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Presentato il “Modello Educativo Romano”

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Presentato alla scuola “Il giardino d’Europa” all’Eur il Modello Educativo Romano.

 

 

“Il sistema educativo di Roma è un fiore all’occhiello della nostra città, molto più apprezzato all’estero che nel nostro Paese, dove continuiamo a criticare solo, mentre il mondo corre e i bimbi crescono. Oggi vogliamo andare oltre, presentando, per la prima volta nella storia dei servizi educativi e scolastici, il ‘Modello Educativo Romano’, un documento unico che vuole rilanciare la cultura del nido e della scuola dell’Infanzia secondo un’ottica di sistema integrato dei servizi da 0 a 6 anni”. Così l’Assessore alla Famiglia, all’Educazione e ai Giovani di Roma Capitale Gianluigi De Palo durante la presentazione, presso il Servizio 0-6 “Il Giardino d’Europa” nel XII Municipio, dell’innovativo Modello Educativo Romano, nuove linee guida pedagogico-educative ottenute dal contributo offerto anche dagli esperti nel settore dell’educazione e dell’infanzia e dai ricercatori delle Università romane. Presente anche il Presidente del Municipio Pasquale Calzetta.

“Frutto del lavoro di oltre 1000 persone tra educatrici, insegnanti, funzionari educativi e referenti municipali, il sistema integrato dei servizi 0-6 anni (sia a partecipazione pubblica che privata) – aggiunge De Palo -, costituito da 742 Nidi e scuole dell’infanzia, unico per estensione a livello nazionale, rappresenta una significativa risposta, in termini quali-quantitativi, ai bisogni delle famiglie e della società. Dall’inizio del mandato ci impegniamo nella realizzazione delle migliori opportunità di sviluppo e di crescita per tutti i bambini romani, questo perché da padre di quattro figli conosco bene quanto sia determinante per il bambino l’esperienza educativa dei primi anni di vita”.

“In questo quadro si inserisce il lavoro condotto sulla rete scolastica anche a livello locale – dichiara Calzetta –  Con l’impegno per potenziare la qualità dei servizi scolastici offerti sul territorio, il nostro municipio ha raggiunto una graduale riduzione delle liste di attesa: nel 2007, nelle materne entravano 576 bambini ma ne restavano fuori 641, nel 2012 le riserve sono state soltanto 268 e 640 gli ammessi. Scorrendo i dati degli ultimi quattro anni, si osserva un progressivo abbattimento delle liste. Sempre nell’ottica di migliorare l’offerta del servizio, abbiamo recentemente siglato un’intesa con la Asl Roma C, per la stesura  del Regolamento Sanitario degli Asili Nido del nostro municipio: si tratta di un documento elaborato da rappresentanti dell’azienda sanitaria locale e da funzionari dell’Ufficio Scuole del municipio, che per tutti gli 11 asili nido comunali del nostro municipio stabilisce una modalità univoca per la gestione delle diverse esigenze dei bambini sotto il profilo sanitario. E’ uno specifico regolamento sanitario che fissa delle regole certe e inequivocabili – sottolinea Calzetta -senza lasciare spazio a discrezionalità: per esempio regole di allontanamento e riammissione dei bambini per motivi di salute, le diete o la somministrazione di farmaci”. 

“Oggi come oggi non c’è niente di più importante che tornare ad educare – prosegue De Palo –  Questo grazie anche all’alta formazione che viene fatta ai nostri insegnanti ed educatori, un servizio unico in tutta Italia per volume di ore di formazione annue – 129.344 ore per gli insegnanti e 79.025 ore per gli educatori e personale coinvolto che supera le 7789 persone” conclude De Palo.