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Millevoi: i cittadini in Assemblea per decidere sul Presidio

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Dopo lo stop ai lavori della Cabina Acea imposto dall’Assemblea Capitolina continua la mobilitazione dei cittadini

L’ASSEMBLEA E IL PRESIDIO – I cittadini del quartiere Millevoi, assieme a tante associazioni e Comitati territoriali e al Coordinamento Agro Romano Bene Comune, hanno indetto per questa sera alle 18.00 un’assemblea per decidere l’inizio di un presidio permanente davanti al cantiere della Cabina Acea. “Fermare la costruzione della centrale elettrica significa scongiurare la costruzione di oltre 10.000 appartamenti prevista su Via della Cecchignola e che porterebbe definitivamente il quadrante al collasso dal punto di vista dei servizi e di mobilità e viabilità – spiegano gli organizzatori dell’assemblea – È il momento di insistere, continuando a praticare blocchi del traffico su Via Ardeatina ogni settimana e cercando di unire le forze di tutti gli abitanti dei vari quartieri che vivono in questo quadrante. Per questo si terrà l’assemblea costituente del Presidio no-centrale Acea, un presidio permanente davanti al cantiere che avrà lo scopo di costituire un punto di riferimento fisso per tutte e tutti coloro che vorranno informarsi e partecipare a questa battaglia di vitale importanza per tutto il quadrante”.

LO STOP AI LAVORI – Intanto il 30 ottobre l’Assemblea Capitolina interessata dai Consiglieri Cozzoli e Quarzo, ha votato all’unanimità la sospensione dei lavori per la Cabina: “Questa è la vittoria della gente – annuncia Massimiliano De Juliis, Capogruppo Fi – La completa assenza del Municipio che non ha avvisato il quartiere e che volutamente non ha espresso il parere sulla delibera di trasformazione dell’area, ci ha portato prima a denunciare la vicenda, poi a rimanere al fianco dei cittadini in questa battaglia e a richiedere la sospensione dei lavori per fare i dovuti e necessari approfondimenti. La sospensione era stata richiesta anche in Municipio – aggiunge – ma il Presidente Santoro nulla ha fatto, anzi, ha rilasciato autorizzazioni di apertura cavo ad ACEA propedeutiche alla realizzazione della stessa cabina, di fatto non rispettando la volontà del Consiglio. Ora – conclude De Juliis – chi deve far rispettare la sospensione lo faccia e rimettiamoci al tavolo questa volta con i cittadini, perché siamo convinti che i vincoli ambientali presenti nell’area non potevano permettere quanto sta avvenendo”.

LA REAZIONE DEL MUNICIPIO IX – Da via Silone intanto il Presidente Santoro risponde, dichiarando che dopo la votazione in Comune ha chiesto ad Acea di sospendere i lavori entro il 3 novembre: “Per verificare tutti gli aspetti amministrativi e soprattutto riprendere un dialogo con i cittadini che nei giorni scorsi hanno manifestato in centinaia contro questa scelta. Se questo non avverrà emanerò un’ordinanza di sospensione lavori per dare modo agli uffici e alle istituzioni di verificare ogni singolo aspetto di questa vicenda. La serenità dei cittadini è la prima cosa che voglio garantire”. Il vero sprone allo stop chiesto dall’Assemblea Capitolina, per Alessandro Lepidini, Consigliere Pd in Municipio IX presente durante la manifestazione, è stato il coinvolgimento di tanti cittadini nel blocco dell’Ardeatina: ”È evidente che la mobilitazione della cittadinanza e delle realtà associative del quadrante hanno rappresentato quell’elemento strategico capace di determinare il ripensamento dell’Assemblea capitolina rispetto ad una decisone che aveva cancellato un bene comune per trasformarlo in area destinata ad una cabina ad esclusivo servizio del cemento in arrivo. Voglio augurarmi che Acea provveda sollecitamente ad illuminare le nostre periferie che attendono da troppi anni – conclude – piuttosto che insistere nel costruire opere per una cementificazione di cui non si sente bisogno e che va a ledere irrimediabilmente questo pezzo di Agro romano”.

Leonardo Mancini