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Municipio XII: NO alla discarica, il territorio ha gia’ dato

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Dopo le indiscrezioni sul sito della Solforatella i cittadini si mobilitano.

Nei giorni scorsi sono trapelate delle indiscrezioni sulla presunta comunicazione dell’Avvocato Manlio Cerroni, patron Colari e proprietario del terreno in questione, con il Ministro Corrado Clini, sull’indicazione dell’ex cava di Quarto della Solforatella come sito papabile per la discarica provvisoria. Il Presidente del Municipio XII, Pasquale Calzetta, ha chiesto spiegazioni alla Provincia: “Ho chiesto al Presidente Zingaretti di avere copia dello studio che ha indicato questo sito, ma non ho ancora ricevuto risposte”. La replica di Palazzo Valentini è stata evasiva: “La Provincia non ha dato indicazione in merito. Ha solo fornito agli enti una mappa della provincia, evidenziando i siti di cave in essere o dismesse e l’esistenza o meno dei vincoli presenti – conclude la nota – Sulla base di questa mappa gli enti, in particolare il Commissario e i Comuni, dovranno fare le scelte più idonee”. La Provincia non si sarebbe quindi espressa sul sito in particolare, ma lo ha inserito nell’elenco dei siti utili. Questa risposta ha accresciuto la preoccupazione del Municipio: “Ho presentato una mozione e richiesto l’accesso agli atti sull’indicazione dei siti – ha dichiarato il Consigliere di Sin. Arc. al Municipio XII, Matilde Spadaro – Voglio ribadire il no al sistema delle discariche, ci schiereremo dalla parte dei cittadini perché quello di cui questa città ha veramente bisogno è l’incremento della raccolta porta a porta”. Sulla stessa posizione, a dimostrazione che questo è veramente un problema bipartisan, è il Consigliere Pdl Gino Alleori: “L’unica vera soluzione è un sistema di differenziata porta a porta veramente integrato con il territorio. Non è pensabile inserire una nuova discarica su un territorio che già ne ospita così tante”. Le Istituzioni municipali sono quindi in contatto con il Sindaco di Pomezia, Enrico de Fusco: “Siamo in allerta per una situazione che rischia di diventare emergenza per il territorio – ha dichiarato de Fusco – Non voglio creare allarmismi ma ritengo necessario mantenere alta l’attenzione: mi rivolgo alle istituzioni preposte, in primis al Commissario Sottile, affinché si decida una volta per tutte di escludere luoghi come la Solforatella”. Sul metodo di indicazione del sito è intervenuto Pietro Toce, Assessore all’Ambiente del Comune di Pomezia: “Siamo contrari all’ipotesi prospettata da Cerroni. È una follia che un privato si sostituisca alla ricerca fatta dagli Enti preposti. Il sito va trovato, ma il nostro territorio ha già dato su questo fronte”. Il Capogruppo Pdl al Municipio XII, Massimiliano De Iuliis, il 5 luglio scorso ha presentato al Consiglio del Municipio XII un documento che impegna il Presidente Calzetta a manifestare la contrarietà all’indicazione di Quarto della Solforatella come discarica provvisoria. Nel documento vengono elencate tutte le ‘ferite’ che il territorio in questione ha subito nel corso degli anni: parliamo di sei discariche (due a Porta Medaglia, due in via Ardeatina, una a Fioranello, una in località Selvotta), nonché di diversi recuperi ambientali tra via Laurentina e Santa Palomba, senza dimenticare l’enorme discarica della Falcognana che ospita rifiuti pericolosi. Inoltre secondo il consigliere De Iuliis rimangono importanti i vincoli presenti su questo territorio: “Si parla di un sito soggetto al vincolo paesistico – più conosciuto come vincolo Bondi – nonché compreso all’interno della riserva naturale di Decima Malafede. È inconcepibile che, dove sono state respinte addirittura richieste per l’installazione di pannelli solari, si pensi di posizionare una discarica in violazione di ogni vincolo ambientale”. I cittadini dell’area, come già nel 1992, si dicono