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Eur: Pronto dossier sui cantieri infinti

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Dopo le dichiarazioni del Presidente Santoro arriva la replica della società Acquario di Roma

IL DOSSIER SUI CANTIERI DELL’EUR – “La stagione dei cantieri infiniti all’Eur deve finire”. In questo modo il presidente del Municipio IX, Andrea Santoro ha voluto riaprire la partita, mai in realtà sopita, sulle molte opere ancora non completate all’interno del pentagono dell’EUR. L’occasione è stata la data di scadenza, 11 aprile 2015, per il lavori di costruzione della Nuvola. Scadenza riportata sui tabelloni all’esterno del cantiere ma assolutamente disattesa. “Il Luneur doveva aprire nel 2009, l’Acquario nel 2012. La Nuvola di Fuksas, secondo il cartello di cantiere, doveva essere completata sabato scorso – seguita Santoro – C’è un danno per i cittadini: andremo alla Corte dei Conti”. Annuncia così il dossier che il Municipio IX sarebbe pronto a presentare alla Corte dei Conti “sugli sprechi milionari legati alle opere incompiute, come il Luneur o l’Acquario di Roma”. 

LA REPLICA DELLA SOCIETÀ – L’inclusione dell’Acquario tra le opere incompiute non poteva di certo passare inosservata. Infatti sono i vertici dell’Acquario di Roma – Expo a rispondere alle parole del Presidente Santoro: “Parlare di sprechi milionari e tirare in ballo la Corte dei Conti e poi elencare i cantieri dell’Eur, tra cui l’Acquario di Roma, è inesatto e inappropriato, non si può e non si deve fare di tutta l’erba un fascio”. Dalla società tengono a sottolineare la natura privatistica dell’opera, che non coinvolge denaro pubblico: “Premesso che la Corte dei Conti si occupa di chi gestisce e amministra i fondi pubblici e di danni erariali, occorre sottolineare due aspetti: il primo è che l’Acquario di Roma, anche se opera di rilevante interesse sociale e culturale, è interamente finanziata da privati per l’importo di 90 milioni di euro. Secondo: il ritardo dei lavori comporta a favore dell’EurSpa la cifra di 2milioni e 380 mila euro per il solo differimento di apertura rispetto all’originaria data. Cifra maggiorata del 6,5% annuo a titolo di interesse. Inoltre – prosegue la nota – all’apertura dell’Acquario, e fino al 2039, lo stesso pagherà ad EurSpa il 5% del fatturato. Va ricordato, infine, come al termine della Concessione l’intero Acquario – Museo del Mediterraneo diventerà proprietà del Comune di Roma e dello Stato – concludono – Con la cittadinanza e i comitati di quartiere abbiamo sempre avuto un rapporto diretto e trasparente e il nostro obiettivo è quello di terminare i lavori e consegnare a Roma il suo primo Acquario”. 

L’UNICO CANTIERE ATTIVO – È poi il presidente del Consiglio del Municipio IX, Andrea Gargano, a prendere la parola per ricordare come l’unico cantiere attivo sia proprio quello dell’Acquario: “Proprio ieri mattina ho voluto fare un sopralluogo nel cantiere incontrando anche le imprese che stanno operando, condividendo le loro preoccupazioni circa le problematiche emerse fino ad ora – scrive Gargano il 14 aprile – A Novembre dello scorso anno apprendevo con immenso piacere che l’Acquario dell’Eur era salvo ed avevo conferma che le banche avevano sbloccato i fondi per l’ultimazione dell’opera in oggetto”. Gargano ricorda poi come l’opinione pubblica e l’ente di prossimità si siano sempre interessati alla vicenda, che “convoglia l’interesse di molti pubblici di riferimento (che ne chiedevano il completamento da molto tempo). Ciò anche in vista della restituzione degli spazi, che gli abitanti del quartiere Eur hanno sempre utilizzato per passeggiate ed attività sportive all’aperto. Sottolineo nuovamente che, – conclude Gargano – inoltre, l’Acquario fa parte del Polo Museale e Congressuale dell’Eur e che contribuisce non solo all’arricchimento sociale e culturale di Roma ma che finalmente, con il completamento dei lavori, creerà un indotto lavorativo non indifferente”.

LM