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Municipio IX, Via di Trafusa: l’asilo, anche quest’anno, resta chiuso

La struttura è pronta da quattro anni ma non è mai stata aperta

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Tratto da Urlo n.151 novembre 2017

TORRINO-MEZZOCAMMINO – C’è una scuola nel quartiere Torrino-Mezzocammino, che è pronta e arredata da ben quattro anni e, ad oggi, è ancora chiusa e inutilizzata. In un quartiere popolato perlopiù da giovani coppie e dove i bambini di certo non mancano, avere un asilo in quelle condizioni è considerato uno spreco e una beffa nei confronti dei tanti genitori costretti a portare i loro figli in altri quartieri. L’asilo di via di Trafusa, infatti, potrebbe fornire un buon sostegno in tal senso, una volta avviato.

LA CHIUSURA – Ma qual è il motivo per cui la struttura resta chiusa? Il collaudo del plesso, come confermato da Francesco Aurea, Presidente del CdQ Torrino-Mezzocammino, è stato effettuato parecchio tempo fa, quello che mancava era il “collaudo della strada che porta all’asilo – ha raccontato – Ma non è necessario, in un quartiere con la configurazione di consorzio, per aprire una scuola. Infatti molte strutture sono state avviate anche senza di esso”. Ma a quanto pare l’attuale amministrazione ha trovato come motivo ostativo alla possibile apertura per quest’anno proprio il mancato collaudo della strada. Quindi esistevano due vie: o la presa in carico da parte del Comune, oppure la messa a bando per la concessione del plesso a dei privati. “Il bando – ha continuato Aurea – è stato presentato, ma l’asilo non è rientrato, anche questa volta, nell’elenco delle strutture designate. Tra l’altro subito dopo la sua pubblicazione è arrivata anche la firma mancante per il collaudo della strada. Da quel momento il Dipartimento ha scritto al Municipio, a inizio ottobre, per richiedere un appuntamento urgente per la consegna ufficiale della struttura all’ente di prossimità, perché a quel punto la scuola sarebbe dovuta essere presa in carico. Ma al PAU (Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica, ndr) non è mai arrivata risposta”. Riassumendo, quindi, secondo quanto detto dal Presidente del CdQ, la scuola non avrebbe avuto bisogno del collaudo della strada per aprire ma, nonostante ciò, non è stata messa a bando per affidarla a dei privati. Una volta collaudata la strada, però, non è stata nemmeno ufficializzata, dal Municipio IX, la presa in carico ed esso non ha più esplicitato le sue intenzioni. “Il Presidente Dario D’Innocenti – ha continuato Aurea – ha dichiarato alla stampa che l’apertura dell’asilo è rimandata al prossimo anno. Perché non è stata prevista la possibilità di inaugurare il plesso in corsa?”.

DAL MUNICIPIO – Abbiamo chiesto alcune spiegazioni all’Assessore ai Diritti alla Scuola e Crescita Culturale del Municipio IX, Carmela Lalli: “L’asilo di via di Trafusa doveva entrare a far parte del bando che riguarda le strutture comunali in concessione per l’anno 2018-2019. Quindi l’assegnazione non sarebbe stata possibile in ogni caso prima del prossimo anno”. Sul motivo della mancata designazione del bando, Lalli conferma ciò che già era stato anticipato dal Presidente del CdQ: “Non si è potuto inserire, nonostante il nostro interessamento – ha continuato l’Assessore – in quanto la strada di accesso e il parcheggio non erano stati collaudati in tempo utile”. E su chi dovrà prendere la scuola in carico la risposta è chiara: si stanno facendo valutazioni affinché l’asilo sia gestito direttamente dal Comune, appena possibile.

UNA STORIA INFINITA – Quella dell’asilo di via di Trafusa è una storia di vecchia data a cui, oggi, sembra finalmente vicina una risoluzione. Eppure, fanno notare le opposizioni municipali, probabilmente si poteva fare di più per consegnare alla cittadinanza un servizio indispensabile. “Lo scorso anno – ha raccontato Massimiliano De Juliis, Vicepresidente del Consiglio del Municipio IX (Fdi) – presentammo un documento che richiedeva di mettere a bando la scuola per farla gestire da terzi, oppure di farla gestire direttamente dal Comune. Le forze di maggioranza uscirono inspiegabilmente dall’aula e l’atto venne votato dalle minoranze. In Assemblea capitolina, invece, venne sostenuto anche dal M5S, quindi l’indirizzo politico c’è e non si capisce perché sia stato smentito dai fatti. Sembra che non si voglia percorrere nessuna delle due soluzioni. Visto che si è ottenuto anche il collaudo della strada, si poteva inserire l’asilo nel bando di quest’anno, considerando che la struttura è pronta e non manca di nulla”. Ha parlato di mancanza di una risoluzione chiara anche Alessandro Lepidini, Consigliere Pd al Municipio IX: “Nonostante le numerose e giuste richieste del CdQ, dei genitori e gli atti votati in Consiglio, il nido che può ospitare 60 bambini, da anni pronto e arredato, continua a restare chiuso. In assenza di un forte intervento risolutivo – ha continuato il Consigliere – rischia di esserlo anche per il 2018-2019. Il nido non rientra, infatti, tra quelli inseriti nel bando capitolino di luglio per la concessione a terzi, ragione in più per assicurarne l’apertura mediante la gestione diretta comunale, essendo abbondantemente scaduto il tempo massimo e venuto meno ogni presunto alibi”.

Con un bando già avviato, l’unica strada percorribile per aprire in tempi celeri l’asilo di via di Trafusa sembrerebbe la gestione pubblica della struttura. “Questo è un quartiere in espansione – ha concluso il Presidente del CdQ Torrino-Mezzocammino – con coppie giovani e pieno di bambini. Una struttura del genere servirebbe eccome, visto che molti genitori devono mandare i figli fuori dal quartiere perché gli asili privati di zona sono pieni”.
La sensazione è che bisognerà attendere, almeno, ancora un anno per vedere le aule del plesso piene di bambini, con la speranza che le richieste di genitori e della cittadinanza non vengano ancora una volta disattese, come accaduto negli ultimi quattro anni.

Serena Savelli