contrari a questa imposizione. Questa volta però non è il semplice effetto Nimby (non nel mio cortile) a farla da padrone, ma un serio e preciso dibattito sulle criticità del territorio. È questo il senso della riunione che il 9 luglio si è tenuta in tarda serata nei pressi del sito, che ha visto la presenza dei portavoce dei comitati di quartiere e di zona, sia del Municipio XII che del Comune di Pomezia. Hanno partecipato anche alcune associazioni ambientaliste, come Fare Verde, Roma Natura, l’Associazione culturale Tyrrhenum, ma anche realtà che si occupano della promozione dei beni archeologici del territorio come l’Associazione Latium Vetus. Assieme al Presidente del Municipio XII e al Capogruppo De Iuliis, era presente anche l’opposizione Capitolina, nella figura del Consigliere Comunale Pd, Dario Nanni: “Su questo tipo di lotte ormai abbiamo una certa esperienza: Corcolle deve essere un esempio – dichiara Nanni – Il meccanismo usato è quello di trovare zone senza grandi centri urbani nelle immediate vicinanze, ma bisogna far capire che il problema non è solo di chi ha la discarica sotto casa. A Corcolle i comitati hanno avuto chiaro l’obiettivo finale, sensibilizzando le varie parti politiche. La presenza delle istituzioni questa sera è già un segnale dell’impegno e dell’idea che il futuro è la differenziata, non le discariche”. Le maggiori preoccupazioni espresse nella riunione riguardano le caratteristiche del sito in esame. Un territorio che, come riferito dai Comitati e dal Municipio, ha pagato abbondantemente il prezzo dei rifiuti e non intende caricarsi di un altro disagio. “Tanto più in una zona come quella della Solforatella, già studiata in passato per l’edificazione di una discarica, e scartata per la presenza di gas nel sottosuolo – ha ricordato Calzetta – Il continuo spostamento dell’attenzione da un sito all’altro, che ha caratterizzato i mesi scorsi, dal nostro punto di vista non è serio. Soprattutto perché vengono indicate zone come questa che non possono ospitare una discarica”. I problemi del sito però non si limitano al gas: “È una ex cava di zolfo, già questo ha prodotto dei danni nella zona, intaccando una sorgente di acqua potabile – dichiara Paolo Ceccarelli, Presidente del Comitato di S. Palomba – Oggi nella cava si è formato un lago alimentato dalle acque del sottosuolo. Questo ne dimostra il livello molto superficiale, per cui il rischio di inquinamento delle falde è alto. Inoltre molte abitazioni si servono ancora di pozzi per l’approvvigionamento idrico”. Purtroppo alcune di queste caratteristiche possono essere risolte con particolari lavori di sistemazione dell’incavo. Anche i vincoli ricordati da De Iuliis possono essere facilmente aggirati: i poteri del Commissario permettono di agire in deroga, riaprendo di fatto la questione. Ma i Cittadini si sono detti pronti a lottare contro la possibile indicazione della Solforatella, creando un coordinamento e organizzando momenti di sensibilizzazione per la popolazione di Pomezia e del Municipio XII. “La chiave di volta è la ricchezza del territorio, quella naturale e archeologica, di cui quest’area è ricchissima – conclude Calzetta – Dobbiamo coinvolgere la popolazione sia di Pomezia che di tutto il Municipio XII, che rimane interessato anche nelle aree non limitrofe al sito”. Posizione questa ribadita da molti comitati e associazioni, in particolare Latium Vetus: “L’Antro del Fauno, casa dell’antico oracolo dei Latini, luogo cosi significativo per i fatti narrati addirittura nell’Eneide di Virgilio, non è che uno dei gioielli di questo territorio; come dimenticare, poi, le decine di torri e casali medievali, vero e proprio sistema di difesa ancora visibile?”. Nei prossimi giorni sicuramente si avranno ulteriori notizie da parte del Commissario Sottile e dagli enti preposti alla scelta, a quel punto i cittadini sapranno come muoversi, non si lasceranno cogliere impreparati.

Leonardo Mancini