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Discarica Falcognana: notte in strada per i cittadini

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Dopo l’esclusione dal Tavolo i residenti di Falcognana occupano via Ardeatina

IL SIT IN – Ancora una volta un nulla di fatta. La manifestazione sotto il Ministero dell’Ambiente, indetta dal Presidio NO Discarica Divino Amore, non ha avuto il risultato sperato. I cittadini non hanno potuto partecipare al tavolo tecnico, convocato altrove ed in altro orario, né essere ascoltati dal Ministro Orlando in relazione ala discarica di Falcognana: “Abbiamo chiesto a gran voce di conoscere prima il luogo e l’orario della riunione di ieri e poi l’esito dell’incontro, ammesso ci sia stato. Ci siamo mobilitati ieri pomeriggio in un sit in davanti al Ministero dell’Ambiente e neppure in quel frangente si sono degnati di darci una risposta – spiega il Presidio in una nota che racconta i fatti di ieri – Anzi, prima ci hanno illuso facendo credere che la segreteria del ministro avrebbe ricevuto una piccola delegazione e poi ci hanno comunicato l’impossibilità a farlo”. 

 

TRAFFICO BLOCCATO – Le proteste non si sono fermate e i cittadini la scorsa notte hanno nuovamente occupato via Ardeatina bloccando il traffico: “Questo per esprimere il nostro dissenso poiché ci è negato farlo nelle sedi istituzionali, in reazione a queste posizioni sconsiderate, autoritarie e soprattutto anti democratiche, visto che le istanze dei cittadini andrebbero sempre ascoltate”.

LE CRITICHE ALLE ISTITUZIONI – Ce n’è per tutti nelle dichiarazioni del Presidio che attacca i vertici istituzionali chiamati a prendere una decisione al più presto: “Sul balletto tra Comune, Regione, Ministero e il commissario Goffredo Sottile ancora nulla è dato a sapere. E questo, già di per sé, è un fatto gravissimo perché mette il luce una modalità subdola e ambigua che offende la democrazia e il diritto ad essere informati”. Ma è sul Prefetto, con riguardo ai suoi compiti come Commissario, che si abbatte l’ira dei cittadini di Falcognana: “Sottile, come previsto dal decreto di nomina, è tenuto a produrre piani, programmi e tabelle finanziarie rispetto alla sua azione. Ed è tenuto, altresì, a presentare una relazione mensile sullo stato di avanzamento delle attività svolte. Ci chiediamo se siano mai state presentate queste relazioni, che dovrebbe essere rese pubbliche come tutto ciò che riguarda questa vicenda – conclude la nota – Motivo per cui rinnoviamo le dimissioni di Sottile, per il quale il ministro che gli ha conferito l’incarico e Zingaretti, che afferma “per fortuna abbiamo il commissario“, dovrebbero porsi dei seri dubbi sul suo operato, a partire dal documento con il quale si giustifica la scelta del sito di Falcognana, unico di cui abbiamo certezza sulla sua inconsistenza e superficialità”.

Leonardo Mancini

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