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EUR: nel 2020 La Lama ospiterà un hotel della catena Hilton

Completata la vendita della struttura alberghiera, mentre cambia il volto del quadrante

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Tratto da Urlo n.175 Gennaio 2020

EUR – Sta pian piano cambiando il volto dell’EUR. Dopo la conclusione dei lavori sul perimetro del Convention Center La Nuvola, lato viale Europa, necessari per ripristinare la visuale prospettica del viale, si è potuta perfezionare la vendita dell’Hotel La Lama, mentre procedono (ormai da ottobre) i lavori di riqualificazione delle Torri di Ligini.

GLI INTERVENTI SUL VIALE

Una volta realizzato il nuovo assetto del marciapiede, è stata ripristinata anche la dimensione normale della strada, così come il doppio senso di marcia. È tornato regolare anche il percorso dei numerosi autobus che, fino a poche settimane fa, erano costretti a deviare le loro corse in direzione di viale America. Gli interventi si sono resi necessari a causa dello spostamento (in fase di realizzazione) della Nuvola di circa due metri a sinistra (se si procede in direzione Basilica SS. Pietro e Paolo), invadendo la carreggiata e disallineando la prospettiva architettonica dell’arteria centrale del quartiere EUR. Il costo di questo riallineamento è stato di 362.188,85 euro e ha visto la realizzazione di un marciapiede di 2,20 metri, di un muro di circa 30 metri, attrezzato a verde, e il posizionamento di alcuni tigli in aiuole rialzate. Ma gli interventi sul perimetro della Nuvola non sono terminati. Ora si sta procedendo alla sistemazione degli altri lati del Centro Congressi, con interventi che prenderanno il via presumibilmente nei prossimi mesi: sono in corso incontri con tutti gli enti interessati per decidere quale tipologia di recinzione potrà essere realizzata per preservare la struttura.

LA VENDITA DELLA LAMA

Una volta risolta la questione del riallineamento prospettico del viale, è stato quindi possibile procedere alla vendita della seconda struttura che fa parte del Convention Center, cioè il Business Hotel La Lama. Il 18 dicembre infatti il CdA di Eur SpA (società costituita per il 90% dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e per il 10% da Roma Capitale) ha perfezionato la vendita della struttura alla ICARUS Spa, per il prezzo complessivo di 50,6 milioni di euro. La struttura a destinazione alberghiera conta ben 439 stanze e dal 2020 accoglierà un hotel della catena Hilton. Grazie a questa vendita Eur Spa ha potuto provvedere al rimborso del debito nei confronti delle banche: si parla di un ammontare di 64 milioni di euro, 50,6 dei quali provengono dalla vendita, appunto, de La Lama, mentre i restanti 14,6 arrivano dalle risorse finanziarie della società. L’operazione permetterà quindi di risparmiare, ogni anno, ben 1 milione di euro di soli oneri finanziari. “Questo – commenta l’Ad di Eur SpA, Enrico Pazzali – permette alla Società di centrare l’obiettivo fondamentale di estinguere, peraltro in anticipo rispetto ai tempi previsti, il debito finanziario consolidato a seguito dell’Accordo di ristrutturazione, rispondendo al meglio alla tutela dell’interesse pubblico e ripristinando la solidità finanziaria e l’affidabilità della società dinanzi ai propri creditori”. Ricordiamo che al 31 dicembre del 2014 il debito di Eur Spa ammontava a 221 milioni di euro, con la società costretta alla richiesta di concordato preventivo. “In questi anni – continua Pazzali – che hanno sancito il ritorno all’utile di bilancio, grazie ad una profonda riorganizzazione della Società, ad un forte ridimensionamento dei costi e degli oneri finanziari, a partite straordinarie, al miglioramento della qualità dei servizi per i nostri partner e clienti, generando una maggiore efficienza e competitività, abbiamo restituito alcune importanti attività imprenditoriali alla città, potenziato la cura del patrimonio verde e avviato la gestione viva degli edifici; non di meno abbiamo portato la Nuvola ad essere protagonista dei grandi eventi e dei congressi, portando benefici a Roma in termini di ricchezza generata e di immagine internazionale della città. Lo testimoniano i numeri: 100 eventi, 600 mila presenze, oltre 200 milioni di euro per il sistema delle imprese sul territorio”.

LE TORRI DELL’EUR

A poche decine di metri dalla Nuvola sono ripresi gli interventi di riqualificazione delle Torri di Ligini, altro tassello necessario per completare il disegno di riordino e modernizzazione del quadrante. Concluso lo scontro tra il Comune di Roma e la Cassa Depositi e Prestiti (Cdp), che controlla la Alfiere Spa, proprietaria delle Torri dell’Eur, e messe da parte le controversie legali, con un investimento di 100milioni di euro, per le Torri potrebbe finalmente iniziare una nuova vita. L’annuncio era stato dato dalla Sindaca Raggi nell’ottobre scorso: “Diamo il via ai cantieri che cancelleranno uno dei simboli di degrado urbanistico della nostra città. E lo facciamo grazie ad un percorso di collaborazione e sinergia che ha dato vita ad un progetto virtuoso che contribuirà a migliorare il tessuto urbano della Capitale”. L’investimento previsto è appunto di circa 100 milioni di euro per riqualificare in tre anni i 62mila metri quadrati delle ex Torri delle Finanze. Il progetto ricalca quello dello ‘Studio UNO A’, vincitore di un bando riservato ad architetti under 40, e sarà completamente finanziato dalla Cassa Depositi e Prestiti, che controlla la società proprietaria delle strutture (Alfiere). Un progetto definito all’avanguardia dal punto di vista tecnico ed energetico da Fabrizio Palermo, Ad di Cdp: “Le Torri potranno presto diventare la sede di primarie aziende italiane, che disporranno di un immobile iconico e sostenibile dal punto di vista ambientale, sociale ed economico”. Inseriti nel progetto anche parcheggi interrati per 258 posti auto che, pur non risolvendo completamente il problema mobilità nell’area, limiteranno i disagi derivanti da nuovi uffici. “Le Torri di Ligini rinascono – commentava l’assessore capitolino all’Urbanistica Montuori – Finalmente l’immagine dell’Eur arrivando da sud, la porta simbolica dell’ambito strategico che interpreta la Roma moderna, non sarà più ricordata per gli scheletri vuoti degli ex uffici del Ministero delle Finanze ma come esempio virtuoso di rigenerazione urbana grazie a un progetto di qualità che unisce sostenibilità ambientale, rinnovamento degli spazi del lavoro, immagine architettonica e paesaggio urbano”.

Andrea Calandra