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Il Municipio IX approva le linee programmatiche

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consiglio mun ix luglio 2016

L’opposizione replica: documento vago e senza attinenza con il territorio

LE LINEE PROGRAMMATICHE – Sono state votate nella giornata di ieri le linee programmatiche del Municipio IX presentate dalla nuova amministrazione 5 Stelle. L’opposizione Municipale ha votato contro il documento definito in più occasioni “generico, vago fantasioso”. 

CONTENUTI VAGHI – Il problema principale non sarebbe da ricercare nelle intenzioni dell’amministrazione del Presidente Dario D’Innocenti, ma bensì nella scarsa aderenza territoriale delle iniziative proposte. “Sono un libro dei sogni a 5 stelle, i contenuti vaghi e inconsistenti, non danno certezze su obiettivi da realizzare – commenta Piero Cucunato capogruppo di FI – Un copia e incolla di temi generici che puoi trovare su ogni sito di ente locale governato dal movimento 5 stelle, paginette di idee fantasiose irrealizzabile che ci lasciano perplessi, perché vogliono dire tutto e niente”. “Sono sconcertato – ha poi proseguito Cucunato – non c’è nulla sulla partecipazione, nulla su arredo urbano, nulla sulla scuola, sulla cultura, nulla sulle strade, nulla sul verde, nulla sui rifiuti al collasso, nulla sulle discariche, nulla sul sociale”.

BOCCIATI TUTTI GLI EMENDAMENTI – Il Capogruppo del PD, Andrea Santoro, ha invece criticato il comportamento della maggioranza, che ha bocciato ogni atto arrivato dai banchi dell’opposizione. In un video postato su Facebook Santoro ha dichiarato: “Abbiamo votato contro un documento che dice poco. Con il PD abbiamo provato a correggerlo cercando di inserire i toponimi, la disabilità e i centri anziani. Ma il M5S ha votato contro su tutto. Non ha voluto ascoltare i suggerimenti di buon senso che arrivavano dell’opposizione. Hanno votato contro le stesse cose su cui avevano votato a favore nella scorsa consiliatura”.

I NODI TERRITORIALI – Per quanto riguarda i grandi nodi territoriali il Consigliere democratico Lepidini in Aula ha elencato molte questioni che non troverebbero riscontro diretto nel testo dei penta-stellati: “I grandi nodi della mobilità (corridoi della mobilità, prolungamento filobus a Trigoria, rafforzamento del TPL in periferia), zero sul mega-impianto di biodigestione alla Selvotta, di questi tempi con la riabilitazione di Cerroni – seguita Lepidini – e poi ordini del giorno da noi presentati e bocciati senza lettura sui Toponimi via Ardeatina/villa Balbotti e Santa Fumia, sugli orti urbani a Casal Brunori, sulla scuola risveglio del Biancospino, sul parco archeologico Ardeatina antica. E poi altri sul sociale. E infine rigettato un emendamento con il quale chiedevamo di scegliere con i cittadini gli impianti di compostaggio. Non un buon inizio – conclude – mi auguro per il bene del nostro Municipio che vogliano aprirsi davvero al confronto perché il Municipio IX è della gente e non di chi pro-tempore lo amministra”.

LA REPLICA DELLA PRESIDENZA – In Aula il Presidente D’Innocenti ha comunque assicurato di aver preso nota di tutti i suggerimenti arrivati dai banchi dell’opposizione. Sottolineando che l’approvazione delle linee programmatiche “non vuol dire che faremo soltanto questo. Siamo pronti ad accogliere proposte per migliorare programma”. Il minisindaco ha poi aggiunto che alcune delle questioni sollevate non rientrano direttamente nelle competenze dell’ente di prossimità: “Alcune questioni non riguardano decisioni che possono essere prese dal Municipio. Non significa che non dobbiamo esprimerci in merito, ma non le abbiamo riportate nel programma”.

MAGGIORANZA COMPATTA – Impostazione diversa quella tenuta in una nota dal Capogruppo del M5S Vincenzo Maisano che parla di “continui tentativi di ostruzionismo delle minoranze presenti, che hanno tirato fuori ordini del giorno (neanche 10 minuti prima, avevano detto di non presentarne) e emendamenti per lo più già contenuti nel programma o non di competenza municipale, al solo scopo di perdere tempo e far saltare la votazione finale del documento”. Maisano parla di una “maggioranza compatta” che non avrebbe “risposto alle provocazioni, affidando al presidente del municipio e al capogruppo, delle brevi repliche sui punti salienti e sulle inesattezze presentate dalle minoranze”. Maisano conclude poi sulla validità del programma, “costruito insieme ai cittadini romani in diversi mesi di lavoro, ascoltandoli agli infopoint e nelle piazze, e quindi modificando o criticando le linee programmatiche, si modifica o critica la volontà dei cittadini.

Leonardo Mancini