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Pallotta punta i piedi: lo Stadio della Roma entro il 2020 oppure vado via

La delibera è ancora attesa in Assemblea Capitolina, mentre dalla Società giallorossa continua il pressing per stringere i tempi

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stadio roma rendering notte

 

IL BOTTA E RISPOSTA – Botta e risposta nella giornata di ieri tra il Presidente della Roma James Pallotta e il numero uno del Coni Giovanni Malagò. Le due dichiarazioni, nonostante siano state riportate da molti quotidiani in maniera contrapposta, sembrano entrambe rivolte all’Amministrazione Raggi e ai tempi stretti per l’approvazione del pubblico interesse per lo Stadio di Tor di Valle.

LE DICHIARAZIONI – “Il nuovo Stadio? – ha dichiarato Pallotta nella serata di domenica prima di lasciare l’Olimpico – Dovrebbe essere pronto nel 2020 e se non sarà così ci sarà un nuovo proprietario perchè io non sarò più da queste parti e tornerò a casa”. Sembra chiaro l’invito fatto al Campidoglio da parte della Società giallorossa a stringere i tempi, portando in Aula al più presto la delibera sul nuovo progetto. Il commento di Malagò arriva invece ieri, a margine di un evento sempre allo Stadio Olimpio: “La Roma è una società con finalità commerciali ed è chiaro che lui vuole remunerare il suo investimento o al limite farne degli altri e migliorare lo stato dell’arte. Mi sembra indispensabile che questo avvenga. Se sono ottimista? – conclude – Sì, ma certo è tutto molto complicato in queste cose”.

I TEMPI – Intanto sempre nella giornata di ieri è il presidente dell’Assemblea Capitolina, Marcello De Vito, a spiegare che la delibera ad hoc arriverà in giunta capitolina subito dopo il ponte del 2 giugno, per andare in Aula nella settimana tra il 12 e il 18 giugno. A quanto si apprende per il M5S la deadline per l’ok è il 15 giugno, mentre già in questa settimana l’Assessore Montuori potrebbe spiegare i contenuti della Delibera ai capigruppo d’opposizione. L’intero iter, per il quale potrebbero dover essere ascoltati anche i Municipi interessati dall’intervento, si dovrebbe concludere entro il 15 giugno prossimo, margine deciso dalla Regione Lazio per non azzerare completamente quanto fatto fino ad oggi dalla Conferenza di Servizi.

LeMa