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Micro-discariche: gli ecomostri sotto il letto

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Sembra peggiorare il fenomeno dello sversamento illegale nelle periferie del IX Municipio

Tratto da Urlo n.122 febbraio 2015

MUNICIPIO IX – Nel Municipio che ha raggiunto la percentuale più alta di rifiuti differenziati nella Capitale, e che per primo è rientrato nel nuovo sistema di raccolta, non sembra esserci modo di risolvere il problema delle micro-discariche abusive. Dei veri e propri “piccoli ecomostri sotto il letto”, che pian piano iniziano a crescere e a proliferare in tutti i territori più periferici del Municipio IX. Dall’Ardeatina alla Laurentina, passando per Mostacciano e Tor de’ Cenci, sono sempre di più le segnalazioni di sversamenti illegali di materiali di risulta dalle ristrutturazioni o di semplice immondizia. Se il fenomeno appare in aumento, dal Municipio sembrano esserci ben pochi mezzi per contrastarlo. Non avendo competenza diretta, l’organo di prossimità ha ritenuto utile procedere non per segnalazioni, “ma con un piano e una mappatura generale dei siti – ci spiega l’Assessore municipale all’Ambiente, Alessio Stazi – Abbiamo quindi interessato i PICS, l’Ama grandi bonifiche e grazie al piano di interventi e alla programmazione siamo riusciti ad ottenere molti interventi”. In ogni caso le segnalazioni rimangono, anzi sembrano in crescita. Piazzole di sosta delle grandi arterie invase da rifiuti comuni, assieme a grandi e piccoli elettrodomestici, così come molte strade sterrate e di servizio trasformate in vere e proprie discariche, assieme ad una costante disattenzione nel conferimento dei rifiuti domestici, che spesso generano accumuli in prossimità delle campane del vetro. Situazioni sempre più critiche man mano che ci si allontana dal centro città, con alcuni siti che rischiano di diventare un vero problema igienico e ambientale. Uno dei casi più evidenti riguarda la rotatoria sull’Ardeatina (mai terminata) divenuta una vera e propria discarica. A darne nota è il CdQ Falcognana, che ne segnala la pericolosità: “Quello è forse il caso più eclatante ma oramai è fin troppo facile trovare delle micro-discariche nel nostro territorio”. Una situazione che anche la politica municipale ha più volte segnalato: “È quasi un anno che monitoriamo i quartieri sulla base delle segnalazioni dei cittadini – ci ha spiegato Massimiliano De Juliis, Consigliere di Fi in Municipio IX – L’esempio è Mostacciano dove abbiamo trovato situazioni drammatiche, così come l’Eur, Vallerano e Porta Medaglia, una strada non illuminata con delle aree di sosta recintate ma disseminate di rifiuti”. Il Consigliere De Juliis ha poi raccontato di come alle volte venga addirittura dato fuoco a queste discariche abusive, così da fare spazio per nuovi sversamenti. “Il problema riguarda tutto il municipio, chiederemo anche in fase di bilancio che una parte di fondi vengano spostati sul decoro urbano e ambiente in generale”.
Bisogna distinguere tra gli accumuli di rifiuti attorno ai cassonetti, spesso causati da chi non ha voluto aderire al nuovo sistema di raccolta ‘porta a porta’, e lo sversamento di materiali nelle piazzole delle grandi arterie e in luoghi più o meno nascosti delle periferie. Infatti gli ingombranti spesso vengono abbandonati, senza curarsi delle normative, da ditte non qualificate. Un tema ripreso anche dal Presidente Andrea Santoro che sottolinea come la competenza sia del Dipartimento capitolino all’Ambiente: “Abbiamo voluto fortemente l’apertura del centro di raccolta dei rifiuti ingombranti a Mostacciano e anche il IX gruppo della Polizia Locale è molto attivo e tra le vie più interessate dal fenomeno abbiamo via Ardeatina e via Laurentina, via Cristoforo Colombo, via Pontina Vecchia. Ma nonostante l’ottimo lavoro dei nostri agenti a distanza di pochi giorni dalla bonifica, spesso rinveniamo altri rifiuti. Principali responsabili di questo fenomeno sono gli svuota-cantine, attività molto spesso completamente sconosciute al fisco che, in tempi di crisi economica, lucrano sui rifiuti dei cittadini: li ritirano a caro prezzo e poi, per non pagare lo smaltimento in discarica, li sversano dove possono. Per questo faccio ancora una volta appello ai cittadini, affinché usufruiscano dei servizi dedicati di Ama o si affidino a ditte specializzate riconosciute”.
