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Falcognana: il sito è stato indicato dalla Regione

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Sottile, in Commissione Ambiente alla Regione, smentisce la linea dell’Amministrazione Zingaretti

L’INDICAZIONE DEL SITO – Durante l’audizione in Commissione Ambiente al Consiglio Regionale del Lazio, del commissario straordinario, Goffredo Sottile, si è appreso che già dal primo ottobre prossimo i camion dell’Ama potrebbero iniziare a conferire all’incirca 300 tonnellate di rifiuti trattati al giorno nel sito di Falcognana. A comunicarlo è proprio il Prefetto Sottile, sottolineando che il Ministro Orlando non però ancora firmato il decreto. Ulteriore notizia, che alimenta la polemica con l’Amministrazione Zingaretti, riguarda l’indicazione del sito di Falcognana. Sarebbe stata proprio la Regione ad indicare al Prefetto Sottile la discarica della Ecofer: “Falcognana è nata da questo secondo giro di tavolo che abbiamo fatto con gli enti interessati – afferma il Prefetto durante l’audizione – La proposta è venuta dalla Regione. La Provincia aveva indicato alcuni siti, la Regione ha indicato Falcognana. Ci ha fatto una cortesia, mica ha fatto male, perchè eravamo alla ricerca di qualcosa”. Immediate le reazioni alla notizia dall’opposizione in Consiglio Regionale, soprattutto nei confronti delle dichiarazioni rilasciate dall’Assessore Civita nelle scorse settimane: “Sottile smentisce tutte le pubbliche fandonie che avevano caratterizzato in questi giorni diversi esponenti della sinistra – così in una nota Fabrizio Santori, consigliere regionale e membro della Commissione Rifiuti – Dopo la mistificazione delle parole del ministro Bray, ecco arrivare una realtà dei fatti che non solo smaschera Zingaretti che, a differenza di quanto da lui affermato, è il vero responsabile della scelta del nuovo sito, ma smentisce gravemente il suo delegato ai Rifiuti Civita”. 

LA PROPOSTA – L’assessore alle Politiche del Territorio, Mobilità e Rifiuti, Michele Civita, durante l’audizione del commissario straordinario ai rifiuti, Goffredo Sottile, ha voluto lanciare una proposta: “C’è la necessità, da parte delle istituzioni, di costituire un comitato con la partecipazione del presidente del IX municipio, Andrea Santoro, e dei comitati dei cittadini, che possa verificare quotidianamente il quantitativo e la quantità dei rifiuti conferiti a Falcognana”. In risposta comunicato il Coordinamento No Discariche No Inceneritori Municipio IX e l’Info Point Divino Amore No discarica, hanno sottolineato la loro irritazione e l’assoluta contrarietà alla costituzione di qualsiasi Comitato: “Rimaniamo ancora una volta attoniti nell’ascoltare le dichiarazioni del Commissario straordinario Sottile e dell’Assessore Civita. In primo luogo, non è vero che le carte sono tutte in regola, come da noi varie volte denunciato e chiediamo, quindi, alla Magistratura penale, investita del problema, di intervenire al più presto con il sequestro dell’area – seguitano i portavoce – Né riteniamo di dover fare da garanti a queste azioni, ed operazioni,che non condividiamo sia nell’idea né nella modalità di gestione, quindi, non parteciperemo ad alcun tavolo tecnico e/o commissione che sia tesa a giustificare l’operato che ha ben altri responsabili e che ormai sono noti a tutti. Stupisce la richiesta di coinvolgimento dei cittadini, emersa solo oggi, quando per due mesi, non ci è mai stata data la possibilità di un confronto vero e costruttivo, ma solo passivo. Continueremo, invece, ad attivarci per le vie legali e tramite manifestazioni al fine di far ascoltare la nostra voce, tenendo uniti e compatti i cittadini del Municipio IX”.

