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Municipio IX: il Consiglio si riunisce sul Porta a Porta

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bidoncini

Durante la seduta interviene anche l’Ass Estella Marino: “La differenziata parte dalle case dei cittadini”

IL CONSIGLIO – Straordinario sulla raccolta Porta a Porta è stato convocato il 21 novembre scorso, ad aprire i lavori è l’Assessore all’Ambiente e Vice Presidente del Municipio VIII, Alessio Stazi: “Siamo felici di vedere quanti cittadini siano venuti oggi per discutere il più grande progetto che sta investendo questo territorio. Sarà importante in questa sede affrontare le criticità emerse e guardare alle lacune del sistema vigente, con proposte nuove”. Continua poi l’Assessore raccontando l’iter che ha portato allo stato attuale del piano, partendo dell’8 giugno del 2012 con la firma del Patto per Roma. “Questo è quanto abbiamo ereditato, in un contesto in cui gli obiettivi vedono Roma dover raggiungere il 65% di differenziata nei prossimi anni – seguita Stazi analizzando le condizioni del servizio di raccolta sul territorio – Ci troviamo quindi a svolgere un nuovo servizio che schematicamente è descrivibile con due modelli che si incrociano: la differenziata porta a porta domiciliare o condominiale e la stradale. Su questo schema incide una calendarizzazione: con una zona A servita di notte e la B con il ritiro diurno”. È sulla campagna di comunicazione che però si concentra l’intervento dell’Assessore Municipale, che definisce non sufficiente l’impegno di Ama in tal senso: “La campagna si è svolta principalmente da aprile ad agosto, concentrando investimenti e forze in tempi ristretti che attraversano il periodo estivo, compromettendone l’efficacia. In particolare – seguita Stazi – per il periodo che va da giugno a settembre c’è stato praticamente solo marketing pubblicitario”.

 

L’ASSESSORE ESTELLA MARINO – presente durane la seduta del Consiglio straordinario, ha ascoltato le rimostranze dei cittadini sulla gestione della raccolta: “A questo progetto credo molto, dobbiamo superare le difficoltà per farlo andare in porto. L’impegno massimo per differenziare ha l’obiettivo di ridurre drasticamente il materiale che conferiamo in discarica – seguita l’Assessore in relazione al territorio del Municipio IX – Far iniziare il Porta a Porta in questo Municipio è come farlo partire su tutta Bologna. Abbiamo trovato un processo avviato, potevamo fermare tutto per l’ennesima volta oppure procedere condividendo senza pregiudizio l’obiettivo di fondo per allineare Roma agli obiettivi che stanno raggiungendo le altre città italiane”. Anche Estella Marino ha voluto sottolineare l’importanza di una efficace campagna di sensibilizzazione non mancando di indicare le criticità delle operazioni informative messe in atto da Ama, “che nella gestione ha lasciato molto a desiderale. Si doveva partire un anno prima con i Presidenti di Municipio, coinvolgendo l’Amministrazione. Vanno poi coinvolte le associazioni, le scuole, i cittadini. Questo – spiega Marino – perchè il porta a porta inizia a casa delle persone”.

DALL’OPPOSIZIONE – È poi la volta degli interventi dei Consiglieri, per l’opposizione è Gino Alleori a ricordare come il PdL da tempo richiede la convocazione di questo consiglio: “Un’occasione per dissolvere le criticità sul porta a porta, che noi abbiamo chiesto tre mesi fa. C’è sicuramente stata poca informazione da parte di Ama che non ha raggiunto tutti i cittadini”. Le criticità riscontrate nei quartieri del Municipio IX, soprattutto durante il periodo estivo, sono poi elencate dal Consigliere Pdl, Massimiliano De Juliis, che spiega anche come i cittadini si siano organizzati autonomamente per far fronte alle difficoltà: “Associazioni e comitati di quartiere hanno iniziato a fare degli incontri sistematici con Ama per risolvere i problemi. Era quello che ci aspettavamo facesse il Municipio – seguita De Juliis – Ho partecipato a molte delle riunioni di Ama, è da aprile che si è iniziato a diffondere il materiale. Andava gestito meglio a tutti i livelli, è la politica che non ha fatto la giusta mediazione con il territorio in questi ultimi mesi”. È poi la volta del Movimento 5 Stelle che, con il suo Capogruppo Giuseppe Mannarà, ritorna sulle differenze di servizio fra le zone del territorio: “Abbiamo appreso tutti che bisogna abbandonare il vecchio metodo di raccolta tal quale, che sembra sia diventato una realtà nel quartiere Laurentino – dove la raccolta viene effettuata su strada e con le cinque frazioni – non capiamo questo passo indietro, ma se i cittadini ci dicono che la possibilità di posizionare i bidoncini c’è, sarebbe doveroso ascoltarli”.

L’AMA RISPONDE – ad alcune delle sollecitazioni giunte dai cittadini e dai Consiglieri attraverso l’Ing. Perrone, che richiama la tempistica dell’intervento: “Tutta l’iniziativa è legata al tempo, oltre ai fondi è arrivata anche una scaletta di tempi e percentuali da raggiungere che è una scommessa. Nel mondo nessuna grande metropoli paragonabile a Roma ha mai pensato di fare una cosa di questo genere in così poco tempo – seguita Perrone in risposta alle critiche sulla campagna informativa – La comunicazione è stata un problema anche per i tempi limitati, ha lasciato degli spazi enormi per le criticità”. Il sistema sanzionatori, più volte richiamato dai Consiglieri del Movimento 5 Stelle e dalla cittadinanza, vine considerato da Ama come uno strumento per migliorare il servizio: “Non pensiamo di risanare i bilanci con le multe. Ma è vero che aiutano a far si che il sistema funzioni – seguita Perrone spiegando il tipo di intervento in programma – Per alcuni mesi gli agenti controllano e avvertono i cittadini in caso di errori nel conferimento. Dopo questo periodo inizieranno a fare delle multe di 100 euro, al singolo cittadino se identificabile, oppure all’intero condominio”. Infine sulle possibilità di incremento del Porta a Porta anche nelle zone in cui è prevista la raccolta stradale, la posizione di Ama sembra essere flessibile: “La raccolta stradale è una scelta legata al tipo di urbanizzazione e alla densità abitativa – conclude Perrone – Se effettivamente c’è la disponibilità da parte dei cittadini possiamo valutare assieme una soluzione progettuale per uniformare la raccolta”.

Leonardo Mancini