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Falcognana: dopo il Consiglio Regionale si avvia una nuova settimana di protesta

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Pronti Sit in, cortei e assemblee pubbliche, i cittadini di Falcognana non demordono

 

IL CONSIGLIO – Regionale del Lazio del 23 settembre scorso, non ha certamente placato la polemica e rassicurato i cittadini del Municipio IX: “Abbiamo assistito al solito tristissimo spettacolo da parte di Zingaretti e della sua maggioranza che difendendo l’indifendibile cercano di far passare la decisione di questa nuova discarica come una grande conquista del territorio – hanno spiegato in una nota i cittadini dell’Info Point Divino Amore No Discarica, presenti alla seduta – In realtà si tratta di una decisione irresponsabile da parte di Regione Lazio e Comune di Roma che pur non avvedo acquisito le autorizzazioni previste dalla legge, portano avanti decisioni contro il territorio e contro i cittadini che lo abitano.

IL COMITATO – per controllare l’afflusso di dei camion e le procedure di conferimento, proposto durante la seduta ha, se fosse ancora possibile, alimentato maggiormente la protesta: “In tutto questo la dichiarazione che ha ancora più rabbia è la proposta che viene proprio dal Presidente Zingaretti di coinvolgere i comitati dei cittadini per una sorta di controllo sui camion che dovrebbero entrare nella discarica di Falcognana – seguitano i portavoce dell’Info Point – Paradossale proposta da parte di chi per mesi, seppur richiesto, non ha fatto vedere un solo documento ai cittadini, che per mesi sono stati presi in giro, che per mesi sono stati costretti da questa Amministrazione a passare l’estate in strada e che solo oggi ci si ricorda di coinvolgere in un processo pseudo partecipativo. A questa offensiva proposta i comitati dei cittadini rispondono di No e rilanciano ulteriori nuove forme di lotta sia a livello legale che sul,territorio”.

DAL PRESIDIO – No Discarica Divino Amore, si continua a riflettere sulla grande quantità di popolazione mobilitata durante il corteo del 21 settembre scorso: “Non è bastato portare in piazza 15 mila manifestanti, lo scorso sabato. Non è bastata la nascita dell’Assemblea Costituente per l’ambiente e i diritti. Zingaretti prenda atto che la primavere a Roma è arrivata. La sua ostinazione su Falcognana dovrà fare i conti con le comunità in lotta”. Approfittando della grande partecipazione e del lavoro svolto per mettere a confronto le varie vertenze ambientali che hanno animato il corteo, i cittadini del Presidio pensano ad una rete regionale: “Questo territorio è il simbolo della nuova resistenza e intorno a Falcognana si sta costruendo una rete regionale dei movimenti di lotta ambientalisti. La lotta sarà senza quartiere e durerà fin tanto che Zingaretti non deciderà di ritirarsi”.

GLI APPUNTAMENTI – Oltre al Consiglio Municipale Straordinario di domani pomeriggio, i cittadini di Falcognana e i vari comitati stanno organizzando numerose iniziative volte a dare maggiore visibilità alla vicenda e far sentire ancora di più la loro voce. Venerdì dalle ore 14 il Presidio No Discarica Divino Amore manifesterà davanti al ministero dell’Ambiente, “sarà una protesta popolare contro la firma di Orlando – spiegano i portavoce – mentre lunedì 30 settembre si svolgerà al Presidio al chilometro 15,3 della Via Ardeatina un mega raduno della gente davanti alla Falcognana. Partiranno cortei da tutti i quartieri della zona, quali Spregamore, Santa Maria delle Mole, Castel di Leva e Porta medaglia”. Inoltre per sabato 28 è stato organizzato dall’Info Point un corteo, con partenza alle ore 10.00 da Viale Africa, che arriverà fino alla sede del Municipio IX in via Ignazio Silone.