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IL COMUNE TRANQUILLIZZA I CITTADINI DEL QUARTIERE CASTELLO DELLA CECCHIGNOLA

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Secondo l’Assessore Corsini non saranno i residenti a pagare gli oneri relativi al contenzioso in atto. Ma per i servizi primari bisogna aspettare.
Il 28 maggio si è tenuto il Consiglio del Municipio XII sui problemi urbanistici del quartiere Castello della Cecchignola. Gli abitanti hanno chiesto una migliore viabilità, scuole, centri culturali e sportivi previsti dal Piano di Zona da più di vent’anni. “Non abbiamo neanche la buca delle lettere – incalzano gli abitanti – erano previste cinque scuole, invece siamo riusciti solamente ad ottenere una chiesa, per di più ricavata all’interno di un negozio, e dei campi da calcio abusivi”.

 I cittadini del quartiere Castello della Cecchignola, inoltre, hanno ancora problemi con il trasporto pubblico: i liceali saranno costretti a impiegare 40 minuti per arrivare a scuola nei prossimi anni come in passato? “Durante il Consiglio Straordinario ho proposto di allargare via della Cecchignola e di risolvere il problema della mancata apertura della città militare. – ha affermato Augusto Culasso consigliere PD al Municipio XII – Tali questioni stanno rendendo impossibile la vita dei cittadini nel quartiere. Si dovrebbe creare un sistema urbano unitario che comprende Cecchignola Sud, la zona Millevoi, Fonte Meravigliosa, con tutti i servizi primari che adesso mancano e che sono previsti nel Piano di Zona”. Ma la mancanza di servizi non è l’unico problema che affligge il quartiere. Infatti i terreni sui quali sorgono le case sono risultati di proprietà della famiglia Torlonia e del gruppo La Nuova Fonte Meravigliosa, che adesso vogliono un risarcimento da parte del Comune. Nel corso dell’audizione del 29 maggio della Commissione Urbanistica del Comune, l’Ufficio Espropri ha comunicato che per i terreni di proprietà Torlonia, il Comune ha recentemente presentato ricorso in Cassazione contro la sentenza della Corte di Appello che aveva liquidato in circa 13 milioni il danno procurato dall’amministrazione. Per i terreni di proprietà del gruppo La Nuova Fonte Meravigliosa il Comune non intende arrivare alla nomina del Commissario per la quantificazione del danno (indicato in oltre 200 milioni di euro dai proprietari). I contenziosi comportano dei rischi per i cittadini? “Il pericolo per i cittadini esiste e continuerà ad esserci fino a che l’Assessore all’Urbanistica non trovi soluzioni tecniche tese a tutelare i residenti. Questo problema è già noto visto che tre anni fa è accaduta la stessa cosa nel Laurentino, e purtroppo è una situazione gravosa che investirà tutta Roma; è importante sollecitare il Sindaco di Roma e gli Assessori competenti a prendere provvedimenti e cercare soluzioni per il benessere dei cittadini” ha affermato Augusto Culasso. “La procedura di esproprio non è ancora stata formalizzata – ha affermato Romeo Barbone Vice Presidente del Comitato di Quartiere  – così c’è il rischio che dovremo pagarci gli oneri che ammontano a circa 105 mila euro a famiglia. Siamo preoccupati. Vogliamo risposte chiare visto che abbiamo inviato al Sindaco Alemanno tre interrogazioni e dopo sei mesi non abbiamo ottenuto alcuna risposta”. L’ Assessore all’Urbanistica del Comune, On. Marco Corsini, ha voluto tranquillizzare i cittadini dichiarando che non ci saranno pregiudizi per gli errori commessi dall’amministrazione comunale e si è dichiarato disponibile a rivedere i pesi edificatori indicati nei progetti di Cecchignola Ovest, Colle delle Gensole e Prato Smeraldo: “Non abbiamo i fondi per pagare gli oneri ma cercheremo di trovare un accordo con le società di costruzione dando loro delle cubature. D’ora in poi saranno costruiti prima i servizi, poi le case” ha commentato l’Assessore Corsini. “La situazione è molto complessa e si trascina da molti anni – ha aggiunto Maurizio Cuoci, Vicepresidente e Assessore all’Ambiente e Territorio del Municipio XII – e credo che l’Assessore Corsini abbia detto con chiarezza che non spetteranno ad alcun titolo ai cittadini oneri di qualsiasi natura. Credo sia un obiettivo del Comune risolvere quanto prima i contenziosi per chiudere questa vicenda che tanto preoccupa i cittadini. Ovviamente il Piano di Zona potrà essere completato solo quando saranno ultimate queste vicende. Il problema principale è che mancano le aree su cui realizzare questi servizi. Per questo motivo credo che i cittadini, dopo più di vent’anni, dovranno attendere ancora prima di vedere realizzati i servizi di cui hanno bisogno”.

 


Arianna Adamo

Urloweb.com