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L’area del Velodromo e il campo da golf “temporaneo”

Si pensa a una vocazione sportiva della zona, ma ci si interroga sul suo futuro

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Tratto da Urlo n.158 Giugno 2018

EUR – Si torna a parlare del Velodromo, ovvero della grande area verde abbandonata che un tempo ospitava l’imponente struttura sportiva, costruita in occasione delle Olimpiadi del 1960 e fatta implodere con 120 chili di tritolo nel 2008. Oggi sembra prospettarsi una nuova idea di riutilizzo sportivo per recuperare la zona, con l’intento di realizzare un campo di pratica da golf temporaneo, della durata massima di 240 giorni, che potrebbe aprire le porte a un vero e proprio progetto di riqualificazione a lungo termine.

IL GREEN – Il campo da golf dovrebbe essere dedicato anche ai neofiti, quindi un servizio sportivo aperto a tutti, a tariffe popolari. Per ora questa è solo un’idea visto che, al momento in cui scriviamo, ancora mancherebbe un contratto per la realizzazione del “green” (tra Eur Spa e Federgolf), un progetto e il nulla osta della Sovrintendenza. Proprio per questo motivo, contattato l’ufficio stampa di Eur Spa per saperne di più, la risposta è stata negativa: non essendoci ancora nulla di programmato il Presidente Roberto Diacetti non può rilasciare dichiarazioni. Peccato, perché un’iniziativa “realistica” di riutilizzo dell’area dell’ex Velodromo non è cosa da tutti i giorni. Certo, di progetti ce ne sono stati tanti, il più romantico, probabilmente, fu quello del “lago dei cigni”. Ma un campo da golf, forse, sarebbe davvero fattibile e in tempi relativamente brevi. La questione che abbiamo posto, però, forse era un tantino provocatoria, ma necessaria: dopo questi 240 giorni si ritornerà a uno stato di abbandono? Oppure non sarebbe il caso di preventivare, finalmente, un riutilizzo dell’area magari destinandola definitivamente a una vocazione sportiva, come del resto fu la sua finalità iniziale?

PER IL FUTURO – La realizzazione del “green” non dovrebbe rimanere un’ipotesi per molto tempo, anzi si pensa che il campo sarà fruibile già da settembre, con i lavori che potrebbero partire dalla fine di questo mese.
Alle nostre domande sul futuro dell’area, dopo il diniego di Eur Spa, ha risposto Angelo Diario, Presidente della Commissione Sport di Roma Capitale: “Qualsiasi progetto o iniziativa di carattere sportivo sarà ben accetta e oggetto di attenta valutazione. È nostra intenzione rilanciare al più presto l’area in questione, destinandola ad attività sportive dagli importanti risvolti sociali e culturali”. L’obiettivo, quindi, è quello di non far ricadere di nuovo la zona nell’abbandono, come negli ultimi anni. A evidenziare questo punto è anche Andrea De Priamo, Consigliere comunale Fdi e Vicepresidente dell’Assemblea capitolina, che ha lanciato un’aspra critica contro la giunta comunale, rea di una mancata presa di posizione sulla vicenda: “Abbiamo rilevato una completa assenza di trasparenza da parte dell’amministrazione comunale, che finora si è rifiutata di aprire una discussione in merito all’area e, di fatto, ha lasciato la titolarità di ogni decisione a Eur Spa. Di per sé – ha continuato De Priamo – l’iniziativa del golf, ammesso che vengano realizzate da parte di Eur Spa tutte le opportune verifiche sulla salubrità dell’area (il riferimento è alla dispersione di polveri di amianto in seguito all’implosione del Velodromo, ndr), ben venga come tutte le idee su sport e ambiente. Il punto però è che bisogna capire cosa fare successivamente sul quadrante, perché le belle iniziative che non hanno seguito, poi, lasciano il tempo che trovano”.

Serena Savelli