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Le Torri dell’Eur verranno demolite: approvata in Municipio la delibera ma con alcune modifiche. Avanti Piano

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Pd e PdL si scambiano i ruoli: chi prima era contrario ora lavora per la realizzazione del progetto di Renzo Piano e viceversa.
È polemica sull’abbattimento delle Torri dell’Eur, costruite da Cesare Ligini negli anni ’60 ed ex sede del Ministero delle Finanze, che oggi, tra proclami e proteste, si avviano a diventare il complesso residenziale di lusso progettato da Renzo Piano: un edificio a forma di C, aperto sul lato sud, che ospiterà 400 appartamenti, aree destinate al verde, servizi, negozi e residence per il Centro Congressi di Fuksas. Con la Nuvola il progetto di Piano avrà in comune l’altezza, circa 30 metri, per inserirsi in maniera armonica nel contesto dell’Eur. Tutto questo non convince i cittadini del Pentagono, alcuni addirittura contrari all’abbattimento delle Torri perché parti integranti dello skyline del quartiere. Il progetto risale ai tempi della Giunta Veltroni e le istituzioni inizialmente erano in disaccordo. Proprio Veltroni affidò allo Studio Piano il progetto e la precedente opposizione, guidata da Alemanno, si dichiarò contraria all’iniziativa, come ricorda l’ex Assessore all’Urbanistica del Municipio XII, oggi consigliere municipale, Andrea Santoro (PD): “Dopo aver manifestato contro il progetto di Piano sotto la Giunta Veltroni e dopo aver bocciato la delibera nella scorsa consiliatura, oggi il PdL del Municipio XII, in perfetto stile ‘Retromanno’, vota a favore della demolizione e della realizzazione delle opere pubbliche proposte dalla passata amministrazione municipale e comunale. Un capolavoro di incoerenza. L’unica differenza è che gli oneri che dovranno versare i privati al Comune di Roma non saranno dati tutti e subito, come era previsto con la Giunta Veltroni, ma comodamente in 4 anni”.
Il 22 gennaio, nell’annunciare il parere positivo della Commissione Urbanistica del Comune sulla delibera relativa alla demolizione delle Torri, il Presidente della Commissione comunale Ambiente, Andrea De Priamo, ha spiegato il perché del cambio d’opinione sull’opera: “Il progetto di Renzo Piano, che già è stato rivisto dallo stesso per renderlo maggiormente coerente con il tessuto architettonico dell’E42, viene legato, attraverso gli emendamenti approvati in Commissione, alla cessione al Comune di circa 33 mln di euro (tra contributo straordinario ed oneri di costruzione) che saranno destinati esclusivamente ad interventi pubblici nel quadrante interessato, cosa che non avveniva nella delibera proposta a suo tempo dalla Giunta Veltroni”.
Il progetto è quindi leggermente variato rispetto a quello originale soprattutto per l’uso dei materiali, ma i cittadini non si sentono adeguatamente tutelati e, nell’assemblea pubblica svoltasi al Municipio XII il 12 gennaio, hanno espresso le loro preoccupazioni.
Francesco De Noia, ex Presidente Commissione Lavori Pubblici del Municipio XII, dice che “in una riunione del 2008 con i Cdq sottoponemmo all’attenzione dello Studio Piano e dell’amministrazione capitolina alcune esigenze relative alla modifica del progetto e, in particolare, ci occupammo del verde pubblico e della possibilità di creare un camminamento interno alla struttura ma di libero accesso, per collegare la metropolitana alla Nuvola. Queste migliorie sono poi state inserite nel progetto. Alla luce di quanto detto nella recente assemblea in Municipio e sulla base della delibera ora all’esame del Consiglio Comunale, ritengo rimangano delle perplessità sulla necessità dell’abbattimento delle Torri che al contrario potevano essere ristrutturate, così come fatto in altre zone del quartiere. Il progetto inoltre, ai tempi della Giunta Veltroni, prevedeva dei sottopassi all’altezza di v.le Europa e v.le Asia e un collegamento con il parcheggio di p.za Marconi così da migliorare la mobilità nell’intera zona. Ad oggi credo che i fondi siano stati diminuiti e soprattutto sono stati divisi in 4 rate così da rendere probabilmente difficile la realizzazione di tutte le opere. I tempi per la realizzazione – conclude De Noia – saranno alquanto lunghi e si creeranno dei problemi con l’inaugurazione della Nuvola e il cantiere delle Torri ancora in piena attività di demolizione”.
