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Falcognana: ancora disagi per la chiusura di via Ardeatina

Problemi sul trasporto pubblico e sulla viabilità alternativa. Riapertura prevista per il 30 settembre

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L'area di cantiere per il Ponte di Falcognana

Tratto da Urlo n.159 Luglio 2018

ARDEATINA – Siamo a un terzo dei tempi di chiusura previsti per via Ardeatina nel tratto interessato dal rifacimento del ponte ferroviario di Falcognana. I lavori disposti da RFI, che hanno portato alla chiusura (fino al 30 settembre) di questo tratto di strada, hanno causato non poche rimostranze da parte dei cittadini e un intenso scontro tra maggioranza e opposizione in Municipio IX. Tema della contesa non sono tanto i lavori di rifacimento del ponte, dei quali si è parlato pochissimo, ma la viabilità alternativa, il trasporto pubblico provvisorio e le eventuali contropartite per il territorio.

I DISAGI PER I RESIDENTI – Le opposizioni municipali hanno fin da subito criticato il metodo utilizzato dal M5S nella gestione di questa delicata questione territoriale. “Purtroppo ci sono state delle carenze amministrative notevoli che continuano a manifestarsi anche a lavori iniziati – ha sottolineato il Consigliere municipale di Fdi, Massimiliano De Juliis – L’esempio lampante sono i tanti automobilisti e i mezzi pesanti che arrivano fino al cantiere e sono costretti a fare inversione”, un problema dovuto principalmente alla segnaletica, giudicata dai residenti della zona insufficiente. Così come insufficiente sarebbe il servizio di trasporto pubblico: “Ancora non si è riusciti a ottenere un prolungamento della navetta provvisoria che parte da Falcognana. Per i residenti – seguita De Juliis – raggiungere la metro è un’impresa titanica, quando basterebbe disporre il prolungamento dal piazzale della Scuola Formato a quello del Divino Amore”.

LA VIABILITÀ – Altra questione che ha tenuto banco è quella della viabilità alternativa. Il peso dei flussi in entrata e in uscita dalla Capitale si è riversato su via di Porta Medaglia e sulle arterie circostanti. “Al pomeriggio – segnala De Juliis – la situazione è tragica. In più non ci sono postazioni fisse della Polizia Locale e i mezzi pesanti continuano a passare indisturbati su via di Porta Medaglia. Inoltre, non appena torneranno le piogge, vedremo se il rifacimento del ‘tappetino’ reggerà”, cioè l’opera ottenuta dal Municipio in cambio della chiusura di via Ardeatina: il rifacimento di circa 5 cm di asfalto (tappetino) per una porzione della strada altrimenti chiusa al transito per dissesto. “Aver richiesto a RFI di rifare il solo tappetino di 2 km di via Porta Medaglia non è una vittoria – afferma il Consigliere democratico, Alessandro Lepidini – Questo perché della stessa strada sono rimasti fuori circa 1,3 km ammalorati. A ciò si aggiunge il fatto che via Torre Sant’Anastasia non è fatta per la grande percorrenza. Quello che ci preoccupa, e su cui vogliamo delle rassicurazioni, è che i lavori non si chiuderanno nei tempi previsti e che la strada non riaprirà il 30 settembre. Tra l’altro, dopo quella data, dovremo contare i danni sul manto stradale di tutta la viabilità alternativa”.

DAL MUNICIPIO IX – Dubbi e quesiti che abbiamo posto al Municipio IX: “Il prolungamento della navetta verrà disposto nei prossimi giorni”, ci ha assicurato il Presidente della Commissione mobilità, il Consigliere del M5S Giulio Corrente. Il ritardo, comunicano dal Municipio, sarebbe da ricercare nell’assenza dell’unico funzionario del dipartimento che si occupa di questi temi. “La Polizia Locale ha fatto un ottimo lavoro: al 15 giugno aveva comminato più di 400 contravvenzioni per il passaggio dei tir su Porta Medaglia, ma la soluzione a questo fenomeno – seguita Corrente – è l’installazione di telecamere. Su questo si sta studiando un progetto e si dovrà disporre l’acquisto delle stesse, oltre a ottenere un’ordinanza del Sindaco”. Corrente, sulla questione dell’ammaloramento della viabilità alternativa, ha voluto confermare che il Municipio IX se ne interesserà, “intervenendo dove servirà per mettere in sicurezza le strade”.

LA RIAPERTURA – Rassicurazione sulla chiusura dei cantieri al momento sono difficili da dare. Certo è che i ritardi causerebbero delle penali a RFI e questo potrebbe far sperare nel rispetto del cronoprogramma.

Leonardo Mancini