LE QUANTITA’ DI RIFIUTI – Anche sulle quantità di materiale che andrebbe conferito nell’invaso della Falcognana non sono mancate le polemiche: “Abbiamo appreso che la volumetria totale che il sito di Falcognana avrebbe a disposizione ammonta a circa un milione e mezzo di metri cubi – dichiara il consigliere PdL alla Regione Lazio, Pietro Di Paolo – Al netto dell’utilizzo finora fatto dalla Ecofer per le proprie attività autorizzate, lo spazio complessivamente disponibile, considerato che la stessa autorizzazione non prevede interramenti oltre le 150mila tonnellate di rifiuti l’anno, induce a credere che Falcognana rischi di essere utilizzata per almeno il triplo del tempo ad oggi preventivato”. Sull’impossibilità di definire ‘provvisorio’, un sito che sembrerebbe avere tutt’altro scopo, è intervenuto anche il consigliere PdL al Municipio IX, Massimiliano De Juliis: “Oramai siamo alla follia. Non c’è ancora l’accordo firmato e si afferma che i camion di rifiuti potrebbero arrivare a Falcognana già dal primo ottobre. Si continua a mettere in scena il balletto delle quantità di rifiuti parlando di 12 camion al giorno per un totale di 100.000 tonnellate all’anno. Con queste quantità la discarica non chiuderà assolutamente fra due anni – seguita De Juliis in relazione alla paternità dell’indicazione del sito – Abbiamo subito un mese e mezzo di bugie sulle decisioni, mentre oggi ci dicono che il sito è stato indicato dalla Regione. Dopo due mesi di bugie e completa assenza della Regione Lazio a qualsiasi richiesta di incontro sia cittadino che istituzionale, l’Assessore Civita si inventa l’idea di un tavolo di controllo invitando le stesse persone, a cui non ha dato mai udienza in questi mesi, come se la nuova discarica fosse già approvata ! Tale richiesta arriva dopo quella del Presidente Santoro che nei giorni scorsi aveva richiesto la medesima cosa, forse Santoro e Civita si sono parlati? Vogliamo rassicurare i cittadini e la Regione Lazio che il Municipio non parteciperà in alcun modo a questo tavolo perchè contrario alla discarica e perchè non c’è nessun rifiuto da controllare. Chi vi parteciperà avrà implicitamente accettato la discarica – conclude De Juliis – Chiediamo al Presidente Santoro di rispedire con forza al mittente tale richiesta così come ribadiremo nel prossimo Consiglio Straordinario richiesto su Falcognana, che richiederemo sia effettuato al Divino Amore”.

LA MOBILITA’ – Via Laurentina con l’interdizione al traffico pesante e lo stesso iter avviato anche per via Di Porta Medaglia, non sembrano essere dei problemi rilevanti nella scelta del sito: “Le criticità di questa scelta devo dire che sono minime – seguita il Prefetto in Commissione -. In sede del tavolo tecnico che ha visto coinvolti Regione, Provincia e Comune, che credo abbia dato degli ottimi risultati e valga la pena di mantenere attivo, la polizia stradale di Roma, che ha partecipato, ha dimostrato con uno studio che questo impatto così limitato non porta conseguenze serie sulla circolazione. Sulla via Ardeatina – conclude Sottile – c’è un divieto per i mezzi pesanti che nessuno rispetta e adesso chissà che danno sembra apportino questi dodici camion”. Si torna quindi a parlare di via Laurentina, nonostante sia stato avviato l’iter per l’interdizione al traffico pesante anche per la vicina via di Porta Medaglia: “Su questo ho presentato una interrogazione urgente per capire a che punto è l’iter per l’interdizione – spiega De Juliis – è stato ribadito sia dal Ministro Orlando, che dal Prefetto Sottile, che quell’arteria sarà deputata al passaggio dei camion dell’Ama. Ho inoltre fatto un accesso agli atti su Porta Medaglia per capire chi avrebbe fatto questi controlli sulla strada, visto che la Polizia Municipale non è stata coinvolta”.

IL PRESIDIO – Dopo l’importante corteo di ieri pomeriggio, nel quale hanno sfilato oltre 500 persone rappresentanti tutte le anime della protesta contro la discarica della Falcognana, i cittadini del Presidio No Discarica Divino Amore, in risposta alle dichiarazioni del Prefetto, hanno assunto una posizione forte richiedendo, ancora una volta, il licenziamento del Commissario: “La sola tragedia, nella vicenda della discarica di Falcognana, è la continuazione dell’incarico al prefetto in pensione Goffredo Sottile, il quale parla di un tavolo tecnico fantasma dove i soggetti coinvolti Regione e Comune hanno messo in scena un gioco delle parti, peraltro non aperto a tutti gli interlocutori interessati – sottolinea il Presidio No discarica Divino Amore – Sottile afferma l’inesistenza di caseggiati quando nell’immediata vicinanza ci sono non meno di 20/25.000 abitanti. Non sopportiamo più il mantra ossessivo per cui non esistono alternative. La soluzione c’è – scrive il Presidio – Intanto il licenziamento del commissario e l’immediata restituzione dei denari pubblici con i quali sono pagati i suoi lauti stipendi per mancato raggiungimento degli obiettivi assegnati. Il Presidio chiede di metter fine all’emergenza, di portare i rifiuti all’estero per il regime transitorio necessario, di adottare modelli cooperativi e attuare un sistema spinto di incentivi compatibili”. È poi al Ministro Orlando che si rivolgono i cittadini del presidio: “Il Ministro Orlano infine, alla cui responsabilità politica va ricondotto l’incarico di Sottile, decida da che parte vuol stare perché i danni ambientali irreparabili causati dall’azione del suo fiduciario Sottile lo pongono in un insanabile conflitto con ogni principio di tutela dell’ambiente, compito di cui il Ministro dell’ambiente è titolare e, di riflesso, con le vigenti normative europee e nazionali”.

Leonardo Mancini

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