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Fosso della Cecchignola: dopo gli incendi si guarda alla tutela

L’obiettivo è quello di arrivare al riconoscimento regionale come Monumento Naturale

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FOSSO DELLA CECCHIGNOLA – Nella giornata di giovedì 6 e di venerdì 7 luglio, un vasto incendio ha interessato l’area del Fosso della Cecchignola. Per l’intera giornata di venerdì una densa coltre di fumo ha avvolto i quartieri limitrofi, mentre le fiamme hanno causato non pochi disagi e paura tra i residenti. A parlarci di quanto avvenuto sono i ragazzi dell’Associazione Attivamente Cecchignola che nella serata di venerdì si sono occupati di spegnere un nuovo focolaio: “Dopo che l’incendio era stato domato siamo stati avvertiti dai cittadini di Fonte Meravigliosa – che hanno una visuale migliore dell’area Ndr – della presenza di un nuovo pennacchio di fumo all’altezza della torre romana, a poca distanza dal Castello”.

I SOSPETTI – Gli attivisti si sono immediatamente organizzati e si sono recati sul posto armati di secchi e taniche: “Abbiamo verificato la presenza di un nuovo rogo, molto distante dagli incendi della giornata e quindi difficilmente legato al propagarsi di scintille – ci spiegano – Abbiamo chiamato i Vigili del Fuoco che hanno immediatamente domato il nuovo focolaio e hanno confermato i nostri sospetti”. I ragazzi dell’associazione avevano infatti notato alcuni mucchietti di legna accatastati in maniera di certo non naturale, mentre i Vigili del Fuoco hanno trovato una canna utilizzata come torcia. “Bisogna tenere conto che il canneto è distante circa cento metri dal luogo del rogo, ed è impossibile che una canna sia rimasta coinvolta nell’incendio naturalmente”.

IL MONUMENTO NATURALE – Negli anni c’è stata in più di un’occasione la richiesta di annettere l’area del Fosso al Parco dell’Appia Antica. Ma ultimamente gli attivisti stanno lottando per un riconoscimento più facile da raggiungere ma altrettanto importante: quello a Monumento Naturale. Tale riconoscimento viene sancito dalla Regione e porta l’area sotto una tutela integrale. “Al momento sulla parte del Fosso a ridosso di Colle delle Gensole c’è un vincolo idrico – ci spiegano –  mentre per il resto il Comune ha riconosciuto la presenza di un bosco ad alto fusto. Ma la tutela integrale dell’area ancora non c’è. Questo non escluderebbe la possibilità dell’inserimento all’interno del Parco dell’Appia – assicurano – ma intanto sarebbe una tutela importante per questo quadrante”.

DALLA REGIONE – In Regione Lazio sembra esserci una sponda in questo tentativo di riconoscimento. È la Consigliera Marta Bonafoni a richiamare l’importanza di arrivare ad una tutela della zona: “Una proposta che oggi rilanciamo e che avevamo già fatto nostra con l’intenzione di presentare un ordine del giorno per il riconoscimento del Fosso della Cecchignola a monumento naturale, collegato al Piano di assetto della riserva naturale del Laurentino Acqua Cetosa, che però è fermo in Consiglio ormai da molto tempo – seguita – Un’istanza chiesta a più riprese anche dai cittadini e dalle realtà civiche riunite nel Coordinamento Agro Romano Bene Comune, che da anni chiedono misure idonee per la tutela e la valorizzazione dell’area”.

Leonardo Mancini

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