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Eur Spa: l’AD Riccardo Mancini si dimette

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L’AD di Eur Spa, Riccardo Mancini, ieri ha rassegnato le sue dimissioni a seguito dell’indagine sulle presunte tangenti legate all’acquisto dei filobus della tratta Laurentina-Tor Pagnotta.

Lo comunica lo stesso Mancini in una nota che spiega i motivi della decisione: “Ho deciso di rassegnare le dimissioni da amministratore delegato di Eur Spa, sia in riferimento a non trascurabili problemi di salute che da tempo mi affliggono, sia per poter difendere in qualsiasi sede la mia onorabilità. A tal proposito – conclude Mancini – nei giorni scorsi, ho avviato personali contatti con i soci, rispettivamente il ministero dell’Economia e delle Finanze e Roma Capitale, ai quali ho comunicato la decisione di lasciare irrevocabilmente l’incarico ricoperto”. Giusto il tempo di formalizzare l’atto e di eleggere un sostituto alla guida della compartecipata. “L’arresto di Francesco Ceraudo per presunte tangenti all’ad di Eur s.p.a. – spiega il coordinatore del Pd al Muncipio XII, Andrea Santoro – riporta Roma alle ombre degli anni 90, quando Roma venne depredata da tangenti e mazzette, in cambio di lavori mai completati”. Se dall’opposizione municipale le critiche all’operato dell’AD arrivano compatte, è il Presidente del Muncipio XII, Pasquale Calzetta, a riprendere il leitmotive sulla scelta di responsabilità: “La scelta di Riccardo Mancini di dimettersi volontariamente dall’incarico di amministratore delegato di una società a partecipazione pubblica è un atto di grande responsabilità, che gli darà modo di dimostrare l’estraneità ai fatti che gli vengono contestati”. Anche dal Sindaco Alemanno sono arrivati i ringraziamenti a  Riccardo Mancini per il gesto: “Ringrazio Riccardo Mancini per il senso di responsabilità che sta dimostrando dimettendosi volontariamente dall’incarico di amministratore delegato di una società pubblica. Sono convinto che riuscirà a dimostrare la sua estraneità ai fatti che gli vengono contestati e gli faccio i miei migliori auguri per un pronto ristabilimento delle sue condizioni di salute”. Ma è soprattutto nei confronti dei lavori sul corridoio della mobilità ancora in corso, che si scaglia il coordinatore Pd Santoro: “Oltre all’indagine della procura sulle tangenti, c’è un aspetto desolante e sotto gli occhi di tutti: i lavori per il filobus sono fermi, proprio come lo erano i cantieri di ‘Italia 90’. Quella che doveva essere un’opera infrastrutturale per il trasporto pubblico, essenziale per collegare i quartieri oltre il Gra alla metro Laurentina, è rimasta l’ennesima promesse di Alemanno e del suo centrodestra. Una cattedrale nel deserto che è ancora alle fondamenta. Su tutto questo il presidente del Municipio Pasquale Calzetta – conclude Santoro – tace, da sempre, preferendo esprimersi a ritmo continuo sui lavori nelle aiuole. Oggi il Pd ha chiesto un consiglio straordinario del Municipio XII per conoscere tutta la verità su Eur Spa e sui lavori per il filobus. Chi ha ruoli e responsabilità politiche non può più nascondersi”. Sulla differenza fra atto di responsabilità e colpevolezza è intervenuto Domenico Naccari, consigliere capitolino di Identità Cristiana: “La sinistra dovrebbe avere un minimo di onestà intellettuale in più, ricordarsi che le dimissioni non sono assolutamente sinonimo di colpevolezza, ma un atto di responsabilità e attenzione verso le Istituzioni. Gli sproloqui di questi demagoghi lasciano il tempo che trovano: al Pd interessa solo la bieca propaganda. Un motivo abbastanza valido per privarli di qualunque barlume di credibilità politica”. 

Leonardo Mancini