Su questo tema, tanto sentito dalla popolazione che continua a richiamare l’attenzione dell’Amministrazione con continue segnalazioni, anche presso la nostra redazione, abbiamo voluto ascoltare Estella Marino, Assessore all’Ambiente di Roma Capitale. A lei abbiamo chiesto quali possano essere le azioni per scoraggiare e infine debellare il fenomeno: “Purtroppo quando si passa al ‘porta a porta’ c’è una percentuale di persone che invece di usare il nuovo servizio decide di sversare illegalmente i rifiuti. Molto spesso abbiamo riscontrato che sono soprattutto le piccole ditte edili che lavorano in nero e che prima evidentemente buttavano tutto nei cassonetti – sottolinea Estella Marino – Per scoraggiare questo sistema stiamo lavorando con gli ‘smorzi’ perché si impegnino loro stessi a diventare dei centri di raccolta per le risultanze delle ristrutturazioni. Ci sarà bisogno di un protocollo di intesa, e su questo stiamo lavorando. Inoltre – conclude l’Assessore – stiamo cercando di aumentare il numero di isole ecologiche sui territori, in modo da scoraggiare questi comportamenti anche da parte dei cittadini”.
A quanto pare una di queste nuove isole ecologiche dovrebbe trovare la sua collocazione proprio in un territorio periferico del IX Municipio. L’area in questione è quella dell’ex campo nomadi di Tor de’ Cenci, dove l’AMA avrebbe proposto un centro polifunzionale. L’area è stata recentemente segnalata anche dai cittadini del CdQ Tor de’ Cenci-Spinaceto, per altri motivi: “Ad oggi, la zona che doveva essere utilizzata per un breve periodo come deposito per i cassonetti, tolti dalle strade per iniziare la raccolta differenziata ‘porta a porta’, ha dato vita ad un cimitero di cassonetti ma soprattutto ad un luogo in cui ci si prostituisce e peggio ancora i soliti noti riversano immondizia di vario genere. Insomma – proseguono ricordando i roghi notturni dell’ex campo nomadi – sarà stato risolto il problema diossina, ma adesso c’è il problema prostituzione e discarica. Ci chiediamo: quando questa amministrazione inizierà ad ascoltare la voce dei cittadini e a intervenire prima che le situazioni diventino senza ritorno?”. Molto critica su questa vicenda la posizione del Movimento 5 Stelle municipale, che amplia l’argomento e sottolinea come questo progetto potrebbe far naufragare importanti interventi sulla mobilità: “Sembra che l’Assessore Stazi dopo aver trasformato l’area dell’ex campo nomadi di Tor de’ Cenci in una discarica di cassonetti, abbia deciso che il parcheggio di scambio previsto non sia necessario. Tutto avverrà senza avere formalizzata la cancellazione del corridoio Eur-Tor de’ Cenci ma sovrapponendo un progetto ad uno preesistente. Il futuro deciso dai nostri amministratori sarà un’autostrada pontina, nessun trasporto pubblico e addio al parcheggio di scambio”. La risposta dell’Assessore Stazi è stata quella di prendere in considerazione la proposta di AMA perché rappresenta comunque una valorizzazione “che permetterebbe anche di liberare l’asilo di via Renzini per restituirlo ai cittadini”. Questa sicuramente non è una risposta strutturale al problema degli sversamenti e delle micro-discariche abusive, per questo, come ha ribadito anche Stazi, serve molto più controllo sul territorio e indagini che permettano di risalire ai colpevoli: “Come nel caso dei rifiuti a Tor Di Valle, dove ci furono le indagini della Polizia Locale. Sanzionare questo comportamento è difficile perché serve la flagranza di reato – conclude – è proprio questo che dobbiamo combattere, il senso di impunità dei reati contro l’ambiente”.

Leonardo Mancini