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Prolungamento di via Kobler: la strada della discordia

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Al Municipio ancora nessun progetto definitivo ma i cittadini si dividono: tutela del Fosso o più servizi?

Negli ultimi mesi si sono fatte numerose ipotesi circa la possibilità di realizzare il prolungamento di via Kobler verso via Gaurico, e da subito le associazioni di quartiere e i residenti hanno manifestato il loro malcontento, giungendo alla creazione di un movimento che si pone come scopo la tutela dell’area del Fosso della Cecchignola, dove dovrebbe essere realizzata la strada. L’Associazione Ottavo Colle è una di quelle che sostiene questo movimento: “Abbiamo partecipato a più assemblee con altre Associazioni dei quartieri interessati dall’attraversamento della tangenziale – ci spiegano –  e abbiamo tutti convenuto sul grave impatto che questo enorme flusso di auto provocherebbe ai nostri quartieri, specialmente dal punto di vista ambientale, e sull’assurdità di mettere in cantiere un’opera che appena completata sarebbe già inadeguata, in conseguenza dell’intasamento per le nuove edificazioni previste. L’unico modo per assicurare il diritto alla mobilità nostro, dei nuovi residenti e dei pendolari è rappresentato dalla mobilità su ferro. La realizzazione di una metro leggera a basso costo e con tracciato di superficie, con tempi di realizzazione simili a quelli della strada, e’ l’unica soluzione praticabile e in grado di sostenere i flussi previsti per i prossimi 20-30 anni. La nostra associazione e altri 19 comitati di Roma sud hanno preparato un  appello, inviato al Sindaco e al Presidente della Repubblica, per evitare l’ennesimo, inutile e folle scempio: la costruzione di una autostrada nella Valle della Cecchignola, assolutamente inefficace per risolvere i problemi della mobilità nel quadrante di Roma sud. Il Coordinamento che si sta formando in questi giorni, propone la realizzazione di una linea metropolitana leggera in superficie come soluzione dei problemi della mobilità. Stessi tempi, costi di poco superiori alla strada, e maggiori funzionalità per decenni. Il primo maggio – concludono – c’è stato anche un affollato incontro con i cittadini residenti nelle zone circostanti che si è tenuto all’interno del Fosso della Cecchignola, promosso anche da MARS (coordinamento mobilità e ambiente Roma Sud), che ha portato all’attenzione di molti la questione.” Il previsto prolungamento di via Kobler ha generato due opinioni contrastanti tra i cittadini, perché sul fronte opposto ci sono i residenti del quartiere Castello della Cecchignola, che da oltre 25 anni sono in attesa di veder riconosciuti i loro diritti per l’ottenimento delle infrastrutture e delle opere primarie inizialmente previste, come le scuole, un centro culturale, e la rete viaria, che dovevano essere realizzati dai costruttori ma che non sono mai venuti alla luce per via di un lungo contenzioso tra diversi proprietari delle particelle di terreno sulle quali il quartiere si è sviluppato. Dopo molti anni lo scorso febbraio è stato annunciato dall’Amministrazione, durante un’assemblea con i cittadini, che una parte di questo contenzioso è stato risolto e il Comune a breve sarà in grado di procedere all’esproprio di parte delle aree coinvolte, ma persiste tra i residenti l’insoddisfazione, dovuta anche alle preoccupazioni legate alle future edificazioni nelle vicinanze. Il comitato Castello della Cecchignola dichiara allarmato: “Il quartiere è rimasto per anni privo delle infrastrutture urbanistiche necessarie a una civile convivenza, i nostri figli sono obbligati a essere ospiti delle scuole dei quartieri limitrofi, inoltre, il nostro quartiere dispone di un’unica via d’accesso e di uscita e le vicende di via Kobler legate ai programmi urbanistici, limitano le possibilità per la realizzazione di una via d’uscita dal quartiere alternativa. La prevista realizzazione di ulteriori insediamenti urbanistici nel quadrante Ardeatino-Cecchignola rende la nostra situazione ancora più allarmante perché, senza costruire prima le strutture viarie rispetto a quelle urbanistiche (tra le quali anche le rotatorie di via Ardeatina), diventa impensabile assorbire gli oltre 35.000 veicoli che ogni giorno tentano di forzare il collo di bottiglia tra Cecchignola e Ardeatina”. Dal comitato quindi concludono: “L’assenza di programmi realistici per il trasporto su ferro, il fallimento della gestione del trasporto pubblico nel quadrante e le difficoltà poste alla realizzazione delle infrastrutture, ci inducono a chiedere al Comune il blocco di tutti i programmi urbanistici dell’area, in attesa di una loro complessiva valutazione, e chiediamo a gran voce un piano sostenibile per il territorio.” Maurizio Cuoci(Pdl), Vice-presidente del Municipio XII, a proposito della vicenda dichiara: “Il prolungamento di via Kobler si pagherà con gli oneri dei costruttori che edificheranno nelle immediate vicinanze e questa situazione, è inutile negarlo, l’abbiamo ereditata in quanto già prevista dal Piano Regolatore approvato dalla passata amministrazione, che è legge in materia urbanistica. La questione di via Kobler – prosegue – è un discorso complesso perché molti comitati sono preoccupati che questa strada sia invasiva, ed effettivamente da una prima ricognizione effettuata dal nostro Municipio, abbiamo evidenziato una serie di problematiche legate alla sua realizzazione, in particolare al fatto che la strada andrebbe a confluire su via Gaurico, creando un imbuto nella zona, inoltre, anche dal punto di vista ambientale è un progetto che va assolutamente migliorato, e questo è un primo punto d’incontro con i cittadini. Siamo ancora in attesa di ricevere il progetto definitivo, che sarà poi discusso e presentato alla prossima conferenza dei servizi, perché chiarirà la conformazione della strada. Il Municipio chiederà la sistemazione del progetto per lo snodo di via Gaurico e il declassamento della strada per renderla più piccola ed evitare lo scorrimento veloce, in modo che anche dal punto di vista ambientale si possa puntare alla preservazione delle aree verdi. Parallelamente alla discussione sul declassamento di  via Kobler, noi crediamo che sia necessario prevedere anche l’apertura al traffico di via dei Genieri a Cecchignola, che da sola non rappresenta comunque un’alternativa al suddetto prolungamento ma può rappresentare un elemento significativo per ottenere il declassamento della strada in questione. Un altro elemento su cui siamo al lavoro è la necessità di far arrivare via Kobler fino a via Gaurico, dato che il piano regolatore prevede anche gli svincoli verso Vigna Murata e verso via Laurentina all’altezza di via dei Genieri, e questa fase, seppur prevista dal Piano Regolatore, non risulta ancora essere finanziata né progettata. Per determinare una diminuzione dell’impatto su via Gaurico, riteniamo sia opportuno realizzare oltre al prolungamento di via Kobler, anche le altre due varianti.” Anche Gemma Azuni, Consigliere Comunale di Sel, manifesta le sue perplessità circa il progetto: “Chiederò l’accesso agli atti prima della prossima conferenza dei servizi e a breve avrò modo di incontrare anche le associazioni in protesta per comprendere meglio la loro linea perché, a mio parere, non c’è necessità di continuare a edificare, ed in particolar modo in quel pregiato tratto di verde, dove al contrario c’è bisogno di aumentare la mobilità sostenibile e prevedere strade secondarie e non questa assurda strada che non serve a nessuno”. 

Michela Romoli