’area con il divieto di transito ai mezzi pesanti subirà qualche giorno di ritardo: “perché la Polizia Municipale ed i tecnici dell’amministrazione stanno facendo ulteriori verifiche emerse nella simulazione: si stanno predisponendo alcune deroghe per i mezzi di trasporto pubblico e per le aziende presenti in quel tratto stradale per non penalizzare cittadini e attività produttive della zona”.

LA REPLICA – Immediata la replica del Consigliere PdL al Municipio IX, Massimiliano De Juliis, che ha voluto sottolineare l’assenza di interlocutori rilevata nelle ultime settimane: “Sono ormai tre settimane che denunciamo la completa assenza delle istituzioni e del Presidente del Municipio, un caso degno di ‘chi l’ha visto’. Il presidente Santoro oggi ci conferma le nostre preoccupazioni, la sua totale inaffidabilità dovuta a promesse annunciate e su cui nulla ha fatto – seguita De Juliis in relazione ai ritardi sulla nuova viabilità della zona – Dopo una lunga attesa dovevano iniziare i controlli relativi al divieto di transito dei Tir su Via Ardeatina, apprendiamo invece di ritardi dovuti a banali problematiche che tutti conoscevano e non sono state affrontate, come quelle relative al trasporto pubblico”. La stessa situazione, secondo il Consigliere De Juliis, la vivrebbe anche via di Porta Medaglia, altra arteria che dovrebbe ospitare il transito dei camion dell’Ama e per la quale, nei giorni scorsi, è stata protocollata una mozione in Consiglio Municipale da parte dell’opposizione. “Infine, e la cosa ci fa veramente sorridere, il Presidente vuole fare un tavolo tecnico per affrontare gli aspetti legati alla discarica, domanda, questo dopo due mesi che uscita la notizia? Il presidente Santoro, rimasto al palo, chiede aiuto a chi invece sta facendo esposti e denunce circostanziate. – conclude De Juliis – Per questo motivo, sia come abitante di Falcognana, sia come Consigliere del Municipio, le rinnovo la domanda : Santoro, Lei da che parte sta, da quella dei cittadini o con Marino e Zingaretti?”.

LO SCAMBIO DI BATTUTE – non ha lasciato indifferenti i cittadini dell’InfoPoint Divino Amore No Discarica che, in una nota, hanno posto al Presidente Santoro alcune domande riguardanti il suo comportamento in questa vicenda a partire dall’istituzione della Commissione Tecnica: “Aprire una commissione tecnica sulle verifiche di Falcognana, il Municipio non aveva già espresso parere unanime contro la discarica? Facciamo un passo indietro e rimettiamo tutto in discussione?”. Ma sono soprattutto i ritardi nel divieto al transito dei mezzi pesanti ad animare gli animi: “Perché comunicare un giorno prima della data prestabilita il rinvio e non farlo prima? Se vi fossero stati degli effettivi controlli da effettuare da parte della Polizia Municipale, sicuramente il Presidente ne era a conoscenza già da molto prima – seguita la nota sottolineando i motivi del rinvio – Il blocco viene rinviato per supportare le “attività produttive” del luogo. Ci risulta che dal km 11.900 al 14.400 le uniche attività’ produttive sono un vivaio tre trattorie e un marmista. Ad eccezione dell’ultimo, che potrebbe avere una “Deroga”, gli altri non necessitano di trasporti così pesanti. E poi c’è l’Ecofer. Ricordiamo perfettamente la presenza al Presidio in Via Ardeatina del Presidente dove comunicò “mettendoci la faccia” del blocco pronto al 27 agosto. Ora perché il rinvio è stato comunicato tramite un comunicato Facebook? Si prende altro tempo? Si posticipa nuovamente il blocco dei TIR sul tratto Ardeatina e si posticipa ancor di più quello richiesto espressamente su Via di Porta Medaglia? – conclude la nota dell’InfoPoint – Si attendono ancora risposte, chiare e certe, oppure dobbiamo allargare le braccia e pensare che il “nostro” Mini-Sindaco ci porterà fino al 30 settembre, data che noi tutti conosciamo e poi il gioco è fatto?”.

LA REPLICA – Abbiamo raggiunto telefonicamente il Presidente Santoro, che ha voluto replicare alle critiche sui ritardi nella viabilità e all’istituzione della Commissione Tecnica: “Sui ritardi l’attuale opposizioni dovrebbe intanto dirci perché non è stato fatto nulla in precedenza. In ogni caso sono sopraggiunte delle difficoltà di natura tecnica dovute alle deroghe da rilasciare alle attività presenti nell’area – spiega il minisindaco – parliamo di alcuni giorni di ritardo, dovuti anche all’installazione della segnaletica sul GRA di competenza dell’Anas. Comprendo la posizione dei cittadini che vogliono risposte concrete e vedono questi ritardi, ma non la sterile polemica politica”. Sulla necessità di una Commissione Tecnica il Presidente Santoro risulta inflessibile, ribadendo che non si tratta affatto di un passo indietro rispetto al parere negativo espresso dal Consiglio Municipale: “I nostri pareri non sono mai stati di bandiera, ma sono stati sempre motivati. Queste motivazioni sono forti solo se di natura tecnica – continua Santoro – vogliamo rispondere punto su punto alla relazione del Prefetto Sottile, a questo servirà la commissione che vedrà anche la partecipazione di esperti suggeriti dai cittadini – conclude il Presidente – Se fino ad oggi siamo stati ricevuti persino dal Ministro Orlando, lo dobbiamo alle motivazioni tecniche sempre presenti dietro i nostri pareri negativi”.

PROSEGUONO GLI ACCERTAMENTI – sulla proprietà della Ecofer. Le indagini si sono fermate difronte a due fiduciarie, strumento che sarebbe stato utilizzato per ragioni di sicurezza in un settore così delicato. A proseguire nell’individuazione dei proprietari della società che potrebbe ottenere la gestione della nuova discarica, sarà la Direzione Distrettuale Antimafia nella persona del pm Maria Cristina Palaia, già impegnata nel coordinamento dell’indagine sulla discarica di Malagrotta. Dopo le notizie su alcune acquisizioni di terreni circostanti il sito di Falcognana, la Ecofer avrebbe smentito, ribadendo la sua volontà di continuare con le attuali attività. Anche le voci riguardanti la presenza del Co.La.Ri. di Manlio Cerroni dietro la Ecofer sono state smentite in una nota dallo stesso patron di Malagrotta: “Smentiamo ogni nostra partecipazione nella società proprietaria della discarica di Falcognana”. La tempistica delle indagini potrebbe allungarsi notevolmente e, con il Ministro Orlando che firmerà il decreto su Falcognana solo quando si farà chiarezza sull’assetto societario della Ecofer, un nuova proroga per Malagrotta non sembra poi così lontana.

Leonardo Mancini