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Nuovo traffico in arrivo per il quadrante Millevoi

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I nuovi progetti sulla mobilità dell’area lasciano scontenti i residenti

Tratto da Urlo n.139 ottobre 2016

MILLEVOI – Tra nuove edificazioni, reperti archeologici e problemi di mobilità, il quadrante Cecchignola-Millevoi continua a denunciare problemi. Con il nuovo sistema di rotatorie su via Ardeatina, dopo l’effetto dei primi mesi, il traffico è tornato a imperversare. Ma ora una nuova progettualità sulla viabilità della zona sta concentrando le proteste della cittadinanza.

Per capire cosa sta succedendo bisogna partire dai ritrovamenti archeologici venuti alla luce con gli scavi propedeutici alle urbanizzazioni di Colle delle Gensole, una piccola parte dei nuovi insediamenti che dovrebbero portare nell’area circa un milione di metri cubi. Alla luce di questi ritrovamenti la Soprintendenza ha richiesto ai costruttori una maggiore attenzione nel dislocamento delle strade e sul progetto di raddoppio di via della Cecchignola. “Così gli architetti hanno presentato due ipotesi progettuali: la prima è un allargamento a sei corsie di via della Cecchignola con un corridoio della mobilità che porterebbe su Vigna Murata – spiega il Consigliere municipale del M5S Giulio Corrente, Presidente della commissione Mobilità – mentre l’altra è una complanare che dopo il Fosso della Cecchignola andrebbe ad impattare con una rotatoria nel bel mezzo del quartiere Millevoi”. Come ci spiegano dal Municipio, secondo il verbale della Conferenza di Servizi, la Soprintendenza avrebbe optato proprio per questa seconda ipotesi. Nelle prossime settimane si dovrebbe aprire un nuovo stralcio della Conferenza, “dove si analizzerà questa ipotesi che opta per il passaggio su Millevoi, salvaguardando via della Cecchignola – seguita Corrente – Questa rimarrebbe solo un corridoio della mobilità trasferendo tutto il traffico veicolare proprio su via Millevoi”. Corrente vuole però rassicurare sulle possibilità di intervento che potrebbero ancora salvaguardare il quartiere: “Gli altri attori non si sono ancora espressi in merito, dato che il progetto è ancora in fase preliminare e in quanto non sono indicati i flussi e i sensi di marcia. È un’ipotesi. I cittadini non sono stati ancora coinvolti dato che la 241/90 – la legge sula trasparenza, ndr – in questa fase tecnica non prevede la partecipazione, ma le informazioni sono comunque arrivate grazie al lavoro delle commissioni e da qui è nato il caso”.

Nonostante l’impossibilità di intervenire in Conferenza di Servizi in questo frangente, i cittadini del CdQ Millevoi si stanno mobilitando: “Abbiamo assoluta certezza che la rotatoria indicata dalla Soprintendenza non sia la scelta migliore, andando ad impattare sulla mobilità e sulla vivibilità di un quartiere già al collasso – afferma la Presidente del CdQ Roberta Pisani – Con l’attuale rotatoria che non funziona – quella all’incrocio con Vigna Murata, ndr – la nuova strada non aiuterà nemmeno le nuove costruzioni ad uscire dall’impasse del traffico. Parliamo di 10mila unità abitative e di tanti nuovi residenti che si troveranno imbottigliati”.
Oltre alla rotatoria, che andrebbe ad insistere alla metà di via Millevoi, sarebbe previsto un ulteriore “braccio” di strada che sbucherebbe su via Ardeatina, passando dietro la scuola dell’infanzia. “In questo modo – seguita la Presidente del CdQ – non si tutelano i ragazzi che si troveranno isolati tra tre strade. La scuola era stata concepita per preservarli dal traffico, con le finestre delle aule che danno sul parco, dove ora sorgerà la nuova strada”.

Il problema del traffico dell’area è stato più volte affrontato dal Consigliere Massimiliano De Juliis, considerando non tanto i singoli problemi di viabilità quanto l’intero sistema. Il Consigliere rileva infatti tre ordini di problemi nel quadrante: “Intanto le dimensioni della rotatoria di Vigna Murata, che permette l’immissione soltanto di una corsia. Poi proseguendo sull’Ardeatina si arriva all’incrocio con Grottaperfetta, dove si risolverebbero i problemi soltanto con la costruzione della rotatoria inserita nel toponimo di Cava Pace. Dal lato opposto però abbiamo un’altra battaglia da vincere, quella della prosecuzione di via Kobler, che con l’allargamento di via della Cecchignola diventa fondamentale ed era stata già concordata con tutte le associazioni della zona in un consiglio straordinario cui partecipò anche il l’ex Sindaco Alemanno”. Sarebbero questi i problemi da risolvere per diminuire la pressione sul quadrante: “Si deve proseguire via Kobler, realizzare la rotatoria di Grottaperfetta e attuare alcuni interventi migliorativi su quella di Vigna Murata – seguita De Juliis – Se non si punta a questo nessun intervento sarà utile. Ci sarà un blocco totale del traffico e sarà anche difficile vendere le nuove edificazioni, perché non si riuscirà nemmeno ad uscire di casa in alcuni orari”.

Sempre nell’ottica dei flussi dell’intero quadrante, si inserisce la posizione assunta dal Consigliere democratico Alessandro Lepidini, che torna a battere sulla necessità di aprire al transito la Città Militare della Cecchignola: “Nessuna delle due ipotesi proposte convincono pienamente. Inoltre, quella cui sembra ci si stia orientando, pare essere la peggiore. Ma in ogni caso – seguita l’esponente del Pd – nulla si potrà risolvere dal punto di vista del traffico, né di quello attuale né di quello previsto, se non si punta ad aprire la Città Militare con via dei Genieri per arrivare alla Laurentina senza passare per il già saturo incrocio dell’ex Dazio e per il quartiere di Millevoi. A fronte dell’impatto che la Città Militare sta avendo sul nostro territorio con le nuove costruzioni, questo è il minimo che si possa fare. Essa deve diventare un pezzo di città, non può essere una fortezza”.

Leonardo Mancini