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Discarica nel Municipio XII: spunta l’ipotesi della Solfatara

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A dieci anni di distanza dall’ultima bocciatura del sito la Provincia di Roma lo indica come papabile per la discarica provvisoria. Ormai le indiscrezioni sul toto-siti per la discarica provvisoria in vista della chiusura di Malagrotta sono quasi quotidiane, ma alcune suscitano più scalpore di altre. È questo il caso dell’ipotesi nei confronti della quale si è scagliato nella giornata di domenica primo luglio il Presidente del Municipio XII, Pasquale Calzetta: “Sembra confermata la recente informazione secondo la quale il Ministero all’Ambiente, su indicazione della Provincia di Roma, avrebbe individuato per la realizzazione della discarica un sito in località Solfatara sulla Via Ardeatina, a ridosso del territorio di Pomezia”. Un sito quello della Solfatara sul quale le indiscrezioni si sono susseguite negli ultimi dieci giorni, facendo montare il malcontento nella popolazione e nella giunta municipale guidata da Calzetta. “Sarebbe un atto gravissimo, contro il quale la comunità del Municipio XII è pronta a mobilitarsi – ha continuato il Presidente Calzetta, ricordando i precedenti legati al sito della Solfatara – Già alcuni anni fa si era tentato di trasformare quest’area in sito per discarica, ma a seguito di accertamenti tecnici e della rilevazione di vari vincoli, l’ipotesi fu scartata”. Quest’area è un’ex cava di zolfo, tutt’ora ricca di giacimenti di gas naturali che la rendono sicuramente inadatta allo scopo di ospitare una discarica, seppur provvisoria. Dello stesso avviso e sicuramente vicino alla posizione del Presidente Calzetta è Stefano Ambrosetti, dirigente del Pdl e Vice Presidente del Comitato per la difesa del territorio del Divino Amore: “Zingaretti la settimana scorsa aveva indicato il XII Municipio, come presunto luogo della nuova discarica di Roma – si parlava allora della Cecchignola – che l’ipotesi era fuori dal mondo è stato subito evidente, notizia subito ritirata dalla Provincia. E’ notizia di oggi che il Ministero, su indicazione del Presidente Zingaretti abbia individuato come sito la zona della Solfatara, ma si rendono conto della gravità di tale sito già dichiarato inadatto anni fa?”. Intanto il Presidente del Municipio ha preso contatti con il Sindaco del Comune di Pomezia per concordare eventuali azioni di contrasto, e sempre di mobilitazioni continua a parlare Ambrosetti: “Siamo pronti a mobilitarci, si lasci stare il XII Municipio, abbiamo già dato, nel nostro territorio c’è già una mega discarica di rifiuti pericolosi nei pressi del Divino Amore, siamo adiacenti alla discarica di Albano, zona dove sorgerebbe anche un inceneritore, nella zona di Roncigliano, a poche centinaia di metri dal confine del XII Municipio, e a pochi chilometri dal nostro confine una mega discarica di amianto, il tutto a pochi chilometri dalla Solfatara, zona sprovvista di acqua potabile dove i residenti provvedono tramite pozzi”.

Ma intanto è giunta anche una smentita da parte della Provincia, che in una nota ha fatto sapere di non aver indicato specificatamente il sito della Solfatara: “Le dichiarazioni del presidente del XII Municipio, Pasquale Calzetta, in merito a presunte indicazioni della Provincia di Roma di un sito per la realizzazione della discarica in località Solfatara, sono totalmente prive di fondamento”. La Provincia di Roma non avrebbe quindi dato “alcuna indicazione in merito. La Provincia ha solo fornito gli enti preposti una mappa del territorio di tutti i 5000 km quadrati provinciali evidenziando, come richiesto dal piano regionale, i siti di cave in essere o dismesse e l’esistenza o meno dei vincoli presenti – conclude la nota – Sulla base di questa mappa, gli enti preposti, in particolare il Commissario e i Comuni interessati, dovranno fare le scelte che riterranno più idonee”.
Sembra essere un vizio di forma quello a cui la Provincia si appella, non indica il sito ma lo evidenzia assieme agli altri 12 inseriti in questo gioco della ‘monnezza’. Ma c’è un’altra particolarità che riguarda il sito della Solfatara e che lo accumuna ad altri contro i quali la popolazione si è da tempo mobilitata: ne da notizia il giornale ‘Il Tempo’, indicando questo terreno come proprietà della ‘Pontina Ambiente’, società che fa capo all’avvocato Manlio Cerroni. Ancora una volta un sito del patron Colari torna al centro dell’attenzione, a dieci anni di distanza dalla prima bocciatura.
Il gioco delle parti continua con un nuovo attore, non mancheremo di mantenere alta l’attenzione sul sistema rifiuti, in particolare nei confronti di questa nuova ipotesi sul nostro territorio.

 

Mancini Leonardo