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Laurentino Fonte Ostiense: cittadini in rivolta

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Malcontento per il conguaglio richiesto per gli espropri e la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà. Il Consiglio di Quartiere avanza richieste. Si preannunciano manifestazioni in Campidoglio

Presso la Parrocchia di S. Mauro Abate in via Sapori, il 4 febbraio scorso, si è tenuta un’assemblea pubblica, organizzata dal Consiglio di Quartiere Laurentino Fonte Ostiense, con lo scopo di aggiornare tutti i cittadini del quartiere sull’irrisolta questione del conguaglio relativo agli espropri terreni e sulla trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà. Infatti migliaia di persone residenti nel quartiere, sono state chiamate a far fronte ad esosi impegni finanziari, senza avere la certezza che gli importi indicati siano dovuti e senza avere trasparenza nella determinazione degli stessi, individuati dal Comune nel 2003 e maggiorati ora con la Giunta Alemanno.
Già nel 2007, in seguito alle prime lettere inviate ai cittadini per il pagamento del conguaglio, ci fu un’ampia mobilitazione attraverso numerose assemblee cittadine e con la raccolta di oltre 1.800 firme, riuscendo ad ottenere, dall’allora Sindaco Veltroni, un blocco delle procedure di pagamento forzato, avviate dalla Gemma Spa (società incaricata dal Comune di Roma di gestire l’iter burocratico e amministrativo relativo alla trasformazione del diritto superficie in diritto di proprietà). Successivamente con la legge regionale del 4 luglio 2007, i comuni avevano ottenuto una concessione per ridefinire le modalità di applicazione della normativa sul conguaglio e sul diritto di superficie. Nel 2008 l’Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Roma di allora, Giancarlo D’Alessandro, aveva individuato una possibile soluzione applicando uno sconto complessivo del 50% sia sulla trasformazione del diritto di superficie e sia sul conguaglio, qualora dovuto. L’operazione, purtroppo, non si è conclusa a causa delle elezioni anticipate.
Oggi, la nuova amministrazione, che in campagna elettorale si era dichiarata contraria al pagamento del conguaglio in qualsiasi misura, intende imporre ai cittadini non solo il pagamento del conguaglio al 100%, ma anche importi maggiori rispetto alla precedente deliberazione per la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà. Non solo, a gennaio del 2010 a molti cittadini sono state inviate nuove lettere con invito al pagamento del conguaglio, entro 60 giorni.
All’assemblea era presente tutto il Consiglio di Quartiere, Agostino Pergili, Maurizio Filipponi e Alberto Voci, che a turno prendono parola e unanimi chiedono: la sospensione dell’invio di nuove lettere da parte della Gemma e la sospensione immediata dei termini di pagamento indicate nelle lettere fino ad una nuova definizione; l’istituzione di un tavolo tecnico–politico per la determinazione dei costi e delle procedure adottate dall’Amministrazione comunale; individuare delle soluzioni idonee con l’adozione di misure agevolative prendendo in considerazione le precedenti proposte dell’ex Assessore Giancarlo D’Alessandro.
All’assemblea sono stati invitati anche l’Assessore all’Urbanistica del Comune di Roma, Marco Corsini, e i rappresentanti delle forze politiche di maggioranza ed opposizione del Municipio XII.
Erano infatti presenti Marco Cacciotti, Presidente del Consiglio del XII Municipio, che afferma: “Abbiamo chiesto che si faccia un tavolo di confronto con il Comune per verificare tutti gli aspetti dell’entità delle richieste, prevedendo delle agevolazioni per chi aderisce alla trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà e per chiedere la sospensione delle procedure in corso sul conguaglio”. Sulla stessa linea intervengono Augusto Culasso, capogruppo Pd e Matilde Spadaro capogruppo Sinistra Arcobaleno al Municipio XII, che afferma: “Bisogna sospendere i pagamenti sul conguaglio e le lettere e aprire un tavolo di discussione con il Comune”.
Prende poi la parola il Presidente del XII Municipio, Pasquale Calzetta, che si schiera con i cittadini del quartiere: “Raccolgo le vostre lamentele e mi impegno a darvi al più presto delle risposte concrete – e conclude – Difenderò il territorio”.
Anche Federico Siracusa, capogruppo dell’IdV e Vicepresidente del Consiglio del Municipio XII, ritiene opportuno prevedere un’accelerazione delle procedure di trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà in attuazione dell’art. 12 della Legge Regionale 11/2007: “Considerata l’incertezza che si è venuta a determinare, anche sull’ammontare degli importi da corrispondere, è assolutamente inderogabile prevedere la sospensione dell’invio di nuove lettere da parte della Gemma Spa e la sospensione immediata dei termini di pagamento indicati nelle lettere inviate dalla Gemma stessa ai cittadini, fino alla esatta definizione e puntuale verifica degli importi dovuti. E’ desolante constatare che l’Amministrazione comunale si muova a stenti e con un inaccettabile ritardo. Infine nonostante le reiterate proteste e petizioni dei residenti ancora a oggi non si hanno risposte certe sul problema”.
I rappresentanti del quartiere Laurentino Fonte Ostiense lasciano quindi aperta l’Assemblea in attesa di risposte da parte del Comune e annunciano nuove mobilitazioni e manifestazioni in Campidoglio se non si avranno, in breve tempo, delucidazioni su una problematica che viene trascinata ormai da troppi anni e che sta portando all’esasperazione molti dei cittadini residenti nella zona.

Emanuela Maisto

E dal Comune Andrea De Priamo: “Importante approvazione memoria giunta”

“Accolgo con favore l’approvazione oggi in Giunta della memoria presentata dall’assessore Corsini sui conguagli per i cittadini di Fonte Ostiense.
Con questo provvedimento si avviano le attività di verifica e acquisizione di ulteriori elementi giuridici per definire se sono dovuti i conguagli dei residenti del Laurentino per il diritto di superficie all’epoca concesso sulle aree, quali sono i criteri per determinare l’ammontare, e sospendere l’attività di esecuzione da parte di Gemma sull’eventuale inottemperanza delle richieste dei conguagli stessi.
È stato inoltre avviato un tavolo, come richiesto da noi, dal Municipio e dai cittadini al fine di valutare e concertare le possibili soluzioni idonee a questa vicenda.
Un ennesimo tangibile segno di attenzione dell’amministrazione capitolina verso i cittadini di quel quadrante di Roma, su una problematica lasciata irrisolta per venti anni dalle passate amministrazioni».