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Il Giudice Imposimato con il Municipio IX

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Santoro: “ora più trasparenza anche in Eur Spa”

LA COLLABORAZIONE – Con l’inchiesta Mafia Capitale e con tanta la grande parte giocata nelle indagini da parte del territorio del Municipio IX, la volontà dell’attuale Amministrazione municipale è quella di cambiare totalmente direzione. Per farlo il Presidente Santoro si avvarrà di una collaborazione d’eccezione, che spicca per capacità e indiscutibile onorabilità: il Giudice Ferdinando Imposimato. “Ha accettato di coadiuvare il mio lavoro per la diffusione della cultura della liceità, della Giustizia e dell’integrità ad ogni livello dell’Istituzione municipale”, ha scritto in una nota il Presidente Santoro.

UN NUOVO PERCORSO DI LEGALITÀ – Il Giudice Imposimato nella sua lunga carriera si occupato della lotta a cosa nostra, alla camorra e al terrorismo in Italia. Istruì il caso sul rapimento di Aldo Moro nel 1978 e sull’attentato a Giovanni Paolo II nel 1981, così come fece per l’assassinio del vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura Vittorio Bachelt. “Il Giudice Imposimato, che ha combattuto le mafie e il terrorismo e che istruito il processo alla Banda della Magliana – seguita Santoro – è egli stesso un esempio di come le Istituzioni debbano governare. Per questo sono molto onorato che abbia accettato la mia proposta: comincia da oggi un nuovo percorso di legalità nel Municipio IX che negli anni passati ha visto trasformare l’Eur in uno dei centri nevralgici del malaffare”. “La sua figura – prosegue il minisindaco – con il carico di esperienza che l’accompagna, contribuirà ad indirizzare nel solco della legalità il lavoro già avviato, anche efficientando il meccanismo della trasparenza, in modo che i cittadini siano garantiti su ciascuna attività svolta dall’Amministrazione”.

UNA ROTTURA COL PASSATO – Come già scritto in più occasioni il territorio municipale, oltre ad essere divenuto nel tempo il ‘centro operativo’ della cupola di Mafia Capitale, porta delle ferite che sembrano sempre più difficili da rimarginare: “Per troppi anni questo nostro territorio ha coagulato iniziative che non hanno garantito i diritti dei cittadini – dichiara Santoro – Mi riferisco ai cantieri interminabili della Nuvola, dell’Acquario e delle Torri delle Finanze; alla Parentopoli che ha trasformato le partecipate nel personalissimo bancomat per amici e parenti della politica; per non parlare delle opere finite nel dimenticatoio come parcheggi e sottopassi mai realizzati e degli scandali legati alle tangenti per i Filobus, fino alla vergogna del Rugby Tre fontane e dei Punti Verdi Qualità – ha ricordato il presidente del Municipio -. Tutto questo è accaduto nel nostro territorio per le connivenze di alcuni personaggi, oggi arrestati, che agivano a titolo personale e ricoprivano incarichi dirigenziali in Eur spa. È arrivato il momento di chiarire il ruolo di Roma Capitale in quella partecipata che, nonostante lo sforzo di riordino degli ultimi mesi, ha 143 milioni di debito e 8 milioni di scoperto bancario – conclude – Confido che il Giudice Imposimato, con la sua esemplare esperienza, potrà fornire un contributo per chiarire come procedere per aumentare la trasparenza e la cultura della legalità negli enti locali e nelle società partecipate”.

Leonardo Mancini