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Discarica Falcognana: la Ecofer acquista nuovi terreni

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Tutta la preoccupazione dei cittadini: “Sarà più grande di Malagrotta”

 

LA NOTIZIA – dell’acquisto di alcuni terreni circostanti la cava, che ospita la discarica di materiale pericoloso della Ecofer, è arrivata in mattinata con una nota del Presidio No Discarica Divino Amore: “Hanno agito sull’immaginario collettivo parlando di una discarica di servizio a Falcognana, e per di più temporanea – spiegano i portavoce del Presidio – Invece, adesso sta emergendo un presunto piano diabolico. L’Ecofer sta allargando i suoi confini, con l’acquisizione di altri ettari adiacenti l’attuale discarica, come testimoniano le carte. Acquisizione che, guarda caso, avviene in concomitanza con il cambio dell’assetto societario, i cui nomi restano ad oggi schermati”.

LE CARTE – sulle nuove acquisizioni sarebbero state visionate dai rappresentati del Presidio che si si sono detti pronti ad affrontare una vicenda “che sta assumendo dei risvolti sempre più preoccupanti, visto che la Ecofer, la quale avrebbe un affidamento diretto nella gestione della discarica, ha sempre smentito il suo interesse a tale paventato impiego, che è ‘antitetico agli obiettivi aziendali e di grave nocumento a regolare svolgimento della gestione industriale’”, ricordano i portavoce citando un comunicato stampa della stessa società datato 25 luglio scorso. Le preoccupazioni dei residenti stanno proprio in queste discrepanze, nel potenziamento della capacità produttiva di una società che, stando alle sue stesse dichiarazioni, sarebbe al di fuori dell’interesse societario.

ALCUNE DOMANDE – continuano a porle i residenti di Falcognana e tutti i cittadini delle zone limitrofe che stanno lottando per preservare questo territorio: “È quindi l’Ardeatina il nuovo distretto della “mondezza”? E Falcognana, considerando la potenzialità di espansione di terreni agricoli a disposizione, potrebbe diventare la più grande discarica d’Europa, superando addirittura Malagrotta?”. Domande che rischiano di rimanere senza risposta, soprattutto se non ci sarà la tanto sperata inversione di rotta nei rapporti fra il Comune, la Regione e i cittadini di Falcognana che, intanto, tornano a chiedere le dimissioni del commissario Sottile: “Le domande senza risposta sono tante, a partire dai mancati controlli sulla discarica già esistente da parte degli organismi competenti; proseguendo con l’ostentata sicurezza del commissario per i rifiuti Goffredo Sottile, passando ai silenzi di Ignazio Marino, che liquida i cittadini con una lettera dai toni tranquillizzanti, fino alla incomprensibile latitanza del governatore della Regione Lazio Nicola Zingaretti”.

Leonardo Mancini