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No al parcheggio, si al giardino pubblico in via dei Guastatori

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I cittadini del quartiere Giuliano–Dalmata fanno sentire la loro voce.

Il 2 marzo si è tenuta un’assemblea indetta dall’Associazione Gentes per discutere e per rendere partecipi i cittadini, fino ad ora ignari, sul progetto che prevede la collocazione di 78 box, equivalenti a 160 posti auto, in via Gaurico-via dei Guastatori. Presenti all’assemblea Giorgio Marsan, Presidente dell’Associazione Gentes, Maurizio Cuoci, Vicepresidente e Assessore all’Ambiente e al Territorio del Municipio XII, Matilde Spadaro, capogruppo Sinistra Arcobaleno Municipio XII, Marco Cacciotti, Presidente del Consiglio del Municipio XII e l’architetto e progettista della Celsa Srl che dovrà realizzare i parcheggi. I residenti del quartiere Giuliano-Dalmata hanno espresso con forza, chiarezza e determinazione la loro disapprovazione al progetto e la loro volontà di realizzare in quell’area un parco pubblico. Infatti dopo l’approvazione da parte della giunta del Municipio avvenuta il 31 luglio scorso, senza il parere del Consiglio municipale e dei cittadini, è stato espresso parere favorevole alla ricollocazione del parcheggio in via dei Guastatori. Il primo a prendere parola e a fare un riepilogo della situazione è Giorgio Marsan: “In quello spazio si voleva realizzare un giardino, un parco pubblico, ma il progetto non fu accettato perché deve essere adibito a “servizi” pubblici. Due anni fa hanno bonificato l’area ma la situazione è rimasta in sospeso, soprattutto perché non si è risolto il problema della destinazione d’uso. Già prima del luglio 2009, il Comune aveva proposto di adibire quell’area a parcheggio, con un progetto megagalattico e infattibile, di duecento posti auto, ma la nostra Associazione si è rifiutata. All’inizio – continua – il progetto era leggermente diverso. In via dei Guastatori si doveva realizzare un giardino. Sotto, su Via Gaurico, un parcheggio interrato e noi come associazione di quartiere abbiamo accettato. In autunno il Comune ha cambiato le carte in tavola. Ma allora ancora non c’era un progetto, ora sembra ci sia”.
Il progetto, che tutti i presenti all’assemblea hanno potuto vedere, l’entrata del parcheggio è collocata  su via Gaurico e non su via dei Guastatori. Prende la parola Maurizio Cuoci: “Il Dipartimento VII  ha chiesto a noi del Municipio cosa ne pensavamo e se eravamo favorevoli al parcheggio, noi abbiamo detto di si ma solo a determinate condizioni e dopo aver incontrato l’associazione Gentes. Con Marco Cacciotti  abbiamo constatato che il problema del parcheggio c’è ma bisogna anche considerare l’aspetto del verde. Ora il verde non è curato e l’area è occupata abusivamente da una serie di baracche. Il progetto dei 70 box auto privati sotterranei che verranno venduti ai residenti della zona, con ingresso in via Gaurico, renderebbe possibile realizzare in superficie un giardino pubblico fruibile dai cittadini, condizione questa che abbiamo posto ai costruttori. Sul progetto, comunque, si sta ancora discutendo, per ora il Comune ha votato solo il sito. Le alternative –conclude- sono due: o l’area rimane così, oppure in base al progetto valutiamo una possibile riqualificazione” .
Interviene anche Matilde Spadaro: “Non si sapeva nulla del progetto né dell’intenzione di adibire la suddetta area a parcheggio privato, fino a settembre”. E continua affermando che la proposta del parcheggio non è partita né dal Comune né dal Municipio ma dal privato, la Celsa Srl, riportando così il problema alla radice. La Celsa, infatti, ha indicato via dei Guastatori come ricollocazione dei parcheggi che erano destinati in via Copenaghen. Lo stesso progettista, presente all’assemblea, conferma questa tesi: “La Celsa ha fatto la richiesta per i posti auto nel 1991 dopo un bando del Comune per dei parcheggi in via di Grotta Perfetta. Ma in seguito ai sopralluoghi si è scoperto che quell’area non era disponibile. Così si è passati a via Copenaghen, ma anche lì non si poteva costruire perché c’era il pericolo che la collina franasse. Il Comune e non il Municipio ha dato la libertà alla Celsa di scegliere un altro sito in cui collocare i posti auto. Avendo constatato che qui c’è un gran traffico e che c’è bisogno di parcheggi e che il sito è adibito a servizi per i cittadini, abbiamo proposto sia al Comune che al Municipio, il sito di via Gaurico. Già all’inizio avevamo preso in considerazione il verde e abbiamo cercato di unire i due progetti. Noi Celsa abbiamo approvato tutte le condizioni poste dal Municipio”. Sorge spontanea una domanda: “Come si fa ad approvare e a fare una memoria di Giunta su un progetto inesistente e all’insaputa dei cittadini, che invece avrebbero voluto adibire l’area ad orto botanico o a giardino pubblico?”
Sembra che ai cittadini non interessi il parcheggio ma il parco e qualcuno dei presenti all’assemblea afferma che addirittura già negli anni passati, in collaborazione con l’Istituto Agrario, avevano proposto, insieme alla scuola Tosi, di realizzare un orto botanico presentandone anche un progetto, ma sia il Comune che il Municipio hanno posto il problema dei finanziamenti.
Il giorno dopo la movimentata assemblea, Giorgio Marsan dichiara: “La maggioranza dei cittadini non è favorevole nonostante abbiano visto il progetto. Come associazione non possiamo approvarlo perché non c’è la maggioranza dei cittadini. Gli altri interventi non sono andati avanti per mancanza di finanziamenti. Noi comunque abbiamo sempre appoggiato la realizzazione di un giardino”
Cuoci, a seguito dell’assemblea, afferma che erano presenti persone “organizzate” che di fatto non hanno reso possibile una serena esposizione del progetto ed una sua eventuale correzione.
Dello stesso parere è Marco Cacciotti, che afferma che se ne discuterà ancora e che si cercherà un compromesso modificando il progetto.

Emanuela Maisto