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MENO VERDE E PIU? SPAZIO AL CEMENTO NEL MUNICIPIO XII

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La sorte del Fosso della Cecchignola tra il Nuovo Piano Regolatore e il PTPR

Costruire una Roma policentrica, le centralità, ossia quartieri autosufficienti con servizi, strade, opere di viabilità. Questo è il progetto del Nuovo Piano Regolatore che stabilisce le regole per la attuazione del piano urbanistico della città. Fin qui niente di nuovo.

Il problema è che questo Piano Regolatore va spesso a scontrarsi con i vincoli del PTPR, il Piano Territoriale Paesistico Regionale che stabilisce le aree che devono essere tutelate perché archeologiche, ed è il caso del Fosso della Cecchignola. Per cercare di accordare le due parti si è creato nel 2003 un Maxi Emendamento delle Commissioni Consiliari del Comune, inerente il territorio del XII Municipio, riguardante l?estensione del Parco Urbano del Castello della Cecchignola.

Ma il Nuovo Piano Regolatore rispetta i vincoli territoriali previsti dal PTPR?
?Le nuove case andranno a soppiantare zone protette, come ad esempio il Fosso della Cecchignola, che fa parte del progetto di espansione del Parco dell?Appia Antica. Nel 2006 il Comune ha inviato delle proposte alla Regione Lazio, nelle quali si chiedeva l?ampliamento edilizio proprio sulle zone protette da vincoli, quali Cecchignola Ovest, l?ex Villaggio Dalmata e il Colle delle Gensole. Ciò va contro i vincoli PTPR e l?ampliamento del parco dell?Appia Antica previsti da una delibera della Giunta Comunale nel 2005? dichiara Roberto Chiocchini, cittadino attivo del quartiere Fonte Meravigliosa-Prato Smeraldo. E non è tutto. Secondo un decreto ministeriale del 1985 l?area in questione non era edificabile e se ne vietava la costruzione per i famosi vincoli dovuti alla presenza della Torre della Cecchignola; questo vuol dire che non solo le attuali case non dovrebbero essere state costruite ma che il Comune adesso vuole costruirne delle altre. ?E la Regione è d?accordo. La strada vogliono farla sul Fosso della Cecchignola perché è l?unico spazio libero dopo aver costruito tutte le case. Una strada a sei corsie che porta sulla Laurentina, arrecherà solo altro traffico e ci farà perdere l?unico polmone verde nella nostra zona. Il maggior sviluppo urbanistico a Roma risiede nel XII Municipio ma siamo gli unici senza metropolitana. Dal 1999 era previsto il prolungamento della linea B, in seguito si è passati al tram su gomma e oggi al filobus che può trasportare 1000/1500 passeggeri l?ora in un quartiere che ne conterrà 30.000? ha aggiunto Chiocchino. Dando uno sguardo alle cartine del Piano Regolatore e del PTPR emerge che invece di far combaciare il piano urbanistico a quello territoriale, si fa adattare quello paesaggistico pieno di vincoli ai progetti edilizi: una parte integrante del Parco dell?Appia Antica sarà attraversata da una sopraelevata stradale.

 Ma come si è sviluppato il dibattito politico in Municipio XII in merito alle proposte comunali dell?epoca? Che parere è stato dato alla variante?
?Nel 2006 il Municipio ha dato parere favorevole alla proposta dell?Amministrazione Comunale perché sicuri del rispetto dei vincoli territoriali da parte della Regione? ha risposto Andrea Santoro, consigliere PD del XII Municipio ed al tempo Assessore all?Urbanistica. ?La strada di collegamento è utile ai cittadini del quartiere e porterà una diminuzione del traffico nella zona; oltre al filobus, che dovrebbe essere realizzato in tempi relativamente brevi, è sempre in progetto il prolungamento della Linea B fino a Castel di Leva, ma questo richiederà sicuramente tempi più lunghi?, ha poi aggiunto Santoro.

Come stanno veramente le cose? Ora tutto è in mano alle giunte comunale e regionale e si dovrà far luce su un problema che riguarda non solo i cittadini del quartiere. Se il Fosso della Cecchignola verrà distrutto dal cemento sarà colpa anche di chi, camminandoci, non ne ha compreso il valore.

Arianna Adamo