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Il Municipio IX si riunisce per parlare del Luneur

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luneur giugno2013

Un Odg votato all’unanimità impegna il Presidente Santoro a chiedere delucidazioni al Sindaco Marino

Il Municipio IX, lo scorso 24 giugno, si è riunito in quel Consiglio che già preannunciavamo qualche mese fa, volto a discutere della situazione del Luneur a tutto tondo. Un momento importante in cui l’ente di prossimità ha evidenziato una situazione di disagio unanime che deve essere cambiata. Al centro del dibattito uno dei punti più importanti: la tutela dei subconduttori, soprattutto alla luce dell’ultimo parere dell’AVCP che ha confermato recentemente i 7 punti oggetto dell’esposto presentato dal portavoce dei giostrai, Saverio Pedrazzini. Come riporta l’Agenzia Parlamentare, infatti, il consiglio dell’AVCP ha ritenuto che “talune previsioni della lex specialis di “gara” non risultino conformi ai principi e alle disposizioni in materia di contratti pubblici” e in particolare “la stima del valore del contratto in oggetto e dunque l’importo del canone, la sottoscrizione del contratto da parte di una società estranea alla procedura di gara, la mancata richiesta della qualificazione del soggetto esecutore dei previsti lavori di ripristino e di ristrutturazione del Parco, la previsione del novennale rinnovo tacito”.

Durante il Consiglio del Municipio IX è stato votato un ordine del giorno all’unanimità che impegna il Presidente Santoro a richiedere al Sindaco Marino di approfondire la vicenda, in particolare rispetto, appunto, alle condizioni esplicitate dal bando di gara e a tutte quelle questioni poco chiare sulla natura amministrativo-burocratica degli innumerevoli rallentamenti che il Parco ha dovuto fronteggiare in questi lunghi anni di chiusura.

La situazione degli operatori, inoltre, è stata centrale all’interno del Consiglio, ed ora si cercano delle risposte e delle possibili soluzioni per poter arginare una drammatica vicenda che ha visto decine di lavoratori storici, giostrai per oltre 50 anni, improvvisamente senza la loro attività e senza alcuna sostanziale tutela.

Questo importante atto del Municipio IX è stato commentato da Gino Alleori, Consigliere Fi: “Il centrodestra del Municipio IX riaccende i fari, riportando l’attenzione sulla questione del più antico parco d’Italia, nato nel 1953 e chiuso la mattina del 14 aprile 2008” Una storia, quella del Luneur, piena di “scadenze di contratti di concessione dell’area, di gara pubblica per l’affidamento nuove, di aggiudicazione alla società Cinecittà Entertainment Spa, di nuovo contratto di locazione e gestione tra Eur Spa e Luneur Park”. Come ricorda Alleori, qui c’è una complicazione, ovvero che “nel contratto di locazione e gestione non è riportata testualmente la clausola di salvaguardia, ovvero l’indicazione della riorganizzazione delle attrazioni attualmente presenti nel parco e di proprietà dei c.d. subconduttori. Così nella presentazione pubblica fatta all’Auditorium del progetto per il parco si evince che il nuovo Luneur Park sarà dedicato agli under 12”, di fatto snaturando la vocazione originaria del Parco, aperto a tutte le età. “Con l’intervento di richiesta di un consiglio tematico sul Luneur da parte dei consiglieri di opposizione – ha continuato Alleori – intorno a questa vicenda si è formata una particolare attenzione di tutte le forze politiche del Municipio, ed è stato formulato, congiuntamente, l’ordine del giorno, presentato il 24 giugno e approvato all’unanimità dal consiglio, con lo scopo di mostrare solidarietà agli operatori e alle famiglie del Luneur. Speriamo che dopo tanti documenti, tanti annunci fatti a mezzo stampa, veramente il Presidente Santoro si impegni ad interloquire con estrema urgenza con il Sindaco di Roma Capitale e con Eur Spa per scongiurare il destino di tutti gli operatori coinvolti nella vicenda con una risoluzione positiva, consentendo la riapertura del parco a tutti i cittadini, rispettando la storica vocazione del parco per tutti e soprattutto – evidenzia Alleori – sarebbe molto importante conoscere, finalmente, quando il parco riaprirà. Visto che molte volte la mia speranza è stata disattesa con i comportamenti del Presidente Santoro, è stata mia premura chiedere al Presidente della Commissione Consiliare Trasparenza di Roma Capitale di portare sul tavolo la discussione su questo tema”.

Serena Savelli