Sul tema interviene anche Cristina Lattanti, Comitato Salute e Ambiente Eur, uno dei più attivi sulla vicenda: “La delibera di cui si parla è la seconda in ordine di tempo e va a perfezionare l‘iter di quella precedente risalente al 2008. Questa nuova delibera, grazie alla nostra insistenza e all’appoggio di Andrea De Priamo, è stata inviata per il parere al Municipio, passaggio che inizialmente si era cercato di evitare, per andare direttamente in Consiglio Comunale per l’approvazione, il tutto senza dare possibilità di intervenire ai cittadini interessati. Nella seduta di Consiglio pubblica l’amministrazione ha raccolto le nostre opinioni e, in seguito, è stata fatta una seconda seduta alla quale ha partecipato l’Assessore Antoniozzi e lì è stato dato parere positivo sulla delibera con l’aggiunta di alcune richieste. Contestualmente – continua la Lattanzi – noi comitati abbiamo avuto un incontro alla Commissione Urbanistica ed abbiamo capito che il Municipio era in grande difficoltà nel dare un parere positivo su cui ci sono molte riserve all’interno di maggioranza e opposizione. Come sottolineato da Andrea De Priamo, adesso, preso atto che questo intervento avrà un’incidenza forte sul quartiere unita a quella del Centro Congressi, per risolvere i problemi di mobilità che si verranno inevitabilmente a creare è necessario capire, in anticipo sull’ inizio dei lavori, dove andranno a finire i soldi conseguenti a questa operazione, vista la completa nebulosità in relazione ai lavori da svolgere. Allo stato attuale, dopo l’approvazione in Commissione Urbanistica ed in Municipio, con emendamenti sostanziali, la delibera doveva essere portata già da 10 giorni alla Commissione Patrimonio per poi andare in Consiglio Comunale ma, in realtà, si è bloccata a causa degli emendamenti sopraggiunti. Noi abbiamo chiesto l’intervento del gabinetto del Sindaco affinché Alemanno rifletta sull’utilità di questa delibera sottolineando come sia, a nostro parere, inadeguata in quanto non si tiene in considerazione la Carta di Qualità e, solo per questo, ne deriverebbe l’abbattibilità. Inoltre continuiamo a sostenere che le opere di infrastruttura siano preliminari alle opere edilizie e che si tenga in considerazione la questione della mobilità che potrebbe andare a danneggiare un’opera come il Centro Congressi costruita con soldi pubblici”.
Importante è la decisione, a margine della delibera, di istituire una commissione tecnico istituzionale che metta a sistema tutti gli interventi previsti all’Eur. In una nota congiunta si sono espressi i consiglieri PdL del Municipio XII Alleori, Aloisi e Pollak: “È stata recepita la proposta di costituzione di una ‘cabina di regia’, una vera e propria commissione tecnico istituzionale partecipata di cui faranno parte il Municipio, il Comune, EUR Spa e Risorse per Roma, che dovrà monitorare i vari interventi previsti nel quadrante e le varie tempistiche di realizzazione e di impegno degli oneri previsti. Nella delibera inoltre è stato votato anche l’interramento di via C. Colombo in prossimità di viale Europa, la realizzazione del collegamento pedonale sotterraneo tra la metro Eur Fermi e la Nuvola di Fuksas ed il coinvolgimento delle associazioni e dei comitati di cittadini dell’Eur nel parere dell’individuazione delle opere pubbliche da realizzare”.
Ora si attende il progetto definitivo di Piano e quali delle modifiche proposte dai cittadini verranno prese in considerazione dalla Pubblica Amministrazione.

Simone Brengola