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Nuove polemiche in Municipio sulle ex Torri delle Finanze

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Ecco le novità riguardanti il progetto di Renzo Piano, tra partecipazione mancata e oneri concessori da investire

EUR – “Sul progetto di demolizione delle Torri delle Finanze all’Eur e sulla nuova delibera della giunta comunale si deve aprire subito un tavolo di confronto per la partecipazione dei cittadini – è quanto chiede Matilde Spadaro, capogruppo Sinistra Arcobaleno del Municipio XII – La mia richiesta è frutto di una riflessione molto attenta legata ad analoghi pronunciamenti negativi che ho espresso fin dall’inizio sul progetto. Inoltre, essendo cambiato lo stesso, l’amministrazione comunale deve realizzare la fase di partecipazione dei cittadini secondo quanto espresso dalla Del. C.C. n. 57/2006. Saputo della nuova delibera in virtù delle due commissioni consiliari che si erano tenute sull’argomento, ho richiesto al Presidente Calzetta di attivare il percorso partecipativo. Sinora è giunto un diniego motivato dal fatto che dovrebbe essere la Giunta Comunale ad occuparsene. In realtà una nota specifica del segretariato generale – continua Matilde Spadaro – redatta proprio su questo argomento, riferiva che dovessero essere i municipi a proporre la fase partecipativa. Ora tocca dunque al Municipio, o quantomeno al Comune di Roma se ha di fatto la volontà di intraprendere un nuovo percorso partecipativo. Il giudizio sul progetto resta comunque fortemente critico in virtù anche delle innumerevoli trasformazioni previste sul territorio dell’Eur che da sempre hanno preoccupano i residenti, le associazioni e i comitati di quartiere nettamente contrari alla trasformazione delle Torri delle Finanze. A questo punto  – conclude – sarebbe auspicabile un chiarimento generale con il Municipio XII e con la Giunta Comunale proprio su questo progetto tanto contestato”. Andrea Santoro, Consigliere PD del Municipio XII ed ex Assessore all’Urbanistica, da sempre molto attento alla vicenda, aggiunge: “Con il vecchio progetto c’erano circa 40 milioni di oneri che eravamo riusciti a far investire sulla mobilità del XII Municipio. Ora vogliamo sapere sia cosa succede su quell’area, sia cosa si prevede di fare con questi soldi derivanti dagli oneri”.


Le Torri delle Finanze lasceranno spazio al nuovo complesso ideato da Renzo Piano. 50000 mq di abitazioni, negozi e uffici privati, fra il Laghetto dell’Eur e la “nuvola” di Fuksas. L’approvazione del progetto risale all’amministrazione Veltroni con parere contrario dell’allora opposizione. Dopo l’insediamento di Alemanno e l’accordo sull’uso del travertino, si è vissuto un periodo di silenzio, rotto in questi giorni dalla notizia di una nuova delibera della Giunta Comunale.


Maurizio Cuoci (PdL), Vice Presidente del Municipio XII e Assessore all’Ambiente e Territorio, Politiche dell’attuazione degli strumenti urbanistici, ci spiega: “Le Torri avranno ripercussioni principalmente sull’Eur e, quindi, gli oneri dovranno essere spesi sull’Eur, in particolar modo per la viabilità. Si verrà, infatti, a creare una criticità dettata dalle Torri stesse e dalla Nuvola di Fuksas. Siamo nella fase conclusiva ma comunque restiamo naturalmente disponibili ad un’apertura verso i cittadini. Noi raccogliamo un lavoro già avviato, l’apertura verso i cittadini doveva esserci prima”.


Il commento di Maria Cristina Lattanzi, vicepresidente del Comitato Salute e Ambiente Eur: “Dichiarazioni e controdichiarazioni si rincorrono da anni sui giornali romani circa l’opportunità di cambiare definitivamente i connotati all’EUR, già stravolto da una serie di interventi progettati dai “valorizzatori” del pregiato patrimonio che fu dell’ENTE EUR (velodromo, aree verdi, acquario nel laghetto, capisaldi architettonici) demolendo anche alcuni degli edifici che più ne caratterizzano lo sky-line. Non sarà forse che è la nuvola “fuori contesto” e non le Torri, che sono là da 50 anni? Non avrebbe dovuto essere il Nuovo Centro Congressi a “dialogare” con il contesto dell’EUR ormai storicizzato, comprese le Torri?”

Di seguito l’intervento di Andrea De priamo, Presidente della Commissione Ambiente del Comune di Roma sulla vicenda:

“Sui temi urbanistici in passato l’opposizione di centrodestra è stata incentrata a contrastare gli interventi di espansione che hanno purtroppo visto scaricare milioni di metri cubi sulla città. Per quanto riguarda le Torri dell’Eur ci sono stati rilievi critici ma non inerenti l’aspetto legato alla sostituzione edilizia, che al contrario l’allora capogruppo dell’opposizione, Marco Marsilio, ha sempre ritenuto il punto qualificante per una buona politica urbanistica della Capitale. Venendo al presente, ritengo sia fondamentale che la Commissione Urbanistica, prima che si pronunci sulla delibera inerente le Torri dell’Eur attualmente al suo esame, attenda l’espressione del parere di competenza del Municipio XII e le relative osservazioni tecniche, anche in riferimento alla destinazione degli ingenti oneri di urbanizzazione correlati che devono essere utilizzati per migliorare le infrastrutture del quadrante. E’ opportuno inoltre verificare le modifiche al progetto a suo tempo proposte da Renzo Piano, che dovrebbero rendere il tutto più compatibile con il tessuto urbanistico dell’E 42”. “Più in generale – continua De Priamo – è tuttavia necessario creare un vero e proprio coordinamento in riferimento ai tanti interventi urbanistici previsti sull’Eur, per evitare che le cantierizzazioni in atto per la realizzazione delle nuove opere creino ulteriori disagi ai residenti, come ad esempio il problema – lasciatoci in eredità dalla passata amministrazione – dell’assenza di un adeguato piano parcheggi collegato al nuovo centro congressi di Fuksas. Occorre avere una visione d’insieme di quanto avverrà nel futuro prossimo dell’Eur, per rendere sostenibile la trasformazione del quartiere ed evitare ulteriore snaturamenti dopo le errate decisioni delle precedenti giunte di centrosinistra, alla luce del fatto che la tutela di questo caposaldo architettonico rappresenta una delle sfide più importanti della Giunta Alemanno”.

Andrea Falaschi