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Municipio IX, EUR: per FI si deve ripartire dalla cultura

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FI: “Investire in cultura ed eventi per il rilancio dell’EUR”

LA CAMPAGNA ELETTORALE PARTE DALL’EUR – La campagna elettorale sul Municipio IX è stata formalmente aperta. A dare il via ai giochi è stato il presidente uscente, Andrea Santoro, che il 30 marzo ha presentato la sua campagna all’EUR, annunciando anche la prossima apertura del suo comitato elettorale in alcuni spazi nell’area dell’ex velodromo.

DA FI LE PRIME CRITICHE – Ma dall’EUR partono anche gli attacchi dell’opposizione municipale, con FI compatta nel denunciare le mancanze del Presidente e della Giunta negli ultimi tre anni. “Teatri chiusi, proposta culturale inesistente, associazione socio-culturali abbandonate al loro destino, progetti per l’estate romana ormai un dolce ricordo, nessuna sinergia tra pubblico e privato, per ridare ai quartieri iniziative culturali degne di un territorio con una identità e una tradizione centenaria, questo è quello che rimane in eredità al IX Municipio dell’Eur, dopo gli ultimi tre anni di governo di Sinistra targata Pd e Santoro”, è quanto hanno dichiarato il Consigliere Gino Alleori e il Vice coordinatore di FI Piero Cucunato, dopo aver incontrato alcune associazioni e cooperative che si occupano di iniziative socio-culturali nel territorio dell’EUR.

I FONDI PER GLI EVENTI DI CAPODANNO – La polemica degli esponenti forzisti si concentra sui fondi, circa 70mila euro, stanziati per l’evento di Capodanno in Municipio IX. È il consigliere Gino Alleori a prendere la parola: “Abbiamo constatato che i soldi spesi da Santoro e dalla sua giunta, nel periodo di Natale e Capodanno per ridare un minimo di rilancio dell’azione culturale del IX Municipio sono stati un fallimento, come tutta la sua gestione amministrativa”. Alleori annuncia anche un’azione di verifica: “L’evento più importante che è costato ai cittadini oltre 70.000 euro, nell’ora di massima attesa ha registrato le presenze di non più di un centinaio di persone, come fosse un veglione privato che può organizzare una famiglia comune. Sarebbe stato più consono in un momento di crisi come questa che stiamo vivendo, che questi soldi fossero stati destinati per la scuole o le politiche sociali, che arrancano per mancanza di fondi”.

L’ESPOSTO DENUNCIA – In merito allo stanziamento dei fondi, Piero Cucunato, annuncia la presentazione di un ‘esposto denuncia’, spiegano come tali iniziative “abbiano prodotto il nulla, sia in termini culturali che di proposta di rilancio dei quartieri e delle periferie con il quale queste somme erano state impegnate. Oggi il nostro territorio è il cuore della capitale e il centro di uno sviluppo di progetti di più ampio respiro, – conclude Cucunato riferendosi all’EUR – per questo al sinergia con Entità Istituzionali presenti nel territorio possono favorire se gestite in modo manageriale grandi eventi utili non solo per i residenti, ma anche come promozione del futuro polo congressuale, della nuvola, dell’acquario, ma soprattutto essere un volano per la rinascita di tante iniziative, come il Luneur, i teatri, e le numerose location che la precedente amministrazione ha sempre considerato un peso per il nostro territorio”.

CHE LA CULTURA RIPARTA DALL’EUR – È poi la coordinatrice municipale di FI, Laura Pasetti, a parlare della costruzione di un ‘contenitore’ che dovrebbe rilanciare l’EUR come centro della cultura a Roma: “Le logiche di consulte che si riuniscono solo sotto le elezioni, devono dare spazio a tutti quelli che vogliono disegnare con noi il progetto culturale e linee guida dell’arte e della cultura – spiega Laura Pasetti – per questo attiveremo un circuito permanente di associazioni che oltre ad elaborare i progetti, faranno corsi di formazione culturale, e infine realizzeranno i progetti. A loro daremo le risorse non solo pubbliche, ma garantiremo un’azione di mutuo soccorso anche da tante realtà, aziende private presenti sull’Eur e nella città, che vogliono investire in cultura ed eventi, e non hanno mai trovato interlocutori capaci e con una visione globale della cultura e dell’arte”.

LeMa