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Il Filobus senza cavalcavia non serve a nessuno

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Corridoio mobilità fermo. Ponte sul GRA: forse bando a gennaio.


 

C’era una volta il Corridoio della Mobilità Eur-Tor de’ Cenci che, però, non arriverà mai a Tor de’ Cenci. Poi c’era il suo fratellastro, il Corridoio Laurentina-Tor Pagnotta, che qualcuno sosteneva che sarebbe arrivato a Trigoria, altri che avrebbe raggiunto Fonte Laurentina ed il nuovo quartiere sortogli a fianco, Tor Pagnotta 2. Dopodichè si è anche detto che i lavori del corridoio Eur-Tor de’ Cenci, sarebbero partiti appena ultimati questi ultimi. Intanto gli abitanti di Spinaceto, Tre Pini, Villaggio Azzurro, Casal Brunori e Tor de’ Cenci, aspettano di sapere se avranno o meno un Corridoio e gli altri quale sia la data prevista per la conclusione del tracciato del filobus su via Laurentina. Purtroppo, ad oggi, è molto difficile rispondere a quest’ultima domanda.

“Di recente ho partecipato alla riunione della Commissione mobilità del Municipio XII di giovedì 29 novembre. In quell’occasione – spiega Alessandro Recine, Presidente del Cdq Fonte Laurentina – erano presenti il consorzio Tor Pagnotta 2 – che riunisce i costruttori del nuovo quartiere – e Roma Metropolitane. Quello che è emerso è un ulteriore ritardo nell’indizione del bando di gara per la realizzazione del ponte. Tanto che, Tor Pagnotta 2, ha definito un’ulteriore data, il 15 gennaio, per la pubblicazione del bando. In un primo momento c’era stato comunicato che si sarebbe provveduto per il 30 luglio. Quindi abbiamo già sforato di 5 mesi”. Il ponte in questione consentirà al filobus di attraversare, in sede protetta, il Raccordo anulare. Un’opera a scomputo accordata dai costruttori di Tor Pagnotta 2, ma ancora lontana dall’esser realizzata. “Roma Metropolitane ha spiegato che non potrà completare il corridoio in quanto manca l’opera fondamentale: il cavalcavia che permetterà il superamento del GRA – aggiunge il Presidente del Cdq Fonte Laurentina – ed inoltre si potrebbero prevedere degli ammaloramenti dei filobus che rimarranno, nel frattempo, parcheggiati nei depositi”. Ora, la questione è evidentemente delicata, perché lascia appesi ad un filo, è proprio il caso di dirlo, non soltanto i nuovi abitanti di Tor Pagnotta 2, ma anche i vicini di Fonte Laurentina. Ma lo è ancor di più perché, se non si realizza il cavalcavia, viene inficiata tutta l’opera, come la stessa Roma Metropolitane ha riconosciuto. Magari con ricadute negative nei tempi di realizzazione anche dell’altro corridoio, Eur-Tor de’ Cenci. Questo comporterebbe enormi disagi per molte decine di migliaia di persone.

“Sul ponte ho avuto un incontro con l’architetto Panebianco (del Consorzio Tor Pagnotta 2) e ricordo di aver partecipato a varie riunioni, con l’Assessore Aurigemma, in cui il Consorzio si era impegnato a terminarlo entro luglio, poi entro agosto, poi entro settembre, adesso siamo arrivati a dicembre ed ancora non è stata bandita la gara – ricorda Pasquale Calzetta, Presidente del Municipio XII, che aggiunge – Lo ritengo un fatto molto grave, un impegno assunto dal Consorzio e non ancora mantenuto. Ad ogni modo loro sostengono che a gennaio faranno di tutto per indire questa gara. Io ho interessato gli uffici comunali, sia il IX che il Dipartimento Mobilità e faremo una riunione per valutare le iniziative da prendere per affrontare questa vicenda. Onestamente credo – aggiunge il Presidente – che senza il ponte viene vanificato il 70-80% del lavoro fatto per il filobus. Questo ritardo mi preoccupa molto perché di fatto inficia il progetto”. Sulla vicenda dei rallentamenti Municipio e residenti sembrano muoversi sullo stesso piano. “Mi sono messo a fianco dei cittadini che faranno una raccolta firme e stanno valutando un’iniziativa di protesta, perché ritengo che questa situazione vada chiarita una volta su tutte. Il Consorzio – spiega Calzetta rispondendo ad una precisa domanda – ci ha detto che i motivi di questi rinvii vanno ricercati nella fase di crisi del mercato, e tuttavia parliamo di impegni già presi. Non dicono quando lo faranno ed invece per noi è molto importante”. Sul piano della mobilità del quadrante compreso tra Castel di Leva e Fonte Laurentina, qualche interessante novità invece si registra: “Ho chiesto che molto rapidamente venga realizzata la rotatoria su via Castel di Leva che attualmente consente la svolta solo a sinistra – precisa Calzetta – Però sappiamo che questo obbligo viene puntualmente disatteso e l’ingresso su via di Castel di Leva è un ingresso molto pericoloso perché si trova dopo due curve. L’ho chiesto al Consorzio che mi ha assicurato si attiverà nel più breve tempo possibile”. Tornando al filobus, alla riunione in Commissione municipale Lavori Pubblici e Mobilità del 29 novembre scorso ha preso parte anche il Capogruppo Pd Giuseppe Contenta: “È venuto in commissione, oltre a Roma Metropolitane, un referente del Consorzio che ci ha comunicato come entro gennaio indiranno la gara – conferma Contenta – poi ci vorranno altri 15 mesi di lavori. Roma Metropolitane, invece, ci ha fatto sapere che per il collaudo del passaggio del filobus, se tutto andrà bene, ci vorranno altri 6 mesi. Per quanto riguarda il prolungamento fino a Trigoria, cosa che abbiamo richiesto, Roma Metropolitane ci ha detto che non ci sono finanziamenti”.

E così fughiamo i dubbi, per stessa ammissione di Roma Metropolitane nella rendicontazione fornitaci da Contenta, sull’impossibilità di realizzare un tracciato che superi i confini di Tor Pagnotta 2, poiché in passato quest’ipotesi era stata frequentemente ventilata ed oggetto di contrapposizioni. Ragionando sull’utilità di un corridoio che per ora si ferma a Tor Pagnotta, con un cavalcavia lontano dall’essere realizzato, Contenta riconosce che “è impensabile che il filobus, partendo dalla metro Eur Laurentina, si arresti al deposito Atac di Tor Pagnotta. Questo fatto lo ha riconosciuto pure Roma Metropolitane che ha ammesso come non avrebbe alcun senso realizzare il filobus senza prolungarlo fino a Castel di Leva. Dopotutto, quale utenza potrebbe fornire se arrivasse solo fino al deposito degli autobus? Chi lo utilizzerebbe? – si interroga retoricamente il Capogruppo Pd che poi aggiunge – Se dobbiamo aspettare fino a gennaio per il bando poi, se non ci sono intoppi, altri 15 mesi di lavori, ulteriori 5 o 6 mesi per i collaudi, se tutto va bene, il filobus entrerà in servizio per il 2015. A questo punto voglio ricordare che quest’opera, che aveva trovato i finanziamenti europei quando c’eravamo noi al governo della città e del Municipio, aveva suscitato molte perplessità. C’era chi andava in giro a recitare slogan come ‘filobus Veltroni, spreco di milioni’. Adesso che Veltroni non c’è più, per come stanno andando le cose, saranno soddisfatti di sapere che rimane soltanto lo spreco”, conclude in aperta polemica Contenta.

Fabio Grilli