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Municipio IX, Toponimi: malore per il consigliere in sciopero della fame

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Lepidini: “Non è possibile che in questa città per veder riconosciuti i diritti si debba mettere a rischio la vita”

I DUE TOPONIMI – Sta bene il Consigliere democratico del Municipio IX, Alessandro Lepidini, che nella notte del 28 maggio ha avuto un crollo fisico dopo quattro giorni di sciopero della fame. La protesta, portata avanti da Lepidini in Piazza del Campidoglio, è legata alla firma di due delibere per dare il via ai piani di recupero dei Toponimi Santa Fumia e Paglian Casale. I documenti al momento giacciono sulla scrivania del Commissario Tronca, che si sarebbe detto impossibilitato alla firma visto che tale atto non rientrerebbe nei poteri commissariali. 

LA LETTERA PER MATTARELLA – Prima del ricovero il consigliere Lepidini si è recato al Quirinale dove ha consegnato una lettera urgentissima al presidente della Repubblica Sergio Mattarella per chiedere il suo autorevole intervento. “Di fronte alla replica del Campidoglio, dove venivano rinviate le scelte alla futura amministrazione, ho sottolineato al Capo dello Stato che, non approvare oggi le delibere sui piani di recupero di Santa Fumia e Paglian Casale, significa perdere, non solo un anno e mezzo di lavoro, ma la stessa fiducia riposta dai cittadini nelle istituzioni che continuano a sentirsi abbandonati”.

PROSEGUE LA PROTESTA – Lepidini dopo il ricovero in ospedale non ha voluto fermare la sua protesta: “La mia battaglia è stata per rivendicare i diritti dei cittadini del IX Municipio come io stesso sono. Non è possibile che in questa città per veder riconosciuti sacrosanti diritti si debba mettere a rischio la vita – conclude – Il commissariamento di Roma è stato pesantemente deleterio per la periferia, poiché ha bloccato di fatto le istanze dei cittadini, che ancora una volta restano completamente ignorati”.

LeMa