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Falcognana: dopo la lettera del MiBAC si bloccano i lavori della discarica

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Arrivata la notifica di stop immediato dei lavori per il sito della Ecofer, intanto i comitati chiedono garanzie sul sequestro

DAL MIBAC – Questa volta è il MiBAC (Ministero per il Beni e le Attività Culturali) a dire la sua sulla discarica di Fluff Car della Falcognana. Lo fa richiedendo lo stop immediato dei lavori di allargamento del terzo invaso che, come riportato dalla lettera pubblicata da Repubblica sarebbero: “abusivamente realizzate e in contrasto con la tutela dei Beni paesaggistici poiché non conformi alla disciplina d’uso del paesaggio di rilevante valore”. La lettera firmata dalla soprintendente Maria Costanza Pierdonimini, indirizzata a Regione, Comune e Municipio IX, seguita spiegando come ci siano stati “movimenti di terra in un’area recintata adiacente all’invaso del lotto della discarica per i rifiuti pericolosi e non in corso di realizzazione”.

 

LA NOTIFICA – dello stop ai lavori è arrivata nella mattina del 6 dicembre scorso: “La notifica è il risultato della costante pressione dei cittadini e del ruolo istituzionale svolto dal direttivo del Presidio – spiegano in una nota i portavoce del Presidio No di scarica Divino Amore – Più volte abbiamo bloccato l’Ardeatina perchè preoccupati dai rilevanti movimenti terra che si svolgevano all’interno del sito. Eravamo, quindi, nel giusto diritto nel chiedere le verifiche”.

LE VERIFICHE – Dal Presidio si rimarca la paternità dell’azione che ha portato al blocco dei lavori: “Verifiche – continua il Presidio – richieste peraltro dal consigliere del Municipio IX Alessandro Lepidini che hanno determinato il sopralluogo di ottobre e la odierna sospensione dei lavori – seguitano – Quello che ormai chiediamo da tempo è la chiusura e la bonifica del sito della Ecofer, le cui attività si sono svolte indisturbate per anni, malgrado l’ormai evidente illegittimità delle stesse in contrasto con la disciplina vincolistica introdotta dal cosiddetto decreto Bondi del 25 gennaio 2010”.

COMITATO DEL VERDE URBANO – si parla di primo passo compiuto dopo la consegna di una lettera al Sindaco Marino in cui si chiedono garanzie sul sequestro del sito della Ecofer: “Ora attendiamo una risposta ufficiale – lo comunica, in una nota, Màtilde Spadaro, portavoce del Comitato – In questo caso il Sindaco di Roma a mio dire deve sostenere il provvedimento posto in essere e tutte gli eventuali passi conseguenti che ne deriveranno perché di fatto in questa situazione non vanno fatti due pesi e due misure ma anzi vanno date garanzie a tutti, in primis ai cittadini che in questi mesi hanno, col lavoro quotidiano, dimostrato che l’area è sotto vincolo dandone comunicazione agli enti, Sindaco compreso, laddove nessuno inizialmente di questi voleva vedere l’importanza della questione”.

Leonardo Mancini