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EUR: Parte la petizione contro la vendita

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FdI contro la Nuvola: “Uno sfizio che costa veramente troppo”

 LA NUVOLA – In queste settimane si è tornati a parlare del ‘cantiere infinitodella Nuvola di Fuksas, soprattutto in relazione alle necessità di vendita degli immobili storici dell’EUR per far cassa e completare i lavori. Se da un lato la destinazione di questi palazzi potrebbe essere mantenuta con l’acquisizione da parte dello Stato, così come richiesto dal Ministro Franceschini, tutt’altro tema riguarda l’utilità e il rapporto dei cittadini con quest’opera.

LA PETIZIONE – Da FdI-AN arriva l’invito a sottoscrivere una petizione per ‘dire no alla vendita’. L’incontro è stato organizzato per giovedì 12 marzo alle 17,30 in viale Europa. “Purtroppo alla lunga certe scelte si sono rivelate sbagliate – scrive attraverso Facebook, Federico Rocca, coordinatore enti locali di FdI-AN – Ricordo che quasi in solitaria dissi che i lavori per la nuvola di Fuksas dovevano essere bloccati quando ci insediammo nel 2008. Un’opera inutile, bella forse per altre situazioni ma inutile per Roma sia per la spesa che per il contesto dove è stata collocata”. Roca ricorda quali furono le reazioni a questa ipotesi: “Una pioggia di critiche perché Roma doveva pensare in grande e dotarsi di queste strutture per attirare i congressisti di tutto il mondo. Peccato che a pochi metri già c’è il Palazzo dei Congressi e che Veltroni spese anche una fortuna per la realizzazione della Nuova Fiera di Roma (anch’essa indebitata e fuori città)”.

UN’OPERA INUTILE – Secondo Rocca bisognava, già allora, ragionare sull’esistente prima ancora di pensare all’edificazione di un nuovo centro: “A conti fa la nostra città ha un polo fieristico e un centro congressi che dovevano solo essere messi in rete per dare un offerta completa alle due esigenze – seguita Rocca – La nuvola è un di più ma per essere uno sfizio costa veramente tanto, anzi troppo, visti anche i continui adeguamenti al progetto in corso d’opera, ben 3 modifiche per diversi problemi e chi paga?. Sempre noi. Ora per salvare l’EUR dal debito di questa idea voluta da Veltroni e dell’archistar Fuksas, qualcuno vorrebbe vendere gli immobili dell’EUR – conclude – Non vi permetteremo di fare cassa e altre operazioni strane su questo patrimonio”.

LA CORTE DEI CONTI – Intanto si attendono i risulti dell’annunciata l’indagine della Corte dei Conti. Note d’agenzia fanno infatti sapere dell’apertura di un’istruttoria per presunto “eccesso di compensi all’architetto per la realizzazione Nuovo Centro Congressi Eur”. La circostanza emerge dalla relazione del procuratore regionale Angelo Raffaele De Dominicis in occasione della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario della magistratura contabile. Una nuova gatta da pelare per gli amministratori del pentagono dell’EUR. Situazione questa che porta la presidenza del Municipio IX a sottolineare la gestione economica era già stata denunciata in passato: “Le indagini sui cantieri dell’EUR confermano che avevamo ragione a insistere: i ritardi e la poca trasparenza che contraddistinguono la gestione delle opere infinite sono il sintomo evidente di un cattivo impiego dei fondi pubblici e dello sfruttamento del territorio che merita l’approfondimento della magistratura – spiega il Presidente Andrea Santoro, che aggiunge – Se dalle istruttorie della Corte dei Conti dovesse emergere che non eravamo visionari, saremmo davanti alla più grande operazione di sperpero e a una incredibile gestione eseguita, vedremo se con dolo o solo per incapacità, a danno dei cittadini romani”.

LM