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Filobus EUR-Tor de’ Cenci: 55 minuti di percorrenza non servono a nessuno

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La denuncia del CdQ Spianceto-Tor de’ Cenci che torna a chiedere chiarezza

55 MINUTI SENZA TRAFFICO – Sul Filobus EUR-Tor de’ Cenci non sembra esserci pace. È il CdQ Spinaceto-Tor de’ Cenci a riaprire la partita con un post sul suo sito che ha il merito di far tornare alta l’attenzione sulla vicenda. Il progetto, che sarebbe dovuto essere una boccata d’aria fresca nella congestionata e ingestibile mobilità del quadrante, con il tempo è stato notevolmente snaturato. Da collegamento veloce, un corridoio, il filobus in questione è diventato un ‘cunicolo’, tortuoso e incredibilmente lungo. Ben 55 minuti per andare da Oceano Pacifico a Tor de’ Cenci, passando per “via Avignone, Torrino e Colombo, per poi entrare nei nostri quartieri. Tempo di percorrenza 55 minuti. Senza traffico (la notte)” – si legge nell’articolo firmato dal Presidente del CdQ Giudo Basso – Il Comitato ha ribadito che per essere funzionale, alle esigenza dei cittadini di Spinaceto, Tor de’ Cenci e dei quartieri vicini, il tracciato deve essere solo ed esclusivamente limitrofo alla via Pontina. È per l’intasamento di questa strada che è nato il progetto del Filobus non per altre strade”.

IL PROGETTO – Una posizione chiara quella tenuta dal CdQ, e ribadita in più occasioni istituzionale e in vari incontri pubblici. L’ultimo giovedì 11 febbraio, un Consiglio Municipale tematico su “Corridoio Mobilità -Filobus”. In questa sede si è discussa “una mozione, su proposta dei Consiglieri del M5S Agnello e Mannarà, che avrebbe impegnato il Presidente Santoro a chiedere una revisione totale dell’opera e appoggiare la sua stessa proposta che in due Assemblee del C.d.Q. (1.12.2014 e 11.05.2015) il minisindaco Santoro, aveva fatto e che prevedeva la costruzione di una corsia parallela alla Via Pontina, dall’EUR a Tor de’ Cenci – seguita Basso – Purtroppo non è stato possibile raggiungere un accordo e si è rimasti che presto si riunirà la Commissione Mobilità per riprendere in mano la questione e portare avanti un progetto che realmente possa rimediare all’intasamento quotidiano della Via Pontina”.

A CHI DEVE SERVIRE QUESTA LINEA? – Ciò che più sconcerta è la differenza tra quanto promesso ai cittadini con un opera che avrebbe migliorato la velocità e la qualità della mobilità e quanto effettivamente si vorrebbe realizzare. Uno sconcerto riportato anche dal CdQ Spinaceto-Tor de’ Cenci “La nuova linea di trasporto, che ci era stata promessa doveva servire per migliorare la mobilità, e allora o si costruisce una linea che serve o meglio niente, se gli unici a tranne vantaggio sono Roma Metropolitana e i costruttori della Colombo e del Torrino che premono sui Politici e sui Tecnici delle varie Amministrazioni, invece dei cittadini”.

I CITTADINI CHIEDONO CHIAREZZA – Come in molte altre occasioni il pericolo è che la ‘cura sia peggiore del male’. Il rischio infatti è che da un lato, visto i tempi di percorrenza improponibili, non si diminuisca la congestione della Pontina, andando invece a gravare ulteriormente sulle strade di Spinaceto. I cittadini a questo punto chiedono chiarezza sul progetto e sulle “vere intenzioni del Municipio e del minisindaco Santoro, su una faccenda che vede in gioco un mare di soldi: ben 67 milioni, già addentati da troppi pescecani – conclude Basso – E aspettiamo anche un intervento urgente del Commissario Tronca, l’unico che alla fine deve decidere, sentite tutte le parti interessate e, speriamo, non solo Roma Metropolitane”.

LeMa