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Municipio IX: al pubblico il verde pubblico

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foto fonte meravigliosa

La posizione del Coordinamento dei CdQ sulla gestione del verde

LA NOTA DEI COMITATI – Continua il lavoro messo in campo dal Coordinamento dei Comitati di Quartiere del Municipio IX in merito alla gestione e manutenzione delle aree verdi pubbliche del territorio. In questo caso i rappresentati dei vari CdQ territoriali hanno voluto esprimere la loro posizione in merito al potenziamento dell’organico e dei mezzi in dotazione al Servizio Giardini capitolino. Lo hanno fatto con una nota indirizzata al Commissario Tronca, ai vertici municipali e agli uffici competenti. 

TANTO VERDE NON CURATO – La presa di posizione del Coordinamento prende le mosse dalla difficile situazione in cui versano molte delle aree verdi del Municipio VIII, per loro stessa dichiarazione “tranne che per rari esempi, in stato d’abbandono e ciò genera criticità in ambito urbano come l’eccesso di allergeni, accumulo di rifiuti, discariche abusive, proliferazione di animali pericolosi, pericolosità di transito nei pressi di incroci, insediamenti abusivi e rischi d’incendio nella stagione estiva”.

UN SISTEMA RUGGINOSO – I motivi di tanto degrado, secondo i rappresentanti del Coordinamento, non possono non essere ricercati nelle privatizzazioni e nelle esternalizzazioni dei servizi, così come nel sistema emerso dalle indagini di Mafia Capitale. Una meccanica di difficile gestione, che si accompagna ad un “parco macchinari ed umano del servizio giardini attualmente limitato se non del tutto insufficiente a curare le aree verdi della Capitale – seguitano i cittadini nella nota – Basti pensare che nel nostro Municipio non soltanto i giardinieri sono ridotti al lumicino, ma hanno anche un’età avanzata”.

RIDURRE AL MINIMO GLI APPALTI – La proposta dei rappresentati dei CdQ è semplice, quanto vicina all’idea di una gestione corretta e avanzata della città: “limitare e ridurre al minimo l’uso dello strumento dell’appalto pubblico, orientandosi verso la riattivazione e potenziamento dell’organico e del parco mezzi del servizio giardini, che a lungo andare garantirebbe migliori risultati a minori costi di gestione”.

LA COMPARTECIPAZIONE – In quest’ottica assume pari importanza l’applicazione dell’ormai famoso articolo 24 del Decreto sblocca Italia in merito a “Misure di agevolazione della partecipazione delle comunità locali in materia di tutela e valorizzazione del territorio”. Una regolamentazione, non ancora applicata dalla Capitale, che permetterebbe una forma di riduzione fiscale per quei cittadini e associazione che si occupano della manutenzione ordinaria delle aree verdi pubbliche del loro territorio. Questo, per il Coordinamento, “garantirebbe un supporto cittadino, strutturato, atto ad ampliare il senso civico dei cittadini e la tutela in senso ampio dei beni comuni”.

Leonardo Mancini