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Municipio IX: prima iscrizione di una coppia Gay nel Registro delle Unioni Civili

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‘Celebrata’ oggi l’iscrizione di Leonardo e Fabio. Santoro: “Presto una nuova unione”

LA CERIMONIA – Il Presidente del Municipio IX, Andrea Santoro, lo aveva già annunciato qualche giorno fa ed oggi è passato ai fatti: “Leonardo e Fabio sono la prima coppia che ha chiesto di essere iscritta al Registro delle Unioni civili e a fine mese ufficializzeremo la loro scelta con una “cerimonia” che organizzeremo nella Sala del Consiglio municipale”. Così è stato, questa mattina nel parlamentino di via Silone si è svolta la cerimonia di iscrizione nel registro. Andrea Santoro si è congratulato con la coppia, ringraziandoli per “questa emozione che avete trasmesso a tutti noi. Sta a significare che abbiamo fatto una cosa importante, di civiltà e questa emozione ce la porteremo per tutti gli anni a venire. Evviva per quello che avete fatto oggi e auguri per tutto quello che riuscirete a fare insieme, per le numerose sfide che affronterete nella vita. Vi dico, davvero, grazie”. La Consigliera Pd in Municipio IX, Paola Vaccari ha invece parlato di una giornata importante per i diritti civili: “Fabio e Leonardo hanno ufficializzato il loro legame che dura ormai da 9 anni e insieme a loro la nostra Istituzione ha sancito, con l’atto amministrativo della registrazione, il diritto all’ammissione delle coppie di fatto contro ogni discriminazione ed omofobia. Questa unione fondata sull’amore, sul rispetto reciproco, sulla mutua assistenza, oggi trova anche il riconoscimento anagrafico che le spetta, in attesa di una legge nazionale più che mai urgente”. 

PRESTO UNA NUOVA UNIONE – Il Presidente Santoro ha già annunciato che nelle prossime settimane ufficializzerà un’altra unione: “Una coppia lesbica che ha espressamente richiesto la mia presenza. È un fatto emozionante ed è importante che oggi ci siano persone che possono esprimere le proprie emozioni in un municipio che ha approvato all’unanimità l’istituzione del Registro delle Unioni Civili”. La trascrizione, come riporta Omniroma, non comporta l’acquisizione di nuovi diritti per la coppia, ma la possibilità di “essere computati come famiglia nelle statistiche municipali per l’erogazione dei servizi”. In merito alla decisione del Tar di non sospendere il provvedimento del prefetto che annulla le trascrizioni nei registri del Comune di Roma dei 16 matrimoni gay celebrati all’estero, il minisindaco ha affermato che “è un peccato quando il sentimento finisce in Tribunale. Io credo che noi abbiamo il dovere di riconoscere queste famiglie italiane e romane ed è dunque un peccato che, per le trascrizioni effettuate dal sindaco di Roma, Ignazio Marino, si stia procedendo per vie legali”.