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Il Museo della Civiltà Romana e il Planetario dell’Eur sono chiusi da tre anni

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museo civiltà romana chiuso

Le strutture chiusero il 28 gennaio del 2014 per lavori di adeguamento mai partiti

QUASI TRE ANNI DI CHIUSURA – Il 28 gennaio del 2014 chiudevano le sale del Museo della Civiltà Romana e del Planetario e Museo Astronomico dell’Eur. Gli edifici esempio del razionalismo italiano hanno smesso di accogliere i visitatori per procedere agli impellenti lavori di adeguamento, necessari per rendere sicuro il posto di lavoro dei dipendenti della struttura. È stato infatti un esposto all’ispettorato del Lavoro a portare ai due sopraluoghi che poi hanno decretato la chiusura del polo. Il giorno prima della chiusura l’allora minisindaco, Andrea Santoro, scrisse al Ministra Bray e al Sindaco Marino per sensibilizzare le istituzioni nei confronti di un patrimonio museale che la città di Roma non può permettersi di sottovalutare o di perdere. “Il nostro è un appello che facciamo perché il Museo della Civiltà Romana siamo tutti noi. Chiuderlo – scriveva Santoro – anche parzialmente, significa nascondere un patrimonio dell’umanità oltreché la nostra storia, la storia di questa città”.

I FONDI PER GLI INTERVENTI – Lo stesso giorno il Sindaco Marino e l’allora Assessora alla Cultura, Flavia Barca, in un una nota congiunta affermavano di aver sbloccato le risorse finanziarie necessarie per la riqualificazione di tutto il Museo della Civiltà Romana. Con questi fondi si sarebbe indetta una gara d’appalto ad evidenza pubblica per l’affidamento dei lavori, che riguardano: la riqualificazione delle sale espositive, l’adeguamento alle normative vigenti in materia di igiene e prevenzione incendi, la messa in sicurezza degli spazi e l’eliminazione delle barriere architettoniche. Un bando di gara che ha subito non pochi stop a causa di numerosi ricorsi.

RIAPRIRE IL POLO MUSEALE – Purtroppo per circa tre anni nulla sembra essersi mosso, così come ricorda l’ex vice presidente del Consiglio del Municipio IX, Federico Siracusa: “Il nuovo Planetario di Roma era stato inaugurato appena dieci anni prima, il 26 maggio 2004 (dopo oltre 20 anni dalla chiusura del vecchio planetario). La sua chiusura improvvisa è stata una sciagura per la città e per l’offerta turistica. Inoltre – aggiunge Siracusa – nel Museo della Civiltà Romana era possibile ammirare le ricostruzioni eseguite in occasione della Mostra augustea della romanità del 1937 ed il meraviglioso plastico della Roma imperiale di Italo Gismondi, oltre ai calchi della colonna traiana. Infatti, solo all’EUR era possibile vedere da vicino le imprese di Traiano scolpite sulla colonna. Nel 2017 ricorrono i 1900 anni dalla morte di Traiano, avvenuta l’8 agosto del 117. Questi sono i grandi eventi di cui Roma ha bisogno per attirare i turisti. Se solo fossimo governati da persone sensibili all’arte ed alla cultura”. Nei giorni scorsi anche una petizione online lanciata sul sito change.org è tornata chiedere la riapertura del polo museale, ottenendo in pochissimo tempo centinaia di sottoscrizioni. “Crediamo che le riaperture del Museo della Civiltà Romana e del Planetario Museo Astronomico – si legge nella petizione – possano costituire un fiore all’occhiello per l’amministrazione cittadina, per i romani e tutti gli italiani orgogliosi delle proprie origini e amanti della storia e dell’arte”.

QUALCOSA SI MUOVE? – Nonostante l’attenzione dei cittadini dimostri un interesse mai sopito per le due strutture museali, l’unico piccolo spiraglio per la riapertura risale ormai al 13 gennaio del 2016. È infatti in questa data che sul sito del Museo appare l’avviso che recita: “Sono in atto le procedure per la firma del contratto della ditta affidataria del primo lotto di lavori. Dal momento dell’effettivo inizio lavori, sarà possibile comunicare al gentile Pubblico il cronoprogramma degli stessi e la data presumibile di riapertura”. Cronoprogramma di cui, naturalmente, ancora non si sa nulla.

Leonardo Mancini

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