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Falcognana: la sentenza del Tar blocca le richieste per lo stoccaggio di rifiuti pericolosi

Lepidini Pd: “Nessun rifiuto pericoloso a Falcognana, ora giustizia è fatta”

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LA VERTENZA – I cittadini della Falcognana sembrano tirare un sospiro di sollievo. Da anni i residenti sono coinvolti in una lunga vertenza nei confronti dell’impianto della Ecofer. È il Tar del Lazio (sentenza n.5600/2017) a bocciare la valutazione di impatto ambientale (VIA) regionale sui quasi 200 nuovi codici CER (Codice Europeo Rifiuti), dei quali circa sessanta calssificati come pericolosi. “Finalmente – afferma il consigliere del Pd in Municipio IX, Alessandro Lepidini – si rende giustizia ad anni di battaglie e a quanto abbiamo sempre sostenuto circa le modalità di gestione e controllo a dir poco disinvolti sulle attività della discarica di via Ardeatina Km 15.300”. 

ANNI DURI – Dai mesi del ‘toto-discariche’, quando la Falcognana veniva individuata come alternativa alla discarica di Malagrotta, fino ad oggi, non c’è stato pace per i residenti coinvolti in questa vertenza: “Sono stati anni duri dove ci è piovuto addosso di tutto, non ultimo, l’accusa di essere dei “cacciatori di streghe” ma eravamo nel giusto – seguita Lepidini – ed ora viene messo nero su bianco da una sentenza che chiarisce una volta di più che la VIA non contiene valutazioni specifiche”.

LA SENTENZA DEL TAR – Infatti il documento del TAR chiarisce che non ci siano garanzie “tali da escludere l’incidenza delle attività progettuali e delle nuove tipologie di rifiuti rispetto alle eccedenze dei limiti di concentrazione di alcune sostanze nelle falde acquifere” e ancora si ritiene “indimostrata la mancanza di alcuna percentuale di incidenza sia della discarica già esistente che delle nuove attività progettuali sul superamento dei limiti delle sostanze inquinanti le falde acquifere”.

UN VERTENZA DI TERRITORIO – “A mio giudizio – aggiunge il consigliere Dem – questa sentenza premia chi non si è mai arreso, i cittadini, un intero territorio, le associazioni territoriali ricorrenti che vanno tutte ringraziate e tra esse il Presidio No Discarica che infaticabilmente ha continuato in tutti questi anni a raccogliere documentazione su documentazione rivelatasi fondamentale per la vittoria del ricorso. Ora però questa sentenza deve essere un segnale per tutti e principalmente per tutte quelle istituzioni che più o meno colpevolmente sono apparse sin qui distratte perché ogni alibi è adesso caduto e il Municipio IX deve finalmente tornare in prima linea perché questo è il nostro territorio e va tutelato con ogni mezzo”.

LeMa

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