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Il Consiglio di Stato riaccende l’antenna a Casal Brunori

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Annullata sospensiva del TAR, impianto acceso fino alla sentenza.

Aggiornamento

 


(tratto da Urlo – la scena di Roma Sud di aprile 2013, n. 104)

 

CASAL BRUNORI – Solo il mese scorso ci trovavamo ad annunciare la vittoria dei cittadini di Casal Brunori sulla vicenda dell’antenna per la telefonia mobile installata  nel loro quartiere. Purtroppo, dopo l’annunciato ricorso della Vodafone al Consiglio di Stato contro la sospensiva dell’accensione dell’antenna, proclamata dal Tar, veniamo a sapere della vittoria della società in sede di ricorso. “Abbiamo appreso la notizia con sgomento e rabbia – racconta Mikaela Petrocchi, una portavoce del Movimento No Antenna – non ci aspettavamo proprio un simile risultato dopo ben tre ordinanze a nostro favore del TAR. Restiamo increduli davanti ad una sentenza che non viene neanche motivata”. Le irregolarità avanzate dagli avvocati dei cittadini della zona davanti al Tribunale amministrativo non sembrano aver avuto alcuna rilevanza dinanzi al Consiglio di Stato presso cui è ricorsa la società di telefonia. L’antenna quindi resterà accesa fin quando il TAR non raggiungerà una sentenza definitiva. “Questo può voler dire mantenere acceso l’impianto anche fino a dopo la prossima estate – spiegano i cittadini del Movimento No Antenna – è una situazione che non possiamo accettare”. I cittadini sono sconcertati dalla decisione del Consiglio di Stato, soprattutto dopo le tre udienze che si sono svolte al TAR, che sembrava fossero in linea con le richieste del Comitato. “L’ultimo atto del Consiglio municipale uscente è stato l’approvazione di una mozione che – spiega Matilde Spadaro, Consigliere Gruppo Misto del Municipio IX (ex XII come da nuovo Statuto di Roma Capitale) – invita il Presidente del Municipio alla verifica degli atti tecnici e amministrativi sulla vicenda”.

Questa mozione arriva in relazione alle difformità delle antenne installate rispetto al progetto originariamente presentato. “Nella scheda tecnica della SRB – Stazione  Radio Mobile ndr – allegata al progetto per l’autorizzazione – come si legge nel testo della mozione – si dichiara che la Stazione Radio sarebbe stata dotata di 6 antenne dello stesso tipo di cui 3 per il sistema GSM e 3 per il sistema UMTS”. Le sei antenne, in base al progetto presentato, sarebbero dovute essere uguali tra loro, nonostante fossero destinate a fornire servizi differenti. Invece, prosegue la mozione, “nel corso della camera di consiglio tenutasi in data 7/2/2013 l’avvocato della compagnia telefonica ha confermato che tre delle sei antenne installate sono differenti dalle altre tre”.

Già questo, secondo i firmatari della mozione, potrebbe far decadere qualsiasi autorizzazione all’impianto: “Non ci sentiamo assolutamente tutelati – raccontano i cittadini del Comitato – nessuno ci assicura che le antenne non autorizzate ed installate in previsione di una nuova autorizzazione verranno effettivamente tenute spente. Chi vigilerà su questo?” Purtroppo il CdS ha dato un parere differente, permettendo l’accensione delle antenne in attesa della decisione definitiva del TAR, imponendo il rispetto dei limiti dei valori previsionali di campo elettrico e campo magnetico e della densità di potenza definiti dal parere dell’ARPA. I cittadini di Casal Brunori non vogliono smettere di lottare contro quella che reputano un’ingiustizia. Come nell’agosto scorso, prevedono di occupare nuovamente la sala consiliare del Municipio IX, nella  speranza che la giunta uscente riesca ad imporre lo spegnimento dell’impianto nel minor tempo possibile.

Leonardo Mancini