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Quante Città del Rugby nel Municipio XII?

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Il quartiere di Spinaceto, da anni è investito da due progetti, inerenti la riqualificazione di aree verdi.

Di quello inerente il parco che sorge a ridosso di via di Mezzocammino si conosce quasi tutto, anche per effetto delle vicende giudiziarie che hanno guadagnato gli onori della cronaca. Ma vi è un altro Punto Verde Qualità, del quale più volte abbiamo trattato, che merita un ulteriore approfondimento, in relazione allo stato di avanzamento delle opere sulla natura dell’intervento. Stiamo parlando del Pvq Spinaceto Sud, altrimenti noto come la Città del Rugby. “La scelta di realizzarlo, nasceva dal fatto che la Federazione Italiana Rugby aveva richiesto di costruire una serie di campi nella cintura della città per mantenere il 6 Nazioni a Roma. È stato fatto a Corviale, a Centocelle, mentre a Roma Nord esisteva già, perché c’era la Capitolina, e quindi si era pensato di realizzare a Spinaceto una sorta di Casa del Rugby”, ricorda il Consigliere Regionale Pd Enzo Foschi. “Inoltre la Rugby Roma Olympics 1930 in quel momento militava in A1 e puntava a crescere per arrivare nel gota del Rugby europeo. Noi facemmo diversi incontri con i cittadini che difendevano giustamente il parco e non si facesse un progetto invasivo. Poi sono state fatte delle varianti, ed adesso – prosegue Foschi – se non si farà più la ‘Città del Rugby’, il Comune dovrebbe intervenire, almeno che non abbia autorizzato tutto. Anche lì sarebbe utile che la Commissione Trasparenza del Comune fosse interessata, e si producesse tutta la documentazione perché queste varianti non passano se non c’è un aumento di cubatura in Consiglio Comunale. Sono varianti costruite dentro agli uffici e molto spesso non lo sa nemmeno il Municipio. Io allerterò- conclude il consigliere del Pd – il Presidente della Commissione Trasparenza affinché intervenga”.

Che il Municipio non abbia grossi poteri lo si evince anche dalla parole dell’Assessore all’Ambiente e Urbanistica Maurizio Cuoci: “Le competenze del Municipio sui PVQ sono limitate. Tutti i progetti vengono presentati all’ufficio PVQ e non è previsto nemmeno un parere, né sulla progettazione né sulle varianti. Quello che noi potremmo fare è verificare la corrispondenza dei progetti depositati con quello che si sta realizzando”. A questo proposito Cuoci ricorda le opere previste: “Il progetto del 2004 prevedeva campi da rugby, campi da calcio, piscina, una foresteria con bar e ristorante, ma anche una pista di pattinaggio per il ghiaccio, la messa a dimora del verde, una club house, un chiosco, un parco giochi e un piccolo nido. Quello che ad oggi è cambiato – conclude Cuoci – è che i campi da rugby vengono riconvertiti in campi di calcio polivalenti”. Ma poiché i campi di calcio risultano essere più piccoli di quelli che abitualmente si utilizzano per la palla ovale, la questione diventa centrale. Al punto da spingere il Consigliere Regionale Fabio Nobile, Federazione della Sinistra, a presentare un’interrogazione urgente a risposta scritta per sapere se, in effetti, si faranno o meno nel PVQ di Spinaceto, degli impianti dedicati al rugby. “Premesso che in data 2 febbraio 2004 il Consiglio Comunale ha approvato con deliberazione n.14 l’inserimento degli impianti sportivi di via Renzini nel progetto dei PVQ di Spinaceto Sud – si legge nell’interrogazione presentata in Regione – e che in detta deliberazione si afferma testualmente che la ‘difficile situazione di grossa carenza dal punto di vista dell’impiantistica per lo sport del Rugby di fatto, ne impedisce una crescita generale soprattutto per quanto concerne il livello giovanile’, viene deliberato che nel programma dei PVQ, al fine di recuperare, attrezzare e promuovere l’area denominata ‘Parco Spinaceto’, venga creata una vera città del Rugby e del Ghiaccio”. Inoltre, si legge ancora nell’interrogazione, “considerato che i lavori all’interno del PVQ di Spinaceto Sud saranno ultimati il 31 luglio 2012, e visto che il polo sportivo in cui attualmente vengono giocate partite di rugby, di varie categorie, rimane il Tre Fontane, situato in zona Eur, a lungo chiuso in seguito al fallimento della Rugby Roma Olimpic 1930 e riaperto alle gare di campionato il 13 gennaio 2012; ma anche in considerazione del fatto che numerosi organi di stampa parlano del Tre Fontane come la futura “Casa del Rugby” e che, nonostante la sua riapertura, rimane grave la situazione di carenza impiantistica per quanto riguarda lo sport del rugby, si interroga l’Assessore alla Cultura Arte e Sport, per conoscere se risponde al vero che nella cosiddetta ‘Città del Rugby e del Ghiaccio’ non vi è uno stadio attrezzato ad ospitare partite di rugby”. Un’analoga preoccupazione emerge anche dal contributo del Consigliere municipale Federico Siracusa (Idv): “Se nel 2004 erano tutti convinti di realizzare la ‘Città del Rugby’, io non mi spiego come mai, nel 2012, arriviamo alle dichiarazioni di Alemanno secondo cui il rugby resterà all’Eur”. Ora, poiché due opere analoghe sembrerebbero quasi ridondanti, le questioni sollevate da Siracusa trovano terreno fertile. “Considerando che la determinazione dirigenziale del 18 luglio 2011, prevede per la data del 31 luglio 2012 l’ultimazione dei lavori del PVQ, sorgono alcune domande. Intanto sul quadro economico confermato in 32.8 milioni di euro, a fronte di un’amministrazione comunale che sembrerebbe non avere alcun interesse nella Città del Rugby. E poiché sono stati effettuati tali investimenti, e si costruiscono tribune enormi ed una foresteria- prosegue il consigliere Siracusa – qual è il futuro della ‘Città del Rugby’ di Spinaceto? Come si conciliano questi interventi dell’amministrazione Alemanno?”.

Per Gino Alleori, Consigliere Pdl Municipio XII, l’importante è “costruire un polo d’eccellenza per la diffusione e valorizzazione dei cosidetti sport minori. Certamente la progettualità iniziale differisce molto dall’opera che si sta prospettando, non capisco come si possa costruire una Città del Rugby dove questo sport sia poco o per nulla rappresentato”. In effetti, la realizzazione di una foresteria con oltre 35 stanze doppie, in assenza di impianti dedicati alla palla ovale, potrebbe far nascere qualche interrogativo. “Io mi preoccupo del futuro di quell’area verde, che era curata, con un bosco, e rappresentava un polmone, una cintura, una rete di protezione tra Spinaceto e la trafficata via Pontina. Ed adesso qual è il futuro di questo investimento?” si interroga Siracusa. Una domanda cui sarebbe interessante trovare una risposta. Magari anche in forma scritta, e con una certa urgenza visto che a breve i lavori saranno ultimati e che, in Regione, adesso è presente l’interrogazione presentata dal Consigliere Fabio Nobile.

 

Fabio Grilli