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Fonte Laurentina: dodici nuovi guardiani contro i rifiuti

Dai bambini del quartiere una nuova iniziativa per contrastare il fenomeno dell’abbandono di rifiuti

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FONTE LAURENTINA – Sono dodici i nuovi guardiani del territorio attorno al quartiere di Fonte Laurentina. Dodici spaventapasseri realizzati dai bambini della zona contro l’abbandono indiscriminato di rifiuti. Questa l’ultima iniziativa messa in campo dal Coordinamento Bonifichiamo l’Agro Romano Meridionale, il gruppo di cittadini che, dopo l’incendio del 9 settembre scorso (e i fumi tossici dei giorni successivi) si sono rimboccati le maniche mappando e denunciando tutti i siti in cui vengono sversati illegalmente rifiuti. A bruciare in quell’occasione sono stati i campi lungo via di Castel di Leva e via Laurentina, da anni oggetto di abbandono e interramento illegale di rifiuti.

DODICI GUARDIANI DEL TERRITORIO

L’iniziativa degli spaventapasseri è partita nella mattinata di sabato 16 novembre e già ha attirato l’attenzione dei passanti: “I fantocci realizzati dai bambini riportano le loro frasi, sincere quanto spiazzanti, in seguito al racconto di come persone senza scrupoli abbiano ridotto il verde che li circonda – spiegano dal coordinamento – Che sia un monito per questi delinquenti, ma soprattutto per le Istituzioni e le Forze dell’Ordine, affinché ripuliscano al più presto il nostro territorio e lo salvaguardino in modo più efficace”.

I SITI DA BONIFICARE

Al momento proseguono le denunce del coordinamento, così come l’opera di controllo e segnalazione che stanno portando avanti autonomamente i cittadini. Sono molti i siti censiti che hanno bisogno di interventi non solo di rimozione dei rifiuti, ma anche di bonifica del terreno. Un territorio quello lungo la Laurentina, da tempo sotto attacco e vittima del traffico illecito di rifiuti. Che siano proprio i più piccoli la speranza per queste zone? Dal Coordinamento ne sembrano certi: “Noi proseguiamo con impegno, intanto i nostri piccoli guerrieri cresceranno diverranno i maggiori custodi del territorio”.

LeMa