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Il Fair Play entra nelle scuole

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Il Municipio XII porta tra i giovani un nuovo modo di vivere lo sport con il progetto Fair Play nelle Scuole e nello Sport, presentato questa mattina dal minisindaco Pasquale Calzetta e dal presidente della commissione municipale Sport Pietrangelo Massaro.
Presenti anche l’assessore municipale alle Politiche Scolastiche, Gemma Gesualdi, e il presidente della commissione Scuola, Gino Alleori.

Lealtà, rispetto delle regole e dell’avversario, sono i principi sanciti nella carta ufficiale del Fair Play, che con questa iniziativa verranno promossi tra i ragazzi delle scuole attraverso una serie di appuntamenti sul territorio e negli istituti scolastici, per diffondere una nuova cultura dello sport, inteso come canale per veicolare valori positivi a prescindere dagli obiettivi agonistici.

Coordinati dal Professor Francesco Manozzi, Referente Area Disabilità e Sport all’Università di Tor Vergata, un comitato d’onore e un comitato tecnico-scientifico, i cui membri provengono da accreditate realtà legate al mondo dello sport e della formazione, guideranno l’esperienza, che si avvarrà anche della collaborazione volontaria e gratuita di Ruggero Alcanterini, presidente del Comitato Nazionale Italiano Fair Play, riconosciuto dall’associazione del Coni.

Nell’ambito dell’iniziativa è stato istituito in municipio il Premio Fair Play, per esaltare quanti abbracceranno i valori della nuova etica sportiva.

“Il comitato ha recentemente siglato un’intesa con l’Associazione Nazionale Comuni Italiani per promuovere in tutte le città il concetto di Fair Play nello sport e più in generale come vero e proprio stile di vita – spiega Alcanterini – con questo progetto si introduce a Roma questa nuova visione”.

“Così lo sport diventa modello di comportamento per i giovani – aggiunge Massaro – che si fanno loro stessi testimonial di messaggi costruttivi per la comunità”.

“Con il coinvolgimento degli studenti e delle tante società sportive presenti sul territorio, che in questo modo vedranno valorizzato il loro lavoro – conclude Calzetta – si avvia un percorso per l’affermazione di una nuova etica dei comportamenti, che a partire dallo sport si estenda a tutti gli aspetti della vita quotidiana”.