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Discariche: vicino il momento dell’indicazione

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montemigliore

Nel Municipio IX i cittadini non demordono e continuano la mobilitazione

 

IL ‘TOTOSITO’ – Nonostante le vicende del sistema rifiuti del lazio ci abbiano abituato a continui rimandi e proroghe, sembra essere realmente arrivato il momento dell’indicazione della nuova discarica di servizio della Capitale. Un impianto che non dovrebbe raggiungere le dimensioni di Malagrotta ma recepire solo rifiuti trattati. Nelle ultime settimane si sono susseguite le notizie sull’intenzione del prefetto di Roma e commissario,Goffredo Sottile, di indicare un sito nell’area del Municipio IX. La mobilitazione della cittadinanza è stata istantanea.

L’INCONTRO A MONTE MIGLIORE – con grande forza i cittadini del Municipio IX hanno iniziato la loro protesta contro l’indicazione all’interno del territorio municipale della nuova discarica di servizio della città di Roma. Alla riunione del 25 luglio scorso, nel parco pubblico di Monte Migliore, la presenza e la forza di una comunità unita non è di certo passata indifferente. Alla manifestazione organizzata dal ‘Coordinamento no discariche e inceneritori Municipio IX-Pomezia’, raggruppamento di oltre 30 tra comitati e associazioni, hanno partecipato moltissimi cittadini dell’area. Non è mancata nemmeno la rappresentanza politica, con maggioranza e opposizione municipale equamente rappresentate. Il grido generale lanciato dai cittadini richiama la volontà di non mollare e, allo stesso tempo, non ritirarsi in una manifestazine Nimby (not in my back yard) bensì mantenere alta l’attenzione in previsione della possibilità di indicazione di uno qualsiasi dei siti papabili sul territorio municipale. Molte infatti le criticità di questo territorio, come è stato sottolineato dalla portavoce del coordinamento, Cristina Granieri:”Gli abitanti non sono felici delle notizie sullo spostamento di intenzioni. Diciamo fortemente ‘no’ in tutto il quadrante. Il problema non è spostare il sito, ci si batte sempre per gli stessi motivi: si decide al di sopra dei cittadini e degli esponenti politici locali, si continua a parlare di rifiuti, stoccaggio e inceneritori. Siamo vicini alla zona industriale di Santa Palomba, con il suo polo chimico senza alcun piano di evacuazione. La volontà dei cittadini è la salvaguardia dell’ambiente, continueremo a lottare e a manifestare, non comprendiamo come si possa non temere conto del territorio che ci circonda – seguita la portavoce – Continuano a dirci che di discarica non si muore, senza tenere conto di tutto ciò che una discarica mobilita, come il continuo via vai di camion. Chiediamo alla politica di creare un tavolo di discussione in cui non manchi nessun attore, soprattutto la cittadinanza e i comitati. Non vogliamo nemmeno che il porta a porta divenga solo una campagna pubblicitaria. Chiediamo un cambiamento in funzione rifiuti zero, solo così potremmo non essere contro la politica e le istituzioni, solo con questa impostazione saremo al loro fianco in un processo di partecipazione chiaro e trasparente”.

ANCHE DAL MUNICIPIO ARRIVA IL ‘NO’ – È stata poi la volta dell’intervento del minisindaco del Municipio IX, Andrea Santoro, interrotto solamente dall’imprevisto arrivo dell’ex Sindaco di Roma Capitale, Gianni Alemanno: “Non permettiamo che ancora una volta una vicenda come questa si trasformi in una campagna elettorale – ha dichiarato Santoro – tutti dobbiamo restare uniti per evitare una nuova discarica in questo Municipio. Ho scritto al Prefetto perchè ho considerato sbagliato il metodo con cui si sta agendo, non si può scegliere i siti a tavolino, bisogna coinvolgere cittadini ed Istituzioni di prossimità. Purtroppo non abbiamo ricevuto nessuna risposta dal Prefetto – seguita Santoro – Dobbiamo cercare di presentare delle alternative, vogliamo suggerire alcune aree militari nel Lazio attualmente non utilizzate, si possono sfruttare come nuove discariche di servizio. Invierò questa proposta al Prefetto che, entro il 31 luglio, dovrà indicare al Ministro Orlando il nuovo sito. Mi piacerebbe che la soluzione sia proprio la proposta del nostro Municipio. Non sappiamo come andrà a finire, ma vi chiedo di restare uniti e di non innescare sassaiole politiche, sarebbe un grande regalo per chi deve prendere questa decisione”.

IL CONSIGLIO STRAORDINARIO – Intanto dopo la richiesta di maggioranza e opposizione è stata convocata una seduta straordinaria del Consiglio Municipale per venerdì 26 luglio. Nella seduta sarà presumibilmente votato un documento di condanna alla possibile indicazione di un sito all’interno del territorio municipale.

Leonardo Mancini